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giovedì 1 febbraio 2018

FANDOM - Saresti disposta a morire per la tua storia preferita? di Anna Day



Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all’evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l’autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell’attore che interpreta Willow, l’eroe più bello di sempre – darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine… E sperare che tutto vada come è stato scritto.
Violet, Alice, Nate e Katie sono da sempre fan sfegatati del romanzo distopico “La Danza delle forche”; quando, in occasione del Comicon di Londra, i quattro si presentano agghindati al meglio - cercando di assomigliare il più possibile ai personaggi del libro – e si mettono in fila per incontrare i loro beniamini ovvero gli interpreti della trasposizione cinematografica ed ottenere così un autografo. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi - l’evento è stracolmo di cosplayers d’ogni genere che vivacizzano l’atmosfera - sono ad un passo dal conoscere gli attori, quando tutto prende una piega inimmaginabile… A seguito di un violento terremoto, i nostri quattro ragazzi vengono letteralmente scaraventati nel loro tanto amato libro. Tuttavia se il romanzo ha saputo trasmettergli delle meravigliose emozioni, rendersi conto di vivere in quel mondo è tutt’altra storia. Il pericolo è dietro l’angolo e quando l’eroina del romanzo, Rose, muore … restare in vita e ritornare al presente saranno le priorità assolute, ma portarle a compimento si rivela un’ardua impresa.

Violet si farà carico di una grande responsabilità: indossare i panni della protagonista, sostituendola, e capeggiare la ribellione, sperando di riportare l’equilibrio all’interno della vicenda e tornare a casa sani e salvi.

«Una storia è come un ciclo vitale, Violet. Solo quando si concluderà, verrai liberata. Dalla nascita alla morte.»

Sarà in grado di accollarsi quest’onere? I suoi compagni d’avventura la sosterranno o trameranno nell’ombra? Preferisco non addentrarmi ulteriormente nella storia, per non togliervi il piacere di scoprirlo da voi, ma posso anticiparvi che il mio parere è decisamente positivo e la storia riserverà non poche sorprese.

Tutti abbiamo un libro del cuore o un mondo fantastico nel quale ci piacerebbe vivere (nel mio caso Hogwarts), ma quando si parla di universi distopici ognuno di noi, giustamente, è riluttante. Saremmo capaci di condurre le nostre esistenze in una società totalmente diversa dalla nostra, con una moltitudine di limitazioni e classificazioni sociali che inibiscono la libertà di pensiero e non solo? Non credo proprio.

Londra in un futuro distante centinaia di secoli, bombardata fino alle fondamenta e derubata di ogni grazia e colore. [...] una lunga panoramica dei tetti crollati, dei lampioni abbattuti, della foschia che si avvolgeva come fumo intorno ai mucchi di spazzatura.


Per questo ho subito colto la palla al balzo e ho voluto recensirlo, mai nella mia “carriera da lettrice” avevo trovato nulla di simile; si tratta di un libro indubitabilmente originale e innovativo… Passatemi il termine, vi prego, una sorta di romanzo nel romanzo in cui l’aspirazione di poter prendere il posto della protagonista del proprio libro preferito diventa un qualcosa di potenzialmente mortale.

Fandom” si colloca all’interno del genere young adult contemporaneo con chiare allusioni alla distopia e alla fantascienza. Si rivolge innanzitutto ad un pubblico giovane ma sono certa che anche un lettore più adulto (senza alte aspettative) possa trovarci un romanzo d’intrattenimento davvero gradevole e, perché no, anche un po’ tetro dati gli argomenti trattati. L’aspetto romantico è dosato e vi è quel pizzico di mistero che va a conferire la giusta autenticità; sono presenti anche numerosi momenti d'intensa azione e colpi di scena.

Non conoscevo questa scrittrice ma devo ammettere che Anna Day si è rivelata una piacevolissima sorpresa, questo romanzo è una vera e propria ventata di aria fresca soprattutto per il suo stile sì leggero tuttavia mai dozzinale o colmo di stereotipi, anzi atto ad avvincere ulteriormente chi legge. Il libro è costellato da piccoli rimandi ad altre distopie famosissime che aggiungono un tocco in più. Il punto di forza del romanzo sta nella sua scorrevolezza e nella caratterizzazione dei personaggi, quanti non hanno provato almeno una volta le sensazioni di Violet? È la personificazione della fangirl per eccellenza: conosce a menadito il romanzo, legge fanfiction, segue un sacco di serie tv (non mi sono sfuggiti, infatti, i numerosi riferimenti ad esse) ed ha una cotta per il protagonista maschile. Ma anche i comprimari riescono ad emergere, seppur alcune delle azioni compiute siano un tantino prevedibili. Vi è notevole cura per i dettagli e si evince in particolar modo dalle descrizioni circa i luoghi in cui si muovono i vari personaggi.

Nel complesso posso definire Fandom una storia dove amore, amicizia la fanno da padrone e una straordinaria temerarietà innata infiammerà l'animo del lettore.

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