Pagine

martedì 5 dicembre 2017

Una famiglia per Natale di Jay Northcote




Zac  non  ha  mai  avuto  una  famiglia  tutta  sua,  ma  Rudy  ne  ha  una  così  grande  da poterla condividere.
Rudy,  timido  e  senza  esperienza,  ha  una  cotta  per  Zac  fin  dal  momento  in  cui  il  suo nuovo  collega  è  entrato  dalla  porta  dell’ufficio.  Una  sera  in  ufficio  prima  di  Natale, Rudy  trova  il  coraggio  di  farsi  avanti,  e  iniziano  a  legare.  Quando  scopre  che  a  Natale Zac sarà completamente solo, lo invita a passarlo a casa sua.
Zac  preferisce  tenere  le  persone  a  distanza,  eppure  quando  Rudy  gli  offre  un  Natale  in famiglia  resistere  è  impossibile.  Lui  è  orfano,  e  rimane  piacevolmente  sorpreso  dal modo  in  cui  viene  accolto  a  casa  di  Rudy.  L’unico  inconveniente  è  che  tutti  danno  per scontato  che  loro  siano  una  coppia.  Non  volendo  deludere  la  madre  di  Rudy  e trasformare il Natale in una situazione imbarazzante, decidono di non negarlo.
Per  Zac  non  è  certo  difficile  fingersi  il  fidanzato  di  Rudy,  ma  la  recita  gli  fa  desiderare cose  che  lo  spaventano…  per  esempio  avere  davvero  una  relazione  con  lui.  Ha  già subìto  abbastanza  rifiuti  nella  sua  vita,  e  ha  paura  di  mettere  a  rischio  il  suo  cuore.  Se riesce  a  superarli,  e  a  lasciar  entrare  Rudy  nella  sua  armatura,  per  Natale  potrebbe ricevere  più  di  quanto  avesse  mai  immaginato.



Questa dolce novella natalizia è perfetta per questo clima freddo e grigio. Ci trasporta nella campagna inglese, in un antico cottage dove vive una famiglia calorosa e numerosa e dove il Natale si festeggia in modo chiassoso e divertente.
Diciamocelo, la trama non è delle più originali, ma l’autore riesce a caratterizzare perfettamente i personaggi grazie soprattutto ai pov alterni tra il dolce e timido Rudy e il freddo e distaccato (solo apparentemente) Zac. L’atmosfera natalizia e la famiglia di Rudy che esce dallo sfondo della narrazione per diventarne parte integrante, salvano la storia dalla banalità e la trasformano in qualcosa di molto piacevole con cui allietare le imminenti feste.
Detto questo ho apprezzato molto il personaggio di Rudy, dolce e timido che cerca nella tequila il coraggio per parlare con Zac, ma che poi riesce a dimostrarsi coraggioso per entrambi quando in gioco ci sarà la loro felicità. Lo stesso discorso vale per Zac che ha eretto una muraglia intorno a se’ in modo che nessuno gli si possa avvicinare per ferirlo, ma che poi trova la fiducia necessaria per far entrare Rudy.
Insomma una storia romantica che lascia spazio anche alla passione, ai sentimenti e all’amore per la famiglia. Raccomandata per trascorrere qualche ora immersi in una calda atmosfera natalizia assistendo alla nascita di un nuovo amore.



Zac  non  era  abituato  a  concedersi  di  farsi  piacere  gli  altri.  Non  si  fidava  di  nessuno. Ma  lì,  in  quel  caos  allegro  e  rumoroso  della  vigilia  di  Natale,  si  chiese  se  non  fosse  il caso  di  provare  qualcosa  di  diverso.  Forse  era  ora  di  permettere  agli  altri  di  avvicinarsi e  dare  loro  una  possibilità.  Forse  avrebbe  dovuto  dare  a  Rudy  una  possibilità.

Si  vergognava,  si sentiva  povero  di  fronte  alla  ricchezza  che  era  la  vita  di  Rudy,  una  ricchezza  che  non aveva  nulla  a  che  vedere  con  il  denaro  o  i  beni  materiali.  Era  il  fatto  di  essere  voluto,  e amato  incondizionatamente.  Il  mondo  gli  aveva  insegnato  che  lui,  quello,  non  lo meritava.

«Di che cosa hai paura?»
«Di rovinare tutto, di ferirti... oppure che tu ferisca me.»
E quella era la radice di tutto. Non lasciarmi.



Jay  vive  appena  fuori  Bristol,  nel  West  England.  Viene  da  una  famiglia  di  scrittori,  ma ha  sempre  pensato  che  con  lui  il  dono  per  la  narrativa  avesse  saltato  una  generazione. Ha  passato  anni  a  scrivere  solo  e  soltanto  email,  articoli,  o  contenuti  internet. Un  giorno  ha  deciso  di  provare  con  un  racconto,  giusto  per  vedere  se  ne  era  capace,  e ha  scoperto  che  dava  dipendenza.  Non  ha  più  smesso  da  allora. Jay è transgender, e in precedenza era noto come ’lei’.



Nessun commento:

Posta un commento