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martedì 13 febbraio 2018

Blog Tour: IL POSTO DELLE LUCCIOLE di Vera Demes


Quarta tappa per il blog tour organizzato in occasione dell'uscita del romanzo di Vera Demes, IL POSTO DELLE LUCCIOLE, edito Les Flaneurs edizioni.
Le nostre Cosmo Girls vi presentano teaser e citazioni di questa emozionante storia!


Ally, Elettra e Maia Corvini sono sorelle. 
Portano il nome di tre stelle e sono legate da un affetto istintivo, possessivo e profondo. 
Nulla sembra poter alterare la loro quotidianità, ma la morte del loro padre Orione, improvvisa e lacerante, modifica tutto.
Specie dopo l'arrivo di Theo, affascinante ricercatore, al quale la facoltà di Orione Corvini ha deciso di affidare un compito molto importante.
In una spasmodica e struggente ricerca della felicità, le tre ragazze intraprendono un percorso in cui rischieranno di perdersi e confondersi. Ally, idealizzando l'amore; Maia, ostinandosi a mentire a sé stessa; Elettra, convincendosi di non poter amare.
In un susseguirsi di eventi accidentato e difficile, in cui anche l'affetto e la lealtà fraterne saranno messe in gioco e ogni certezza sembrerà sgretolarsi, un segreto custodito per anni verrà finalmente alla luce.
E, allora, sarà tutto chiaro.
Perché la felicità risiede nelle piccole cose e nell'essenza lieve delle emozioni che appaiono scontate. Una lezione di vita che le cambierà per sempre.



Era così bella e così dannatamente odiosa. Era chiaro che lo stava trascurando volutamente e, per un attimo, guardandola, lui pensò a quelle regine delle favole, incantevoli eppure spietate, pronte a ordinare ai propri pretendenti di strapparsi il cuore dal petto a dimostrazione del loro amore e della loro abnegazione.



Ciò che le dispiaceva più di tutto, era la percezione di essere sola, isolata dalla vita, sospesa in una dimensione distanziata e irrecuperabile, in cui le emozioni non erano mai abbastanza vivide e le relazioni con gli altri mai troppo intense, mai veramente sincere. Era stanca di non essere vista. Benché, a dirla tutta, quello era e sarebbe stato il suo destino, che le piacesse o no.



Avrebbe potuto descrivere ogni minimo particolare del suo volto pulito, i suoi occhi così dolci, i capelli corti e scuri e quel corpo muscoloso eppure agile, da ragazzo sportivo e prestante, cresciuto a pastasciutta e bistecche. Lui era familiare come le piccole cose che l'avevano resa fiduciosa nel futuro e adesso era crollato tutto, ogni certezza, ogni sogno, ogni stupida illusione. Neppure lui si sarebbe salvato da quel cedimento inesorabile.



S'incamminò tra i cespugli e l'erba secca, ingiallita dal gelo. Pochi metri più avanti c'era il sentiero in discesa che s'inoltrava nel bosco di castagni e lui lo percorse piano, senza fretta, stringendosi il maglione al petto per proteggersi dalle folate ghiacciate che scivolavano sui rami spogli in uno scricchiolio lento ma costante. Amava quella silente placidità, i messaggi profondi che la natura sapeva sussurrargli, il senso di far parte di un universo più ampio e imperscrutabile in cui lasciarsi andare senza preoccuparsi di nulla.



Che cos'era l'amore?
Ally aveva pensato di saperlo distinguere, di averlo anche provato ma ora, tutto era completamente distorto, confuso, deliziosamente nuovo. Poteva essersi innamorata di lui? Continuava a chiederselo, abbandonata tra le sue braccia, accarezzandogli la nuca, rispondendo ai suoi baci, alimentando con la mente ciò che il corpo le intimava di fare, come se fosse l'unica verità possibile.



Gli parve impossibile che tutta quella sensualità si fosse perduta nel nulla e che non ne fosse rimasta traccia da nessuna parte. Lui era certo che albergasse in ognuna delle sorelle Corvini e soprattutto in Elettra, una vergine sacrificale dagli occhi intensi e pieni di segreti inconfessabili. Un enigma di donna. Un mistero doloroso e affascinante, che gli si era insinuato dentro, molto in profondità.



Come avrebbe potuto cancellare il sentimento d'amore che sentiva nel petto? Sarebbe stato come sradicare una pianta dalle radici possenti e saldate nel terreno da secoli di faticosa sopravvivenza. Perché lui amava Maia in un modo che gli sembrava addirittura eccessivo ma che gli toglieva il respiro e il sonno e la fame, annebbiando qualsiasi sentimento razionale, persino l'amor proprio o la certezza di sé. E adesso. Adesso che lui l'aveva avuta, ora che l'aveva amata, ora che era entrato dentro di lei condividendo il piacere dei sensi, gli pareva che fosse ancora più difficile. Convincersi che fosse sbagliato, che la loro storia non avesse futuro, che lei non sarebbe mai riuscita ad amarlo.



Il fiume non scorre mai in salita e il vento cambia sempre direzione. Le api sanno scegliere i fiori più succosi, i grilli cercano l'umido dei pozzi e le libellule non si allontanano mai troppo dagli stagni. Le creature viventi sanno dove risiede il loro benessere e sono in grado di riconoscere la fonte della loro felicità. Anche tu lo scoprirai, se saprai vedere il mondo con gli occhi della natura.

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