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sabato 9 aprile 2016

MILLE PRIME NOTTI Vol. 1-2-3-4 - Alice Winchester e Anja Massetani


























Che cosa faresti se non ricordassi niente della prima volta che hai fatto l’amore?
Nina De Luca ha diciotto anni, è orfana e vive con i suoi quattro fratelli. Non conduce esattamente la classica vita da adolescente, finché una delle sue compagne di scuola la invita a una festa. Il suo desiderio innocente è quello di godersi, almeno per una volta, una serata come tutti i suoi coetanei.
Weston Trevett ha ventidue anni, è bellissimo e ha una vita complicata. Nina non è il tipo di ragazza che lui frequenta di solito, ma se l’occasione si presentasse proprio a una festa?
Il destino sta tutto lì, in fondo. Un incontro, una notte che cambierà per sempre le vite di entrambi.







Quello di cui vi parlo oggi è un libro molto particolare. Pubblicato in quattro step su Amazon. Il primo il 23 novembre 2015 e poi con cadenza settimanale, fino al quarto episodio uscito il 14 dicembre, è poi stato ripubblicato in versione integrale il 14 gennaio 2016. Un libro scritto a quattro mani, in  prima persona e stilisticamente formulato come pov: un capitolo per lei, Nina De Luca, ed uno per lui, Weston Trevett, con l’aggiunta sporadica di un capitolo dedicato ad uno dei quattro fratelli di Nina. Il risultato è un romanzo scorrevole e genuino, piacevole da leggere con i suoi dialoghi semplici e fluenti che favoriscono la lettura veloce.  

Ambientato in una tranquilla cittadina della provincia americana, il romanzo si apre con una finestra sulla vita quotidiana di Nina De Luca. Orfana di genitori, Nina frequenta l’ultimo anno di liceo e vive attorniata da quattro fratelli che la proteggono e la tengono sotto controllo. In realtà non c’è molto da controllare. Nina è una ragazza semplice, una senza grilli per la testa, brava a scuola e ancor più brava in casa e nel lavoro presso la panetteria di famiglia. Tuttavia, dietro la serietà e la riservatezza di Nina si nasconde uno spirito sognante ed il desiderio, condiviso da ogni diciottenne che si rispetti, di evadere dal tran tran quotidiano, almeno per una volta nella vita. Poco prima della fine del liceo, Nina ottiene dal fratello maggiore, Samuele, il permesso di partecipare con alcune amiche ad una delle feste organizzate regolarmente dai compagni di liceo: e lì che, per una imprevedibile leggerezza, la sua vita prenderà un binario che mai avrebbe immaginato di dover percorrere.

Le mie due compagne mi avevano trattenuta a fine lezione per invitarmi a una festa che si sarebbe tenuta quella sera stessa. Era la festa di fine liceo e mi avevano talmente supplicato che erano riuscite a strapparmi un “forse ci vengo”. Ci saremmo dovute sentire per metterci d’accordo. Ecco, dovevo dirlo ai miei fratelli.

Weston Trevett, detto Wes, al contrario di Nina è tutt’altro che un ragazzo tranquillo. Bello e spigliato, tutte le ragazze gli cadono ai piedi e sarebbero disposte a fare carte false per lui che non si tira indietro. Sesso sfrenato senza promesse, senza impegni di sorta e il desiderio di terminare in fretta il liceo per andare a lavorare nell’officina presso la quale già si reca dopo la scuola. Dietro l’immagine di giovane scanzonato nasconde molti segreti. Il padre ubriacone e violento è in carcere e la madre, ormai sfatta e provata dalla vita, si stordisce con l’alcool passando da un uomo all’altro, da una bottiglia all’altra, senza nessuna stima di sè o rispetto per il figlio che si prende cura di lei, con affetto sì, ma anche con rassegnazione. Wes ha rinunciato ad arruolarsi nell’esercito, uno dei sogni della sua vita, per la madre, il lavoro di meccanico gli piace e, nascosto in un piccolo cassetto dentro al cuore, serba il desiderio di conoscere meglio una sua compagna di classe delle lezioni di letteratura inglese. Nina De Luca gli piace da matti, ma la considera per certi versi inavvicinabile, per via della serietà di lei e dei fratelli sempre a farle corona. Immaginate il suo stupore nel trovarla una sera, un po’ traballante, a ballare sensuale al centro della pista assolutamente ignara del proprio fascino.

