Pagine

venerdì 6 febbraio 2015

TAKE ME INTO YOUR HELL di DILETTA BRIZZI e YVAN ARGEADI




Eoni dopo la sconfitta del perfido Crono, i suoi tre figli maschi, Zeus, Poseidone e Ade si spartirono i tre regni del creato, divenendo rappresentanti di ognuno di essi. Così, a Zeus toccò in sorte il Cielo, a Poseidone i sette mari, mentre ad Ade, ingannato dai suoi fratelli, spettò il tenebroso Erebo dei defunti.
Per mantenere l'equilibrio del creato Zeus legittimò che i tre regni non sarebbero mai dovuti venire a contatto gli uni con gli altri, per nessuna ragione. Ma forse il sovrano dell'Olimpo non aveva messo in conto tra quelle ragioni la più nobile, e al contempo pericolosa, capace da sola di far vacillare le basi stesse su cui l'equilibrio si fondava: l'amore.
E quando il Signore dell'Oltretomba si innamorerà della figlia prediletta del Dio del Cielo decidendo, contro il volere di quest'ultimo, di prenderla in sposa, l'equilibrio del cosmo sarà messo a dura prova da quella che in seguito sarebbe diventata la storia d'amore più famosa e tormentata di tutti i tempi. Questo sarà il preludio della storia d'amore di Ade e Persefone; una realtà camuffata da mito, sopravvissuta nel tempo ai mutamenti del mondo, così come a quelli dei Divini che tra subdoli intrighi di potere giocheranno con il destino dell'umanità, coinvolgendo e stravolgendo a più riprese la tormentata coppia, fino allo straordinario e inaspettato colpo di scena finale.
Questo è il mito di Persefone, la favola di un cuore innamorato disposto a rinunciare alla Luce per Amore: questo è Take me into your Hell.
Gli dei greci hanno sempre stuzzicato la mia curiosità, così, quando in giro per i vari blog letterari ho letto i commenti di alcune lettrici in merito a questo romanzo, mi sono subito detta: devo leggerlo!
Il titolo e la bellissima cover mi avevano già preparato all’incontro con Ade, molto lontano dalle rappresentazioni cinematografiche che ci hanno sempre proposto, ma in fondo, la morte non è solo qualcosa di terribile da cui fuggire a gambe levate. Non conserva, forse, dentro di sé anche del fascino, dovuto al mistero che ad essa è legato?


“Di certo [*Persefone] non poteva immaginarsi che Ade fosse così. Quando Afrodite parlava di quel Regno, si era immaginata Ade come un anziano calvo e non come un uomo prestante e attraente: la lunga tunica nera metteva in risalto la sua pelle e i muscoli in tensione.”

L’aspetto di Ade non è la sola cosa su cui Persefone si è sbagliata. Il sovrano degli Inferi non è un uomo totalmente privo di scrupoli, senza morale, mosso unicamente dal desiderio di vendetta nei confronti del fratello (Zeus) che l’ha relegato lontano dal lusso e gli ozi dell’Olimpo, e dall'unica persona che l’abbia mai guardato con occhi neutrali. Esattamente come Persefone non è la fanciulla indifesa che tutti pensano di dover proteggere. Il rovescio della medaglia è il cuore pulsante di queste pagine, e i battiti si fanno sentire, forti e chiari.



“…l’amore non era cosa che si poteva avere con il semplice comando ma era un sentimento irrazionale e impulsivo che nasceva nel lato più nascosto dell’animo e come tale ognuno doveva essere libero di seguire il proprio cuore.”


Una nota di merito va indubbiamente alla maestria con cui sono state narrate le battaglie fra gli dei e i loro antagonisti mitologici: dettagliate, dinamiche e realistiche. La costruzione dei “cattivi”, la maligna perversione di Crono e la disumanità di Urano, fanno guadagnare senza dubbio un’altra stellina a “Take me into your Hell”.
Buona anche l’idea di mescolare all’astrazione del fantasy una morale più che concreta, creando e collocando la seconda parte del romanzo ai giorni nostri.



Uomini e divini erano forse diversi nell’essenza, ma uguali nel cuore; e la speranza aveva realmente il potere di riscrivere i destini di tutti.”

Diletta Brizzi è nata nel 1989 e vive in un piccolo paesino in provincia di Pisa insieme alla famiglia e ai suoi amati gatti.
Fin da piccola ha sviluppato la sua passione per la scrittura e per la lettura soprattutto di Urban Fantasy e di Young Adult a sfondo mitologico, tema di cui si è sempre interessata, approfondendo in particolar modo il pantheon greco, quello egizio e quello celtico.
Da agosto 2010 possiede un blog letterario, Atelier di una Lettrice Compulsiva, insieme al fidanzato Yvan, con il quale per altro ha scritto un romanzo Mitologico/Urban Fantasy.

Libri o Racconti:
Take me into your Hell 23 settembre 2013
L'Eredità del Serpente (She is my Sin Saga #1) 23 novembre 2013
Peccato d'amore (She is my Sin Saga #2) 25 dicembre 2014
Anima Scarlatta (She is my Sin Saga #3) attualmente in fase di stesura
Il fascino del male attualmente in fase di stesura


Yvan Argeadi oltre ad essere sentimentalmente legato a Diletta Brizzi, la quale gli ha trasmesso la passione per la lettura prima e la scrittura dopo, è un profondo conoscitore del passato antico e mitologico dell'umanità, conoscenza che traspare tutta dalle righe delle sue opere, Take me in your Hell in primis. Vive anche lui a Pisa, anche se si considera un abitante del mondo, ed è appassionato di videogame e arte, coltivando in sé una profonda passione per artisti contemporanei come Luis Royo o Victoria Frances. Non ama parlare molto di sé al punto da aver deciso di adottare il nome d'arte con cui lo conosciamo, e da non aver voluto rendere pubbliche altre informazioni personali.

Libri o Racconti:
Take me into your Hell 23 settembre 2013
Virtutem Diaboli 24 agosto 2014
Spartan Atto primo - La guerra di Nabide 25 agosto 2014
Spartan Atto secondo - La città di fuoco febbraio 2014
Il fascino del male attualmente in fase di stesura




1 commento: