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mercoledì 3 agosto 2016

Resta con me di S.E. Harmon



Serie Investigatori per caso. Libro 1

Il nuovo cliente di Mackenzie Williams è tutto quello che l’investigatore privato ha sempre cercato in un uomo: fascino, bellezza, intelligenza e successo. C’è solo un piccolissimo particolare: non è esattamente gay.
Jordan Channing sta infatti cercando un investigatore per controllare la sua fidanzata. La cosa migliore da fare sarebbe ringraziare Jordan per essersi rivolto a lui, lasciar allontanare il signor Perfezione (attento che la porta non ti sbatta sul sedere mentre esci, grazie tante) e dimenticare la sua esistenza. Ovviamente, Mackenzie non è famoso per aver sempre fatto la cosa giusta. Essere un furbo arrogante è più nelle sue corde. Non è bravo nelle relazioni; non lo è mai stato. Allora perché prova questa inspiegabile attrazione per il suo nuovo cliente?
Jordan è sempre stato ambizioso, un uomo controllato, con degli obiettivi e dai modi attentamente studiati. Ma per la prima volta nella vita deve ammettere l’impossibile: un altro uomo ha invaso il suo cuore e i suoi pensieri. Nonostante cerchi di negarlo, presto Jordan si trova a soccombere alla forte spinta che li attrae l’uno all’altro. Deve prendere una decisione: riuscirà a riconsiderare tutta la sua vita per ottenere l’unico amore che abbia mai desiderato.
La vera Marcia in più di questo libro? La perfetta caratterizzazione dei personaggi e la spassosa personalità del protagonista, Mackenzie, ex poliziotto, avventato detective privato, improbabile surfista, dalla battuta sempre pronta.
Al di là della trama, che non è delle più originali, l’autrice ha saputo creare un’atmosfera per nulla scontata in questa afosa Florida dove si possono pescare alligatori nelle Everglades o trovare fratelli poliziotti che ti organizzano un appuntamento al buio con aitanti pompieri fulvi.
Lo stile è frizzante e divertente e, anche se vengono affrontati temi seri come l’abbandono, sia di un genitore che di un partner, il tono non spinge mai verso note tristi e di autocommiserazione. Mac, anche quando soffre, sa essere comunque un bastardo irriverente che non esita a fare colpi di testa.
Jordan, che conosciamo solo attraverso gli occhi del ben più carismatico Mackenzie, non ha tutto lo spessore psicologico che ci si aspetterebbe da un co-protagonista. Il suo passare da etero convinto alle braccia di Mac è tutt’altro che privo di riflessioni e tentennamenti, ma il suo dibattito interiore resta tale. Le sue paure, i suoi sogni, noi li percepiamo solo dal suo interagire con Mac e, a volte, ciò non basta a farci un’idea di come possa essere sfaccettato il suo carattere.
In compenso, personaggi secondari come Rob, il “fratellino” poliziotto di Mac o Drew, il suo partner d’affari, sono da subito ben delineati con le loro personalità ingombranti e saccenti, finché in ballo non c’è la loro di vita privata.
Una storia molto scorrevole che cattura fin dalla prima irriverente battuta d’ingresso di Mac fino al dolce epilogo che porta la speranza nella vita di un uomo che non credeva che l’amore potesse esistere, con la paura che, prima o poi, tutti ci abbandonino.


“Magari semplicemente non è molto presa da me” concesse con una punta di divertita autocritica.
Non lo negai. “Magari è solo una stronza”
“Non dovresti essere neutrale?”
“Quella è la Svizzera, caro. Questa è l’America e noi ci schieriamo”
Sorrise. “Quindi sei al mio fianco?”
Ma anche dietro e davanti. Riportai la mia sconcia immaginazione alla realtà. “Io sono dalla parte di chiunque mi paghi”
“Beh, quello dovrei essere io” Mi porse la mano per una stretta.
Io invece ridacchiai stridulo come una Miss America che ha vinto la corona. “Quindi ho ottenuto il lavoro?”


Tutti se ne vanno. […] Non so quando avevo cominciato a sperare che fosse diverso, ma sapevo perché. Jordan era… speciale. Non era diverso. Immagino fosse solo difficile credere che dopo aver sentito la passione, la scintilla, la giustezza che c’era tra noi decidesse così stupidamente di buttarsela alle spalle. Non sapeva quanto era raro?


Era mio padre, ancora con le spalle larghe, ma era una persona. Un uomo. E mia madre una donna. Aveva fatto i suoi errori, e io non la perdonavo. Ma loro non erano l’unico esempio di come le cose andavano in una relazione. Non nella mia. Non ero pronto ad arrendermi con Jordan, non ancora.

S.E. Harmon per tutta la vita ha avuto una storia d’amore con la scrittura. È stata bellissima e difficile allo stesso tempo (hanno divorziato diverse volte), ma sono sempre riuscite a tornare insieme. È nativa della Florida, ha una laurea in Arte ed un Master in Arti figurative, e trascorreva il tempo preparando la documentazione per le borse di studio. Attualmente divide le sue giornate tra la lettura di romanzi d’amore e la ricerca di qualche posto appartato per scriverne.
Il suo attuale beta reader è un Eskimo Americano ficcanaso che accetta di essere pagato solo con biscotti per cani.


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