Nina De Luca stava ballando con le braccia sollevate, la testa si muoveva a ritmo, i capelli sciolti oscillavano morbidi. Potei solo immaginarmi i movimenti del resto del corpo, un paio di ragazzi che ballavano davanti a lei mi coprivano la visuale.…………Mi misi alle sue spalle e mi godetti la visuale da dietro. Indossava un abitino grazioso che le metteva in risalto il corpo, bellissimo. La gonnellina corta svolazzava a destra e a sinistra a ogni ondeggiamento dei fianchi. Posai le mani su quelle curve e la sentii irrigidirsi. Voltò la testa e, dopo avermi inquadrato, si rilassò, si mise a ridere e riprese a ballare, ancora più sensuale di prima.

Complice l’alcool che scorre a fiumi nelle feste tra giovani, Nina perde completamente la testa e Weston si atteggia a suo protettore, ma il gioco sfugge alle mani di entrambi.

«Ciaooo» salutò le stelle. «Guarda che belle! Ci stanno cadendo addossooo!» Un po’ era vero, anch’io avevo quella sensazione di leggerezza. Il mix tra quei drink e l’eccitazione era favoloso. «Stiamo volando, Nina.» Mi voltai e la vidi sorridere.


«Allora è questo che fanno gli adolescenti normali. Andate alle feste e volate. Mi piace!»

E’ bello godersi la gioventù, afferrare l’attimo sfuggente e stringerlo tra le mani, specialmente se quell’attimo ha il sapore fresco e ingenuo di Nina De Luca.

«Vuoi volare con me?» Finalmente Nina mi guardò e annuì.

Come spesso accade, il destino ci mette lo zampino e Wes è costretto a lasciare sola una Nina addormentata e indifesa, per correre in soccorso della madre che si è cacciata nell’ennesimo guaio. Il risveglio della ragazza non è dei migliori.

Qualcosa di solido mi scagliò a tutta velocità in superficie, facendomi riemergere da uno strato di melma scura che avvolgeva ogni mio arto, osso e cellula. Decisi che potevo ignorarlo. O meglio, il cervello decise per me. Mi sentivo pesantissima, aggrappata per metà a un mondo sconosciuto e per l’altra metà a una sensazione strana. Chi era che stava così male? Io? Una pressione forte a un fianco, un giro completo su me stessa e poi, una fitta lancinante. Gemetti e sussultai di colpo subito prima di essere travolta da stilettate in ogni dove. Era come se non riuscissi a connettere, se gli ordini che impartivo ai muscoli venissero del tutto beffati. Quando riuscii ad aprire gli occhi li richiusi subito. Il mondo e l’universo si erano messi a girare peggio che sulle montagne russe. Lo stomaco mi andò in gola, il cuore cadde in fondo ai piedi e tutto si mescolò in un vortice tremendo di nausea.


Oddio, la testa.
Capita a tutti, lo sappiamo, una bella sbronza e il mattino dopo ti senti come se un tir si sia divertito a passare avanti e indietro sulle tue povere ossa doloranti, ma il peggio è quando proprio non riesci a ricordare cosa sia successo in quelle ore di knock-out. Nina è smarrita e dopo aver raccolto le sue cose, gli abiti sparsi qua e là, ritorna a casa dove si rende conto che la sbronza colossale si è presa come tributo la sua verginità. Soprattutto la rode la consapevolezza di non sapere se la sua sia stata un’offerta consenziente o se qualcuno si sia approfittato del suo stato, tanto più che le conseguenze si rivelano presto in tutta la loro drammatica criticità: l’amante misterioso le ha lasciato in regalo un figlio. Annientata dalla consapevolezza del guaio in cui si è cacciata non le rimane che affrontare i fratelli mettendoli al corrente di tutta la faccenda.

A questo punto il libro si sviluppa su più livelli. Lo smarrimento e l’angoscia di Nina si scontrano con la rabbia dei fratelli, soprattutto di Samù, il primogenito. Nonostante ciò la famiglia si dimostra unita, i ragazzi sono fantastici e non le fanno mancare amore e appoggio lasciandola libera di decidere se tenere, oppure no, il figlio. Anche Wes si dimostra fantastico, riesce a scalfire la naturale diffidenza di Nina, le sta vicino e la sostiene guadagnandosi la sua fiducia. Wes ha solo un piccolo problema, nonostante i saggi consigli dell’amico Eric, proprio non ce la fa a confessarle tutta la verità.

