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lunedì 30 marzo 2015

Chiedimi se ti amo ancora - Mila Orlando



Alla soglia dei trentanni, ad Alice crolla il mondo addosso. La storia d’amore su cui aveva imperniato la sua vita non c’è più, e lei deve ricominciare tutto da capo. Trova il coraggio di lasciare il lavoro che non la soddisfa e di concentrarsi su una nuova avventura, la scrittura. E in viaggio da Napoli a Milano, verso un orizzonte diverso e con nuovi compagni con cui costruire il futuro, Alice ripercorre i mesi in cui la sua vita è cambiata: l’incontro con Gabriele, l’innamoramento, una convivenza iniziata forse troppo presto, e poi la notte in cui tutto è finito. 

È possibile cancellare un amore che sembrava per sempre? E ritrovare la fiducia per amare di nuovo? Dall’autrice di “Quando l'amore chiama”, un romanzo intenso e delicato, che commuove e coinvolge.


Questa non è una storia d'amore ma di perdono. E' una delle frasi del libro e credo sia perfetta per darvi un'idea di che pasta è fatto questo romanzo.

Alice e Gabriele si incontrano ad una festa di laurea ed è amore a prima vista. intenso passionale e da togliere il fiato. Com'è romantica la prima fase dell'innamoramento, vero? Si è pieni di gioia e speranza, si prova quel sentimento d'appartenenza di cui prima non si avvertiva il bisogno. Si desidera condividere tutto con lui e non si  può aspettare nemmeno un istante, tutto e subito. 

Nel mio cuore l'orchestra stava suonando il solito repertorio di canzoni d'amore. Gli sorrisi mentre con il pollice disegnava una mezzaluna sulla guancia."Potrei stare così senza stancarmi mai. Cosa mi hai fatto?""Lo sai che dai i baci più belli del mondo?""E abbracciare te e respirare il tuo profumo è una delle cose più belle che abbia mai provato".

Dopo sei mesi già vivevano insieme. ed è qui che cominciano i problemi. Per quanto si cerchi di impedirlo, ovattati dalla bolla euforica dell'amore, la vita si insinua sempre con i suoi problemi, le frustrazioni e le insoddisfazioni professionali che ci rendono acidi e nervosi, obbligandoci inevitabilmente a prendercela con la persona più vicina  a noi, perché con lei ci sentiamo al sicuro, a nostro agio. 

Fresca di laurea in Giurisprudenza lei, in Architettura lui, sono entrambi insoddisfatti del percorso professionale che ha preso la loro vita. Alice ha il sogno della scrittura, Gabriele ha sempre voluto essere un architetto ma lavorare fianco a fianco di suo padre, un architetto famoso, lo rende intrattabile, il loro rapporto non è mai stato di complicità ma di rivalità e scontri ad ogni possibile occasione.

Alice, stanca della vita da avvocato, si butta con tutta se stessa nel realizzare il suo sogno  e scrive una commedia. Questo progetto la porta a fare notti bianche, sull'orlo della pazzia dalle continue riletture e correzioni, arriva perfino a portarla a teatro. Questo primo tentativo è un  successo inaspettato che le da la giusta carica per proseguire su questa strada. 
Gabriele nel frattempo, vuoi per invidia del coraggio di Alice, vuoi per solitudine, messo in disparte dal progetto della ragazza, commette un errore di una gravità tale da frantumare la loro meravigliosa relazione. 

Ascoltavo le sue parole e vedevo infrangersi la nostra storia al rallentatore. Avevo freddo e un forte dolore allo stomaco, anche il mio cuore doveva essersi fermato per qualche attimo. Se è vero che siamo destinati a vivere più vite durante la nostra esistenza, io in quel momento sono morta. 

Quanta forte deve essere un rapporto per ricucire uno strappo simile? Tra Alice e Gabriele sarà davvero tutto finito? Era così debole il loro legame?

