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giovedì 13 ottobre 2016

LA COLLEZIONISTA DI EX di Roberta Amorino


Se ragioni… ti sposo!

Cosa c’è di più sconfortante nello scoprire che dietro ogni ranocchio non si nasconde quasi mai un principe azzurro? È una gran fatica doverne cercare sempre di nuovi, possibilmente romantici, carini e… sani di mente! E se nella vita reale la ricerca dell’uomo perfetto è sempre più complicata perché non cambiare strategia e tuffarsi nel mare magnum degli incontri online?
Anche qui, fra temporeggiatori, ardenti pompieri, “Omerd” e falsi intellettuali, districarsi nella bufera dei sentimenti (e degli appuntamenti) non è facile. Ma con un po’ di tenacia e qualche modifica alle impostazioni di ricerca, forse l’uomo giusto potrebbe palesarsi.

Un dissacrante e caustico manuale di sopravvivenza per imparare a scovare, tra tante mele marce, l’altra metà della mela, quella che combacia alla perfezione.
"C’era una volta: la caccia al principe. Sapete qual è stato l’errore più grande che io abbia mai commesso? L’aver sostituito da bambina, alla mia bambola preferita, un libro di fiabe. Cosa c’è di tanto strano? Ebbene, non avrei dovuto soffermarmi nel leggere la pagina relativa al principe azzurro. Quelle righe, estremamente romantiche, devono essersi impresse così fortemente nella mia memoria (molto più dei faticosi e interminabili tomi universitari che avrei affrontato crescendo!) da farmi credere fermamente di poter incontrare anch’io il mio principe senza macchia, senza difetti e, soprattutto, senza " paranoie"  di sorta. Inutile dire che di "Altezze Reali"  ne ho incontrate diverse … Tuttavia, mi sono sembrate assomigliare più a rospi in attesa del bacio della trasformazione! Ecco, quella forse sarebbe stata la pagina più giusta su cui soffermarmi in tenera età. Ne avrei sicuramente dedotto un importante corollario di vita: spesso il bacio tarda ad arrivare e, con esso, tarda l’agognata trasformazione del rospo in principe. Come incolpare qualcuno dell’insana lettura? Ovunque si parla di amori infelici, infranti,  - frequente a mio parere - di incappare in un " principe"che si riveli ben presto come riuscitissimo prodotto nevrotico dei nostri tempi."

Ciao a voi, Cosmo Readers!
Oggi nel recensire questo romanzo pubblicato da YouFeel con Mood Ironico, ho voluto esordire con l'incipit del libro. Credo che non ci fosse modo migliore per darvi un'idea precisa di questa lettura così particolare.
Infatti la storia narra le disavventure sentimentali di Roby, la protagonista, che cerca di districarsi tra primi appuntamenti disastrosi, relazioni con uomini a dir poco terrificanti, il tutto condito da tic e nevrosi di questi cosiddetti uomini appetibili, che si propongono come uomini da sogno nel grande calderone dei siti di incontri. La tematica della ricerca del principe azzurro non è di certo rara nel romance! Quello che distingue questo romanzo da tanti altri è la modalità in cui l'autrice ha impostato il racconto. Infatti ci fornisce un vero e proprio elenco dei più svariati tipi di rospi,  catalogati in vere e proprie categorie (Temporeggiatori,  Dante, "Omerd" etc.), descrivendoli in maniera ironica e sagace, portandoci sicuramente a rivivere incontri disastrosi e primi appuntamenti da dimenticare. Lo stile è fresco e a tratti dissacrante, il tutto è scritto in maniera impeccabile.


" Il primo mezzo a portata di mano, in un'epoca fortemente informatizzata, è il mio piccolo e apparentemente innocuo computer, dal quale non avrei mai immaginato potessero uscire cotali menti eccelse, insostituibili cavie per psichiatri abituati a casi senza speranza. Decido dunque di connettermi e di iniziare a leggere annunci pubblicati su siti di incontri per anime affrante, senza considerare che magari sarei stata ancora più affranta dopo l'incontro. Durante una delle mie prime escursioni informatiche, mi imbatto in un annuncio dall'apparenza allettante : Donna, ora puoi sognare ad occhi aperti! Quale invito migliore per un'inguaribile romantica come me? Che animo soave, capace di simili promesse in tempi di incallito materialismo! "


"Si presenta con indosso una tuta che stona col mio abbigliamento da sera. Sarà uomo d'azione, o avrà pensato di mettersi in tiro solo a partire dal secondo appuntamento accertatosi prima che ne valga la pena? Il ragionamento non fa una piega. [...] " Dicevo... un arresto recente... dunque, vediamo... sì, ho sgominato una banda di ladri di distributori di profilattici!" " Che nobile intento. La sanità ti sarà eternamente debitrice." E io che ero pronta a perdermi in affascinanti racconti di intricate indagini, pericolosi pedinamenti, estenuanti colluttazioni. Mi ritrovo invece, seduta al tavolino di un bar con uno sconosciuto in tuta e scarpette a parlare amabilmente di profilattici. Com'è impietosa la vita."


" Il mio dialogo con la coppia sta per approdare verso lidi pericolosi. Lo avverto quando Omerd inizia a parlare di vacanze e mi chiede se possiedo ancora quella casa in montagna. L'esperienza mi insegna che queste non sono mai domande buttate lì a caso. E infatti in men che non si dica scatta la proposta inaspettata: "Roberta, metti una brandina... per mia  figlia. Io e mia moglie possiamo anche adattarci...". Resto di stucco. Si è praticamente autoinvitato con tutta la famiglia! Non sa nemmeno di quante stanze io disponga né se abbia lo spazio necessario ad ospitarli... Omerd è davvero uno squallido esempio di "maniaco vacanziero" che sfuggo da una vita, da quando praticamente lontani parenti si autoinvitavano a ripetizione per scroccare le vacanze."

Immagino abbiate capito, dalle citazioni, che la storia si dipana fornendoci un elenco dei più svariati tipi di principi azzurri che di azzurro hanno davvero ben poco.
Se volete rinfrescarvi la memoria, recuperando esperienze vissute in passato ( chi di noi non ha mai incontrato un temporeggiatore o anche un Omerd se è per questo ) ridendoci sopra, o anche ringraziando il cielo per il triste epilogo a cui siamo bellamente scampate, allora questo è il libro che fa per voi. Una sorta di vademecum dei personaggi da evitare quando si ricerca l'anima gemella.
Siete giovanissime e ancora non avete avuto modo di incontrare "musi" del genere? Tenete questo libro come una sorta di Bignami della sfiga amorosa, e consultatelo con rispetto. Potreste risparmiarvi esperienze inenarrabili.
Con questo concludo la mia recensione, dando a questo racconto una valutazione positiva.


Roberta Amorino nasce a Napoli nel 1977. Intraprende lo studio del pianoforte fin dalla tenera età di otto anni, dedicandosi, più tardi, all'arte della pittura e del mosaico. Ben presto si profila, con incredibile spontaneità, la passione per la scrittura, gli studi classici, giuridici e criminologici. Ama descrivere con ironia la realtà umana.


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