Lascio a voi il piacere di scoprire come si evolverà il resto della storia, che di capitolo in capitolo affronta tutte le problematiche e le paure che assillano una ragazzina alle prese con qualcosa di molto più grande di lei. Una difficile scelta da compiere e di conseguenza la paura del futuro, l’angoscia per la mancanza di una madre amorevole con cui confidarsi, la consapevolezza di aver fortemente deluso i fratelli, il timore di essere solo una soluzione di ripiego per il bel Weston. In linea generale tutti questi sentimenti sono bene espressi, anche se il comportamento di Nina, in alcune occasioni mi ha lasciata un po’ sconcertata, ma del resto durante la difficile età dell’adolescenza tutto può essere. Alla fine Nina finisce col fare le giuste scelte.
Wes è a dir poco meraviglioso, persino troppo perfetto. Incarna dentro se stesso tutte le problematiche legate alla difficile adolescenza ma da queste sa ricavare il buono. Lavora interiormente per diventare un uomo diverso dal padre, per essere orgoglioso delle proprie azioni, per essere capace di amare. L’unico difetto è che proprio non ce la fa a rivelare la verità a Nina.


Il tatuaggio ricopriva quasi tutto il pettorale sinistro e la scritta, elaborata finemente, risplendeva di un blu acceso. La bocca mi si era spalancata tanto che dovetti portare una mano a coprirla. La vista mi si appannò.
Ohana significa famiglia e famiglia significa che nessuno viene
abbandonato o dimenticato.
Questo giusto per darvi un idea di come è Weston.



Anche i fratelli De Luca sono personaggi molto azzeccati, tipici ragazzi italiani trapiantati in america, che ancora conservano i valori della tradizione e della famiglia come è intesa in Italia. Belli e corteggiati, non si fanno mancare le occasioni e le ragazze senza trascurare il lavoro duro in panetteria. Aris è davvero fantastico, ci sono vari capitoli dedicati a lui, divertenti e leggeri: tipici di un ragazzo che sa di essere bello e desiderato. Vive le sue esperienze con leggerezza, ma con quel giusto dito di testa che ci vuole per non perdere di vista la realtà. Anche la sua vita subisce qualche scossone. Verso la fine della storia, conosce una ragazza che vive immersa in una triste e dolorosa realtà. Spinto dal buon cuore e, anche da una per lui inspiegabile attrazione verso questa ragazza, si avvicina a lei e, ........ si sa, da cosa nasce cosa…
Guardai oltre il finestrino, fino alla casetta non molto curata. Il giardino aveva davvero bisogno di una bella sistemata. Quel Ted Silver doveva essere uno sfaticato coi fiocchi. Dalla volta in cui avevo beccato Geneviève all’ospedale, qualcosa tra di noi era cambiato. Non sapevo spiegare con esattezza, ma percepivo come una forza che mi attirava verso di lei. Ci pensavo quasi tutti i giorni. Due sere prima avevo perfino dato buca alla signora Carter.
Tutti i personaggi di contorno sono ben tratteggiati e interessanti, la prosa è scorrevole e l’editing abbastanza buono, quindi amiche di ROMANCE and FANTASY, non fatevi sfuggire i quattro capitoli che raccontano la storia Wes e Nina e delle loro "MILLE PRIME NOTTI."






Alice Bianchi Winchester 
vive a Lucca col marito e tonnellate di libri. Classe 1983, ha scoperto la passione della scrittura dopo essere stata travolta dal fenomeno Twilight. Da quel giorno si è detta che anche lei avrebbe voluto imprigionare le emozioni su carta, trasformarle in inchiostro. Pubblica nel 2010 Miele nero (Gothic Romance dedicato al suo papà mago, che la veglia da lassù) per Mammaeditori e nel 2014 Fuoco e Zucchero (Young Adult) per la stessa casa editrice. Spera un giorno di potersi dedicare a scrivere romanzi a tempo pieno. Per Emma Books ha scritto il Romantic Suspense Duo cobalto e il racconto breve Pappa al pomodoro – La ricetta del ritorno, insieme ad Anja Massetani.

Anja Massetani
(aka Sophie Martin), nata e vissuta a Dresda, in Germania, oggi vive immersa nella verde campagna in provincia di Firenze insieme al marito, tre figli, cani, gatti e galline. Sin da bambina, la lettura è sempre stata la sua passione. Solo da pochi anni però, sull’onda del boom del Paranormal Romance, si è avvicinata anche al mondo della scrittura, esordendo nel 2014 con Immelancholy, innanzitutto vendetta, un romanzo distopico/Paranormal scritto per Mammaeditori. Per Emma Books ha scritto il Romantic Suspense Duo cobalto e il racconto breve Pappa al pomodoro – La ricetta del ritorno, insieme ad Alice Bianchi Winchester. Ama leggere di tutto ma predilige il romanzo d’amore in ogni sua variante, e questo vale anche per la scrittura. Inoltre, ha una passione sviscerata per la musica metal, il country rock e il football. Sogna di fare lunghi viaggi e trasferirsi in Texas, un giorno. Per adesso, gli unici mezzi per realizzare i suoi sogni sono i libri e la fantasia



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