L'autrice ci porta in una Napoli accogliente, ricca di colori e persone, piena di vita, dove Alice ha l'opportunità di conoscere se stessa e le sue doti di scrittrice. Se durante il progetto della commedia Gabriele è stato al suo fianco, adesso era da sola, in una casa nuova, amici diversi e progetti più complicati. 
Quello che tortura la nostra protagonista è l'impossibilità di perdonare il suo grande amore. Non negava di amarlo ancora e sapeva di essere ricambiata con la stessa intensità ma non era abbastanza. La sua famiglia non era altro che uno strappa e cuci e lei non voleva questo per se stessa. 

Mesi dopo, Alice, trasferitasi a Milano per lavoro, è più matura e consapevole. In seguito a questa crescita personale, vedrà le cose da un'altra prospettiva e, per quanto sia stato straziante, farà tesoro del suo dolore e realizzerà cosa le manca nella sua vita per essere davvero felice.

Dopo anni in cui avevo creduto che per amore bisognava saper soffrire e perdonare, avendo come esempio la storia dei miei genitori, capii il vero senso dell'amore. Amare era prendersi cura dell'altro, anche nelle piccole cose, e cercare di essere una persona migliore grazie all'altra metà della mela.

La relazione tra Alice e Gabriele, nata e sbocciata troppo in fretta, non ha dato lo spazio necessario ai protagonisti di capire cosa desideravano davvero per il loro futuro. Si sono nascosti in una casa sicura che ha impedito loro di affrontare le proprie paure e cambiare quello che non sopportavano della loro vita. 
Alice è stata la prima ad avere questo coraggio. Gabriele era rimasto indietro. Non erano più sulla stessa lunghezza d'onda. Ci sono voluti mesi di lontananza, notti passate a piangere, il cuore spezzato per capire che un rapporto stabile tra due persone innamorate è molto di più che baci appassionati e coccole sul divano, ma sacrificio e gioco di squadra. 

Tengo in modo particolare a dire con quanta precisione e dedizione la scrittrice ha descritto la città di Napoli, dove si svolge prevalentemente il romanzo. Non ci sono mai stata ed ho provato un desiderio forte di visitarla. 

La storia è da "spaccacuore" ma dentro di noi sappiamo che i protagonisti devono percorrere questa strada di sofferenza se vogliono coronare il loro sogno d'amore.
Perdonare un errore simile, non è facile. Personalmente, sono legata allo stesso uomo da 15 anni e posso garantire che se non si lavora da ambo le parti per far funzionare le cose, allora la partita è persa in partenza. 
Sono rimasta abbagliata dalla forza di Alice. E' riuscita a realizzare il suo sogno, spaccandosi la schiena e rinunciando a molto, ma alla fine è diventata una donna, grazie alla sua forza di volontà e all'aiuto di fidate amiche. Cosa non faremo senza le nostre amiche??

Le scene d'amore non sono molto frequenti ma vengono inserite in modo appropriato, descritte con delicatezza e con infinita grazia, non c'è bisogno di altro quando il  messaggio arriva anche senza uno spropositato erotismo. Grazie ad uno stile scorrevole, dialoghi intensi e passionali, il lettore rimane incollato allo schermo del proprio ebook reader vivendo insieme al Alice la passione dell'amore appena sbocciato, il dolore per la perdita di esso, la soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi prefissati e la felicità immensa di un lieto fine. 

Non potevo osservarmi, ma avrei scommesso che la mia espressione fosse tornata leggera e sognante come era stata un tempo, perché certe sensazioni non se ne vanno mai, si mettono solo in disparte in attesa che ritorni il loro momento.



Mila Orlando, 31 anni, vive a Napoli, ma prima di tornare nella sua amata città ha vissuto tra Roma e Milano per lavoro. Dopo la laurea e il master in Pubbliche relazioni, il marketing e i social network sono il suo pane quotidiano, le parole il suo rifugio notturno. Collabora con econote.it e scrive sul suo blog personale, miawords.wordpress.com. Per la collana Youfeel ha pubblicato “Quando l'amore chiama” e “Chiedimi se ti amo ancora”.


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