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martedì 16 dicembre 2014

Sono solo un marinaio - Patrizia Ines Roggero


Alyce ed Elisabeth sono due giovani donne inglesi, dirette con i rispettivi mariti in America per cominciare una nuova vita. Il destino però ha in serbo altro per loro: scampate per miracolo a un attacco di pirati, si trovano abbandonate in mezzo all’oceano, fino a quando vengono salvate da un’altra nave di pirati, comandata dal capitano Kole Tyler.
Fulminea e violenta è la passione che nasce tra Alyce ed il secondo di Kole, Jack Ryden, ma i dubbi della donna frenano quest’amore nascente. E quando finalmente vi cederà, lei e Jack dovranno fare i conti con passato dell’uomo.



e mezzo  


Appena si inizia a leggere questo romance si incontrano immediatamente le protagoniste, disperse nel bel mezzo dell’oceano, su una scialuppa che sta lentamente imbarcando acqua. Sono affamate, disidratate e ad un passo dal gettare la spugna. 



In realtà Alyce ha decisamente più carattere dell’amica ed in effetti è lei la vera protagonista del racconto anche se vi sono alcune piccole parti riservate ad Elisabeth. 
La storia è piuttosto scontata, ma ben scritta anche se un po’ noiosa in alcuni punti. Alyce è in realtà figlia dei suoi tempi, non abbiamo un’eroina forte e decisa, anche se da subito si trova, suo malgrado attratta, da Jack Ryder, pirata gentiluomo. 



In un primo momento ho pensato: ovvio che Jack sia in realtà un nobiluomo caduto in disgrazia e diventato pirata per cause di forza maggiore, non sia mai che una dama possa ritrovarsi con un povero bastardo qualsiasi! Poi mi sono dovuta ricredere quando, dopo mille chiacchierate ed un corteggiamento sicuramente più discreto, il capitano Tyler si accaparra Elisabeth. 
Kole è un orfano cresciuto in miseria che si è fatto la gavetta su una nave pirata, lui sì che è l’uomo duro che non deve chiedere mai. 



In ogni caso, la storia non mi ha entusiasmata. Jack mi è parso da subito un ex damerino, ancora molto dedito al libertinaggio che, nonostante le sue parole, ragiona con un organo molto più a sud del cervello. 
Questi amori travolgenti nati dopo qualche breve conversazione, qualche litigata e sguardi appassionati non mi convincono molto. Da un certo punto di vista ho gradito molto di più la storia tra Kole ed Elisabeth. I nostri protagonisti dovranno poi affrontare più e più situazioni avverse per poter poi finalmente coronare il loro amore, come per ogni romance che si rispetti, ma nulla che mi abbia veramente entusiasmata. 
Indubbiamente un libro ben scritto, ma che non mi ha coinvolta a tal punto dal non riuscire a staccarmi dalla lettura. In somma, volevo finirlo per una questione di principio più che per effettivo piacere personale.




Patrizia Ines Roggero nasce a Genova nel 1979. Coltiva la passione per la scrittura fin dall'adolescenza, ma è solo nel 2008 che pubblica il suo primo romanzo Sono solo un marinaio (Boopen editore). Nel 2010 il suo racconto Angela e Gigi viene inserito nel volume La parola possibile - Voci della narrativa in provincia di Alessandria (Puntoacapo edizioni). Nel 2013 esce Parola di Suocera e parenti vari (Galassia Arte Edizioni) e il racconto Una pallina natalizia… scorbutica viene inserito nell'antologia 365 racconti di Natale (Delos Books). Nel 2014 il suo racconto Il nostro tempo, il nostro amore e alcune sue poesie vengono inseriti nell'antologia Amore (In)Fedele e il racconto Lucciole viene inserito nell'antologia 365 racconti sotto l’ombrellone (Delos Books). Nello stesso anno pubblica Paradise Valley – Il destino e l’amore e Paradise Valley – Gelosia e orgoglio, primi due titoli della trilogia ambientata nel West americano di fine ‘800. 
Sposata e mamma di una bambina, è appassionata di storia americana, soprattutto per quanto riguarda l’epopea western e la cultura dei Nativi Americani.


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1 commento:

  1. Forse prima o poi lo leggerò anch'io ma molto più in là. Perchè dalla tua recensione non mi convince molto, nonostante ami le storie sui pirati.

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