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venerdì 27 ottobre 2017

IL LEGAME DI MICHAEL di Eli Easton


Tutti ammirano Michael Lamont perché è un infermiere, ma il suo impiego part-time come surrogato sessuale gay non suscita solo alzate di sopracciglia, gli è anche costato delle relazioni. Michael è minuto, bellissimo e si dedica a lavorare con persone che hanno bisogno di lui. Ma quello che desidera davvero è una storia d'amore tutta sua. Passa la maggior parte del tempo libero a leggere libri di fantascienza, soprattutto quelli scritti dal suo autore preferito, per cui ha una cotta da sempre, il misterioso e solitario J.C. Guise.
La vita di James Gallway sta lentamente, ma inesorabilmente, colando a picco. Ha scritto un romanzo di fantascienza di grande successo alla tenera età di diciotto anni, costretto a letto dalle complicazioni della poliomielite, ma, ormai ventottenne, non ha più ispirazione né voglia di vivere. Le vendite dei suoi libri sotto lo pseudonimo di J.C. Guise sono in calo da anni. Costretto su una sedia a rotelle, James si è isolato, convinto che nessuno possa amarlo. Quando viene obbligato a partecipare a un firmacopie e incontra Michael Lamont, non riesce a credere che un ragazzo del genere possa essere interessato a uno come lui.
Michael e James sono fatti l'uno per l'altro, ma devono lasciare da parte la testardaggine per capire che la vita trova sempre la sua strada e che l'amore non ha limiti.
Michael Lamon aveva sedici anni quando, dopo aver letto la sua prima opera di J.C. Guise, decise cosa fare della sua vita.
Ora, dieci anni dopo, il ragazzo dal fisico etereo, capace di ispirare fantasie in qualsiasi uomo, presta servizio non solo come infermiere, ma anche come surrogato sessuale. Vi chiederete cosa sia, ebbene esiste una federazione chiamata IPSA, di cui anche il nostro protagonista fa parte, il cui modus operandi è quello di aiutare il paziente nel migliorare la propria capacità di relazionarsi con gli altri, a trecentosessanta gradi. Ciò significa anche nella sfera sessuale, ed è per questo che Michael ha dovuto dire addio a tante sue relazioni, ritrovandosi sempre sul chi vive quando deve parlare di questo aspetto di sè.

Grazie alla mamma di Tommy, un suo paziente, viene alla scoperta del firmacopie della sua vita, con niente di meno che J.C. Guise, l'uomo su cui fantastica da anni, da quando ha visto il suo volto per la prima, e unica volta, nella sua biografia.




«Magari lanciagli qualche sorriso triste di tanto in tanto.» 
Ne fece una dimostrazione, malinconica. 
«Poi, quando morirà dalla voglia, 
arrenditi e lascia che si faccia avanti. 
Devi passare dall'essere cacciatore all'essere preda, mio caro. Tu sei di certo passivo.»
«Marnie!» 
sussultò Michael.
 «Non è vero!»
«Oh, so che sei bravo a tenere il comando quando serve, 
ma devi lavorare con quello che la natura ti ha donato. 
E il tuo aspetto, dolcezza, dice “fottimi adesso”. 
Dovresti provare con quello.»



Quello che non si aspetta, però, è che l'uomo che ha davanti sia poco più di un suo coetaneo, che quell'imperfezione che ha, e che gli condiziona la vita, lo rende più umano, quasi più accessibile.
E' però proprio questo suo problema che rende James timoroso di relazionarsi con il mondo, una persona piena di insicurezze e dubbi, di paura di vedere andare via coloro che gli stanno intorno e, proprio per questo, gli risulta più facile allontanare tutti.

Per il nostro protagonista cercare di far breccia nella corazza che l'uomo ha eretto attorno a sè è tutt'altro che facile. Dopo un inizio per nulla promettente, con la delicatezza tipica del suo essere, Michael riesce a scoprire una crepa nel muro di James e, poco alla volta, gli mostra come può essere vibrante di colori il mondo che li circonda.
Non è una menomazione che definisce una persona, ma il peso che le si dà, oltre ai ricordi che la accompagnano.

«Dico sul serio, però. Voglio dire… sono felice di poterti conoscere come amico, ora.»
«Buono a sapersi.»
«Ma…» 
La voce del ragazzo si fece un poco roca. «Spero che un giorno potremo essere qualcosa di più.»

Più James si trasforma in più di una cotta, in qualcosa di troppo reale, più il peso del segreto di Michael sembra gravargli addosso. Quanto rivelare all'uomo che sta divenendo una parte di sè importante senza che quello fugga via? Come dirgli del ruolo nella sua vita di Tommy o Lem?

Una cosa è certa, il tempo non aspetta nessuno e, nel suo caso, non avergli detto tutto e subito, per Michael, risulterà la scelta sbagliata della sua vita o, invece, una benedizione?

Una cosa che amo della lettura, è il fatto che  io non smetta mai di imparare, che scopra sempre nuovi mondi, nuovi lavori, e cosa forse più importante, quanto le persone possano mettersi a disposizione degli altri, ben sapendo che si riceveranno più critiche che apprezzamenti.
E' proprio questo che ho imparato, grazie a Michael, quanto possa il mondo essere pieno di sorprese, di persone che donano agli altri qualcosa che mai, nella vita, le persone penserebbero di donare.
Quanto è facile donare parole di vicinanza a qualcuno che sta male, invece di regalare un gesto, che sia un abbraccio o anche solo una carezza?

E' la prima opera che leggo di questa autrice ma di una cosa son certa: Il Legame di Michael non sarà l'ultima.


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