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mercoledì 17 febbraio 2016

IL RAGAZZO CHE VENIVA DAL FREDDO di B.G. Thomas



Todd Burton ne ha abbastanza del paesino di Buckman. Il patrigno manesco lo chiama frocio. Il suo amico Austin gli fa capire che potrebbe essere gay, ma Todd non vuole ammettere che il patrigno potrebbe avere ragione. E poi lui sogna di diventare uno chef. Tre buoni motivi per lasciare il paese natale e dirigersi verso ‘pascoli più verdi’. Quando però Todd raggiunge la grande città, la fortuna lo abbandona. Ben presto non riesce più a pagare l’affitto e viene sfrattato. Nel bel mezzo di una tempesta di neve.
Gabe Richards è un ricco uomo d’affari che è stato ferito abbastanza volte nel passato da fargli temere che non riuscirà più ad avvicinarsi di nuovo a qualcuno. Quando però vede fuori dal suo palazzo Todd, che si sta congelando, prova pietà per lui e gli offre un riparo dal freddo.
Con loro reciproca sorpresa, Todd e Gabe si scoprono attratti l’uno all’altro. ‘Una notte’ diventa una settimana. Forse il ragazzo che viene dal freddo scioglierà il ghiaccio attorno al cuore di Gabe. E forse essere sfrattato si rivelerà per Todd un colpo di fortuna.



Non riesco nemmeno ad immaginare come ci si potrebbe sentire a ritrovarsi soli e senza un tetto sopra la testa nel bel mezzo di una tempesta di neve. D’altra parte non riesco nemmeno a figurarmi il cuore grande di Gabe che si ritrova ad ospitare in casa un perfetto sconosciuto per salvarlo dalla strada con un tempo da lupi.
Due anime allo sbando, per motivi assolutamente diversi che si trovano grazie al caso, o forse è destino?

Todd ha cercato di inseguire i suoi sogni prendendo una porta in faccia e ritrovandosi in una situazione ancora peggiore di quella di partenza.
Gabe, invece, ha tutto ciò che si potrebbe desiderare nella vita, ma nessuno con cui condividerlo. Non si rende conto di quanto si senta veramente solo finché non ha Todd ad aspettarlo a casa alla fine della giornata.

Si tratta di un libro molto dolce, ricco di emozioni che fa piangere con Todd e Gabe davanti alle loro dure esperienze di vita e che fa sorridere quando finalmente l’amore fa capolino nei loro cuori, improvviso ed inaspettato, ma profondo e giusto.

Una storia scorrevole, con gusto di romanticismo “classico”, dove l’attrazione sessuale è sicuramente molto forte e sempre presente, ma non predominante. Una storia di scoperta, sogni infranti e poi ricostruiti dove si rimane coinvolti fino all'ultimo. Una trama semplice, quasi scontata, ma resa con così buona maestria e dolcezza che non risulta mai banale.
Una lettura sicuramente consigliata soprattutto per chi, come me, crede ancora nell'amore a prima vista, quello che dura per tutta la vita.





Con orrore, Todd si ritrovò a singhiozzare come un bambino. Tutto il dolore, la sofferenza e la tristezza iniziarono a uscire da lui. Le sue frustrazioni, le speranze perdute […] Pianse per il dolore provato nel prendere dei rischi, credendo nei suoi sogni, avendo cercato il meglio per trovare invece il peggio. Per una fantasia che non era diventata realtà. Per non essere mai stato a suo agio in un mondo dove lui non voleva nient’altro che trovare il suo posto. Pianse finché non riuscì più a farlo.Per tutto il tempo, Gabe restò lì. Un frocio. Il genere di uomo da cui era stato messo in guardia – l’uomo della peggior specie – era lì per lui quando non c’era nessun altro, nemmeno i suoi familiari.

“Perché non compri una casa tua?”[…]“È perché…” Gabe fece un respiro profondo. “Non voglio trovare una casa finché non trovo il mio lui,” rispose sottovoce.“Lui?” chiese Todd.“Lui,” ripeté Gabe. “Quello giusto.”“Quello giusto?” Poi Gabe vide il viso di Todd accendersi. “Oh. Lui.”“Ho visto persone mettersi insieme. Cercare di decidere dove vivere.

 Quale posto lasciare. Venderanno una casa? Se entrambi ne possiedono una, la venderanno entrambi? E se uno di loro è davvero attaccato alla sua? Che accade se l’altro la odia? Non voglio che accada. Quando troverò lui, voglio che cerchiamo casa insieme. In questo modo sarà più di un edificio di legno, pietra o mattoni. Sarà una casa. La nostra casa.”

 “… ma il punto è che essere omosessuale è questione di genetica.‘Essere gay’ è una scelta. ‘Gay’ è ammettere con te stesso che non solo sei omosessuale, ma che lo accetti. Provi gioia nell’esserlo. Sei grato di esserlo!”


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