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venerdì 26 febbraio 2016

Slip of the tongue di Jessica Hawkins


Sadie Hunt isn’t perfect—but her husband is. Nathan Hunt has her coffee waiting every morning. He holds her hand until the last second. He worships the Manhattan sidewalk she walks on. Until one day, he just…stops. And Sadie finds herself in the last place she ever expected to be. Lonely in her marriage.

When rugged and sexy Finn Cohen moves into the apartment across the hall, he and Sadie share an immediate spark. Finn reveals dreams for a different life. Sadie wants to save her marriage. Their secrets should keep them apart, not ignite a blistering affair. But while Sadie’s marriage runs colder by the day, she and Finn burn hotter.

Her husband doesn’t want her anymore.
The man next door would give up everything to have her.



Quando ci accorgiamo che quello in cui abbiamo creduto non è più così stabile come pensavamo, il contraccolpo che ne consegue è terribile. Le certezze si frantumano come creta sotto i colpi di un martello e all'improvviso ci ritroviamo a fare i conti con una realtà che non ci appartiene ed è difficile da accettare. È quello che succede a Sadie, la protagonista del romanzo.


Sposata da sette anni con Nathan, si considera davvero fortunata. Suo marito è perfetto sotto ogni punto di vista, un uomo generoso e amorevole che nel corso degli anni non le ha mai fatto mancare nulla. Si è sempre preoccupato dei suoi desideri, l’ha assecondata nelle scelte, mettendo al primo posto i desideri della moglie e tralasciando i propri. Cosa si può chiedere di più, direte voi? Sadie ha tutto, un bel marito, un appartamento completo di tutti i confort a Manhattan, un cane gioioso e un lavoro gratificante. Certo, a vederli da fuori, i coniugi Hunt rappresentano la coppia modello; la relazione è sicura tanto da pensare che nulla potrebbe mai incrinare la loro felicità. Mai dire mai! Di colpo accade l’imponderabile e le cose cambiano. 

Nel giro di poco il paradiso di un attimo prima scompare lasciando il posto all'inferno delle emozioni. Senza una apparente ragione, Nathan smette di occuparsi della moglie e lo fa nel modo peggiore, chiudendosi in se stesso e mettendo distanza tra di loro. Sadie però, pur perdendo i punti di riferimento, non si arrende. Chiede spiegazioni senza trovarle, e davanti all'ennesimo rifiuto del marito, non sa cosa pensare.

Mio marito non mi tocca da due mesi, e non mi ha spiegato il motivo. Quando lo chiedo, lui sta zitto e ho paura che insistendo potrei peggiorare le cose.

Il mondo dorato e sicuro del suo matrimonio si dissolve come neve al sole e i dubbi e le domande che rimangono non sono confortanti. L’ombra del tradimento si fa strada nella sua mente ed è subito dramma. Sadie è sola e sconvolta e davanti all'ennesimo rifiuto del marito accetta di buon grado le attenzioni del suo nuovo vicino di casa, Finn Cohen, bellissimo e soprattutto sempre disponibile. Tra i due nasce subito un legame forte che sfocia, inutile dirlo, in qualcosa molto simile all'amore. 

Messa così la trama sembra banale e scontata. Niente di più sbagliato. Il romanzo, al contrario, è un caleidoscopio di pensieri, sensazioni, timori e situazioni che lo rendono particolare e interessante. Attraverso le pagine la crisi della coppia prende vita in tutta la sua drammaticità e la tensione tra i protagonisti diventa così reale e palpabile, tanto che il lettore finisce per respirarla e viverla sulla propria pelle, parola dopo parola, riga dopo riga, pagina dopo pagina. Ci ritroviamo al centro di un triangolo ben congeniato. I tre protagonisti ci appaiono perfetti e complementari, a volte sicuri e altre deboli ed è difficile per noi parteggiare per uno piuttosto che per l’altro. Nel romanzo non ci sono eroi e antagonisti, Nathan e Finn sono diversi, è vero, entrambi bellissimi si contendono l’amore di Sadie. Il primo è dolce con un cuore d’oro. Ama aiutare il prossimo e adora la moglie tanto da mettere in secondo piano le proprie esigenze a quelle di lei. Il secondo ha un carattere solare, sa ascoltare e consolare. 

Dolcezza, nessun uomo è degno di macchie di mascara sul Burberry.

 È un tipo estemporaneo che abbandona il lavoro sicuro per dedicarsi alla fotografia, la sua passione, e ama senza mezze misure. Da una parte c’è la stabilità e dall’altra la libertà. Non è facile per Sadie decidere con chi stare. Pur essendo una donna sicura e forte, soffre l’indifferenza del marito al punto da sentirsi fragile e vulnerabile. Essendo cresciuta poi in una famiglia tenuta insieme da un ricatto, (la madre ha usato la propria gravidanza per trattenere il marito nonostante l’amore tra i due fosse ormai finito), Sadie si è imposta uno stile di vita opposto, proprio per soffocare quel senso di colpa che l’ha sempre accompagnata dalla nascita e ha finito per influenzare tutte le sue scelte. È una maniaca del controllo e ama predisporre tutto per perseguire la sua idea di felicità. Ma quando la crisi si abbatte su di lei come uno schiaffo in pieno volto, non sa che fare. È distrutta, spaesata, si sente sola e rifiutata. Mille pensieri le scombussolano la mente e l’arrivo di Finn le appare come il balsamo capace di curare il suo cuore affranto. Sadie è confusa, ferita, amareggiata. Vuole a tutti i costi salvare il matrimonio perché ama profondamente il marito ma, al contempo, lusingata dai modi gentili del vicino, finisce per accettare il suo corteggiamento.



“Questo è ciò che accade a un uomo consumato da una donna che non può avere,” dice nascosto da qualche parte che io non posso vedere. “Mi lascio trasportare. Voglio vedere e toccare tutto quello che posso di te, finché posso”

“Slip of the tongue” è un romanzo fresco e dinamico, ben articolato in cui nulla è lasciato al caso. Grazie ad un linguaggio pulito e scorrevole l’autrice dipinge, con tratti tenui e al contempo precisi, un quadro obiettivo di una crisi familiare, mettendo a nudo le fragilità psicologiche dei personaggi. Essi, nella loro vulnerabilità, ci appaiono più veri e degni della nostra comprensione. E così il lettore simpatizza con Sadie, facendo proprie le sue debolezze. Con lei soffre e gioisce e la comprende. Allo stesso modo impara a conoscere Nathan e a coccolarlo. Vive le sue angosce e, man mano che si procede con la storia, capisce le scelte così come si lascia conquistare dalla simpatia e dalla dolcezza di Finn. La bellezza dei personaggi rappresenta la forza del romanzo e il finale poi, così appassionante e coinvolgente, rappresenta la giusta conclusione di una storia d’amore intensa oltre ogni dire.

Complimenti!





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