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martedì 19 settembre 2017

DEVIL'S TWINS di Lidia Calvano e Manuela Chiarottino


                                                                       

Antonella vuole andarsene, cambiare vita, casa, amicizie, rescindere ogni legame col passato. Imbocca però una strada che la porterà ben più lontano di quanto avesse immaginato.
Il suo gemello la cerca disperato, ma Torino e i suoi misteri rischiano di inghiottire anche lui in una trappola fatta di magia, potere, bugie.
Una scia di delitti efferati lo conduce sulle tracce della sorella, ma un alto prezzo andrà pagato prima che la verità che cerca si lasci finalmente svelare.

Alcune storie non possono essere narrate per intero da un unico testimone; sono piuttosto come un mosaico, che rivelerà il disegno finale solo quando l’ultimo tassello sarà andato al suo posto. Devil’s Twins è dunque un noir a più voci, dove sotto gli occhi dei cinque protagonisti si intrecciano amore e sesso, manipolazione e ingenuità, esoterismo e inganni.
Ciascuno di loro possiede un frammento di verità, ma questo non basterà a preservarli dalle tenebre. Nessuno rimarrà senza macchia: ogni anima rischia la dannazione, quando decide di allontanarsi dalla luce.

“Forse c’era un destino profondo in tutto quello che era accaduto. Forse entrambi i gemelli erano destinati ad arrivare a lui e lui ad amarli entrambi.”              


Buongiorno Cosmo Readers, oggi recensirò per voi un libro davvero particolare, che mi è piaciuto molto, scritto a quattro mani da Lidia Calvano e Manuela Chiarottino: Devil's Twins.

La storia è ambientata a Torino, città misteriosa ed esoterica, che man mano ci presenta, grazie alla sapiente penna delle autrici, una visione sempre più inquietante e intensa. Una città moderna, ma piena di rituali segreti, di persone che vivono una vita al limite, tra ciò che viene considerato "normale" e ciò che invece non lo è per niente.
Conosciamo subito Antonella, la protagonista, in uno dei momenti più delicati della sua vita: ha deciso di rompere col passato e con le persone che di quel passato hanno fatto parte e di riappropriarsi di se stessa.
Proprio allora la sua vita prende una  piega particolare: strani incontri, persone all'apparenza interessanti e interessate a lei, per cui  si sente finalmente al centro del suo mondo, senza che nessuno abbia il potere di limitarla o tenerla in una gabbia dorata, ma come sempre accade in questo genere di libri, niente è come sembra.
Il gemello, da cui lei si è affrancata per vivere la sua vita, la cerca disperatamente senza soluzione, finendo con il venire a contatto con le persone con cui lei si è frequentata prima di sparire.
Una serie di efferati delitti sconvolge la città, e il destino di tutti si intreccia in maniera misteriosa e i segreti e le bugie, pian piano si palesano ai nostri occhi. Non dico altro per non fare sgradevoli spoiler, aggiungo soltanto che se come me amate i noir e le storie in cui, più voci narranti, ci mostrano in maniera lenta e certosina, tassello dopo tassello, una realtà che ci sembra assurda e sconvolgente, questo libro vi piacerà sicuramente.

Antonella è un personaggio complesso e ben caratterizzato. Dopo un esordio sottotono, in cui appare quasi troppo ingenua e remissiva, ha notevole maturazione, che la rende molto interessante e davvero poco banale. Devo ammettere che mentre all'inizio quasi mi irritava per il suo carattere troppo arrendevole, alla fine del romanzo ho apprezzato moltissimo la sua evoluzione, e voglio per questo complimentarmi con le autrici, per come hanno caratterizzato lei, ma anche gli altri personaggi, che in questa storia particolare e sopra le righe, danno un apporto notevole al romanzo.


 "E dove cazzo pensi di andare una volta fuori di casa?" disse infine lui in un sibilo. Più che preoccupazione, quello che si intuiva nella sua voce era una rabbia a stento repressa. Antonella ne risentì e un brivido le percorse la schiena. Disobbedirgli le costava ancora tanta, troppa fatica."

Alessandro, il gemello, è ugualmente un personaggio particolare. Molte saranno le sorprese che vi riserverà.
Anche la sua figura mi ha tenuta sul filo tra il fastidio e l'apprezzamento. La sua evoluzione, come quella della gemella, sarà tutt'altro che scontata, e leggendo il suo punto di vista, ci si chiariscono parecchi punti oscuri, ma si aprono anche nuovi scenari a mio parere davvero interessanti.


"Era così vicina che allungando una mano avrebbe potuto toccarla. Passare le dita tra i capelli biondi e sottili, carezzarle il viso, rapire quell'accenno di lacrima che le si stava formando all'esterno dell'occhio. Lei lo guardava senza parlare, o meglio, muoveva le labbra in una danza muta dalla quale non usciva alcun suono. Con lo sguardo lo implorava, ma Alessandro non riusciva a capire cosa dovesse fare. La ragazza si allontanava sempre più, camminando all'indietro, senza smettere di fissarlo."
Ennio, personaggio  terribile, ma intrigante allo stesso tempo, è una delle figure chiave, che molti input donerà alla storia. Circondato da un'aura di potere e bellezza, trasmette anche parecchie vibrazioni inquietanti. Per quanto assurdo, ho detestato  la sua figura, ma allo stesso tempo, ne ho subito quasi una strana fascinazione, come spesso capita quando ci si confronta con persone terribili, che dalla loro hanno però un notevole carisma.


 "Antonella non smetteva di fissare l'arcano del Papa; una figura protettiva, che si prendesse cura di lei, la guidasse con pazienza ma senza imporsi, la proteggesse da ogni male e sventura, un punto di riferimento su cui poter sempre contare."

Vanna, personaggio interessante, inquietante, anch'essa è una delle figure chiave di questo romanzo. La sua evoluzione è tra quelle, nell'arco narrativo, che mi hanno colpito di più.

 "Antonella deglutì e indietreggiò di un passo, ma proprio in quell'istante una donna comparve: poteva essere di mezza età, aveva profondi occhi neri, pesantemente truccati, e tra i capelli corvini spuntava un ciuffo bianco, ondeggiante sulla fronte. [...] "Sei venuta fin qui guidata da qualcosa che non comprendi del tutto: se mi hai trovato ancora, in un orario insolito, vuol dire che era destino che ci incontrassimo. Vuoi accomodarti, mia cara? Io mi chiamo Vanna." 

Brando, che inizialmente è quasi di contorno, diventa poi fondamentale per gli sviluppi della storia. Personaggio anch'esso dalle mille sfumature, ha subito nella mia classifica un destino inverso rispetto ad altri.
Nonostante ciò, non posso che apprezzarne la figura, ma soprattutto quanto il suo comportamento sia stato coerente con la storia narrata.



Che dirvi ancora? Consiglio la lettura di questo libro a chi ama le storie con forti elementi noir, dove l'oscurità e i demoni, interiori e non, la fanno da padrone. A chi apprezza  storie con avvenimenti molto forti e con una scarsa possibilità di redenzione. A chi cerca storie diverse, con elementi narrativi particolari. Se appartenete a queste categorie,  questo libro è per voi.

La mia valutazione è assolutamente positiva, le autrici sono riuscite a rendere questo romanzo coinvolgente e sconvolgente al contempo.




2 commenti:

  1. Ti ringrazio per avere dedicato tempo al nostro romanzo e per la bella e approfondita recensione.

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  2. Grazie infinite! Sono felicissima che il romanzo abbia incontrato il vostro gradimento e onorata del tempo e della cura che ci avete dedicato! <3

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