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mercoledì 22 luglio 2015

Il mio coinquilino è uno sportivo? Oh cavolo! di Wade Kelly



È facile diventare cinici quando la vita non rema mai dalla tua parte.
Cole Reid è un asociale recluso dall'età di quindici anni, quando uno spiacevole episodio negli spogliatoi della sua squadra di baseball del liceo ha rivelato la sua omosessualità. Da allora, il suo comportamento ossessivo-compulsivo e la sua natura sarcastica lo hanno tenuto lontano dalla maggior parte della gente; tutti gli altri invece lo odiano perché è gay. Per come la vede lui, è condannato ad allontanare qualsiasi potenziale amico, per non parlare dei fidanzati, quindi perché sforzarsi?
Quando Cole arriva al college, è ormai diventato un perfezionista solitario; la cosa diventa un problema quando il suo coinquilino si laurea e l’ufficio alloggi assegna Ellis Montgomery all'appartamento di Cole. Ellis è maldestro, magnifico, etero e, peggio di tutto, uno sportivo!
In un anno scolastico popolato di confratelli, escursioni in campeggio e genitori ficcanaso, tra Cole ed Ellis nasce un’amicizia che capovolge la mentalità da bicchiere-mezzo-vuoto di Cole. In Ellis c’è dell’altro oltre allo sportivo amante del divertimento, e forse la risvegliata libido di Cole ha riacceso in lui la speranza di sperimentare qualcosa di più del cameratismo.


Dopo aver letto la trama ed iniziato la lettura di questo libro, mi aspettavo una storia divertente con un ragazzo gay dichiarato che si innamora del coinquilino sportivo palesemente etero, ma che sotto sotto non aspetta altro che un ragazzo da sedurre. 
In realtà le vicende di Cole ed Ellis sono lontane da tutto ciò che mi ero immaginata. Nonostante le battute caustiche di Cole e l’animo gioioso di Ellis, questa non è affatto la solita commedia romantica. Certo, si vedono, si innamorano praticamente a prima vista, ma nulla va come ci si potrebbe aspettare. 

L’autrice ha creato personaggi diversi dai soliti stereotipi, dando vita a qualcosa di nuovo nella sua semplicità. Ellis è uno sportivo, ma ha vent'anni ed è ancora molto legato e rispettoso nei confronti della sua famiglia. Sua madre gli “sequestra” il cellulare e lui non fa una piega, insomma chi non si ribellerebbe? Ellis no, è un tipo calmo, solare, ma timido. Dove si è mai visto uno sportivo tutto muscoli così? Poi studia inglese, il suo migliore amico guida un gruppo religioso per giovani ed è vergine. Sì, cari miei, Ellis è uno sportivo aitante di vent’anni e non ha mai nemmeno dato un bacio! Anacronistico? Forse. Romantico? Molto. Diverso dal solito? Assolutamente.

Nonostante la maggior parte delle vicende venga narrata attraverso il punto di vista di Cole è il personaggio di Ellis che, secondo me, è particolarmente ben riuscito.
Cole, dal canto suo, è un cinico che ha fatto della Legge di Murphy la sua Bibbia. Ha alle spalle diverse avventure finite male, una terribile esperienza del liceo che gli ha condizionato tutta l’adolescenza e, come se non bastasse, è totalmente inetto dal punto di vista sociale. Nonostante tutto ciò, con le sue t-shirt umoristiche sulla scienza e la fisica e le sue battute irriverenti, Cole è un personaggio molto umano, segnato dal passato e che si aspetta sempre il peggio dal futuro così che quando arriverà lo troverà preparato.

Gli amici di Ellis, Rob e Russ, nonostante il ruolo di personaggi secondari sono molto ben caratterizzati e, senza il loro apporto, la storia avrebbe perso molto del suo smalto.
In sintesi è una lettura che raccomando, scorrevole e coinvolgente. Non si tratta della solita storia d’amore, ma fa riflettere su molti aspetti dell’omosessualità che spesso vengono dati per scontati da chi non lo è.



Ellis sorrise, intrappolò facilmente la mia mano schiacciata sul suo petto nella sua presa sicura e mi costrinse a smetterla di muovermi. Ero arrabbiato ma non potevo restarlo a lungo. Era così maledettamente superiore che non riuscivo a opporgli resistenza. Dovevo arrendermi, cedere e fidarmi di ogni parola. Aveva portato la mia anima nella sua.

Ollie – e il resto degli amici di Ellis – mi fecero riconsiderare il modo in cui avevo ficcato tutti gli ‘sportivi’ in un unico gruppo. Direi che li ho visti come gli altri vedono i ‘gay’, come un gruppo di persone stereotipate. Ho sempre voluto essere trattato come me stesso, per la persona che sono e non per come dovrei essere o comportarmi per la gente che mi guarda. Ricevere quella inaspettata gentilezza mi fece vedere come avevo giudicato Ollie solo perché era uno sportivo, proprio come gli altri giudicavano me – o Ellis – perché siamo gay. Immagino che tutto il mondo abbia bisogno di aprire gli occhi ai pregiudizi a casa propria.

Gli omosessuali non possono essere esclusi solo perché il loro rapporto dà inevitabilmente nell'occhio.Le coppie dello stesso sesso hanno diritto di godere delle stesse discrete manifestazioni d’intimità che hanno quelle eterosessuali. Tenersi per mano e baciarsi non è considerato volgare dalla gente comune e questo non dovrebbe determinare l’accettazione o il rigetto. Le persone devono essere viste come creature umane, senzienti e sensibili nella loro ricerca dell’amore. Finché non ce ne rendiamo tutti conto, nessuna alleanza tra gay ed etero avrà successo. Perché non riguarda l’essere gay o etero, riguarda l’essere umano.

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