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giovedì 24 settembre 2015

TUTTA COLPA DEL PALLONE di Eleonora Mandese

Laura Sciorti è una neolaureata in Lettere con un sogno nel cassetto, scrivere per la rivista dei suoi sogni, la GDMagazine. Le viene offerta la possibilità di ambire a un posto a tempo indeterminato a patto che riesca a ottenere un'intervista da Claudio Marchi, centrocampista della Serie A risultato positivo ai test antidoping. Totalmente estranea al mondo del calcio ma determinata a raggiungere il suo obiettivo a tutti i costi, Laura competerà contro la collega Anna Bardi addentrandosi in un mondo fatto di allenamenti e serate mondane, collezionando il più delle volte una serie di imbarazzanti figure. Claudio Marchi mostra con ostinatezza a Laura il prezzo della fama, un conto che lo porta a non fidarsi di nessuno, neanche dei suoi sentimenti. Riuscirà Laura a nascondere l'inspiegabile attrazione che prova nei suoi confronti, anteponendo all'istinto il senso del dovere?


Ho scoperto questo racconto girovagando su un social network e visto che come tema principale ha il mondo del calcio, ammetto di esserne rimasta colpita subito.
È il primo manoscritto che leggo di questa giovane autrice e mi è piaciuto molto. La scrittura è semplice ma curata così come i dialoghi tra i vari personaggi.
Ho apprezzato particolarmente il rapporto tra la protagonista Laura e la sua coinquilina nonché miglior amica Stefania, un legame caratterizzato da una profonda amicizia con contorno di una generosa dose di ironia e battute esilaranti che tengono vivi i dialoghi tra di loro.


Tutto ha inizio con una telefonata nella quale Laura è chiamata ad un colloquio di lavoro per una famosa testata giornalistica. Quello che non si aspetta è trovare all'appuntamento un'altra candidata Anna Bardi e di dover “gareggiare” contro di lei per aggiudicarsi il posto. Per riuscire a coronare il suo sogno, Laura dovrà riuscire ad ottenere un'intervista in esclusiva da un famoso giocatore di serie A, Claudio Marchi, che dopo una squalifica per doping ha deciso di chiudere ogni contatto con la stampa.

Laura si ritrova a bazzicare un ambiente, quello del calcio appunto, che le è totalmente sconosciuto e cercare di avvicinare questo calciatore arrogante, sciupafemmine e cocainomane. Sì, perché questa è l'idea che Laura si è fatta di lui ancor prima di avere il “piacere” di incontrarlo.

È impossibile non affezionarsi al personaggio di Laura proprio perché lontanissima dall'essere la ragazza perfetta. Lei non segue i canoni della moda, non dà importanza all'esteriorità ma predilige l'interiorità delle persone anche se davanti al corpo statuario di Claudio e al suo volto non riesce a restarne indifferente.

Dopo una serie di gaffe in cui la sua goffaggine la fa da padrona, riesce a conoscere questo fenomeno calcistico e a farsi disprezzare. L'antipatia è reciproca anche se i due si ritrovano spesso a fronteggiarsi.
Tutta la determinazione di Laura però comincia a vacillare quando dopo una serie di incontri/scontri, riesce a vedere Claudio per quello che è e non per come lo hanno fatto apparire i media. Sarà proprio in quel momento che si ritroverà a chiedersi se davvero vuol essere quel tipo di persona che la testata giornalistica sta cercando, andando contro il suo vero modo di essere. L'unico desiderio che ha è quello di fare chiarezza sulla vicenda sullo scandalo doping e forse riuscire a riabilitare agli occhi dell'opinione pubblica, quel ragazzo di cui ha finito per innamorarsi.


Eleonora Mandese ha vent'anni, studia Lettere Moderne all'Università degli Studi di Milano e ha due sogni nel cassetto, arrivare in tutte le librerie d'Italia e trovare il vero amore. Consapevole delle difficoltà nascoste dietro i suoi obiettivi, si limita a descrivere il mondo filtrato dai suoi occhi, vivendo appassionate storie mentali in compagnia dei suoi protagonisti. Tutta colpa del pallone è il suo primo esperimento nel genere chick lit, una storia d'amore disturbata dalla vita vera, quella che spinge Laura Sciorti a domandarsi se credere oppure no nei suoi sogni. Nonostante i calci di rigore e le sfilate di moda siano anni luce lontani dalla vita di Eleonora, la sua penna ci mostra la cosa più importante: non esistono limiti per la fantasia di uno scrittore. Se pensate che sia strana, aspettate di leggere il suo romanzo!


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