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martedì 27 febbraio 2018

Rosso sangue di Lily Carpenetti e K. Elise





Gold and Iron, Vol. 1

Dopo aver perso sul campo il suo partner lavorativo, Edward Davis guarda la vita con occhio cinico e la affronta a muso duro, passando le sue giornate tra lavoro e incontri occasionali con ragazzi più giovani, che non lo mettano in condizione di impegnarsi.
Nel bel mezzo di un caso complicato, viene piantato dall'ennesimo collega, che viene sostituito dal figlio di un politico, appena approdato alla sezione omicidi. Dopo l'iniziale diffidenza, il detective dovrà ammettere che David Briggs è molto di più del raccomandato che credeva e che i meriti sul campo non sono l'unica attrattiva dell'uomo.
Lo svolgimento delle indagini prosegue a pari passo con la crescente attrazione tra i due, fra incomprensioni e momenti di estrema vicinanza.
Come l'acciaio e l'oro del distintivo che portano, i due si scopriranno opposti e complementari.
Ma il detective Davis capirà la forza di questa nuova unione quando sarà sul punto di perdere Dave e si getterà al salvataggio del collega.
La circostanza estrema riuscirà a scuotere le sue convinzioni e predisporlo più positivamente verso un'eventuale frequentazione. Non una vera e propria relazione, ma qualcosa che gli si avvicini molto.

Devo ammettere che questa serie romance/thriller/poliziesca si apre davvero in modo molto promettente. Parlo di apertura perché questo libro non è che il primo di “Iron and Gold” e lo si capisce soprattutto da come rappresenti solamente un inizio per la storia tra i due protagonisti.

Edward Davis è, per comune consenso, un vero stronzo. Duro, intransigente, critico, molto serio e completamente dedito al lavoro. Ma la sua è solo una maschera, in realtà soffre ancora per la perdita del suo partner e non riesce ad accettarne uno nuovo, diventando la disperazione del suo capitano. Ovviamente è anche allergico ad alcun legame sentimentale e dedito al famoso sport scopali e lasciali immediatamente dopo aver finito.

David Briggs è il suo opposto: solare, allegro, ottimista. Oltretutto è un figlio di papà che ha voluto farsi strada da solo in un ambiente non favorito dalla sua famiglia. Ha anche alle spalle un’importante storia d’amore finita male con il suo grande amico Kenneth, rimasto nella sua vita. Proprio questa situazione non è stata, a mio parere, ben sviluppata. Almeno non ancora, magari nei libri successivi si entrerà maggiormente nel merito, ma così come stanno le cose al momento ci si chiede come David passi dal pensare di cercare una nuova chance con Ken al finire a letto con Ed senza colpo ferire.

Il risvolto thriller/poliziesco è piuttosto semplice anche se reso molto bene, soprattutto nei dettagli piuttosto vividi per quanto riguarda le descrizioni delle scene del crimine. La narrazione del caso del Macellaio rappresenta più che altro l’ambientazione per la storia d’amore che deve nascere tra i due protagonisti.

Insomma si tratta di un libro ben scritto e scorrevole che intrattiene piacevolmente e che, se non lascia proprio con il fiato sospeso per la suspense, rappresenta comunque un’ottima prova per queste due scrittrici che promettono sicuramente molto bene per il futuro.


Dave pensò che fosse adorabile come un randagio arruffato, incapace di reagire correttamente agli stimoli perché abituato a ricevere solo calci dalla vita.

L'avrebbe baciato all'infinito, senza più riprender fiato. Per la propria incapacità di coinvolgersi in qualcosa di impegnativo aveva rischiato di perderlo, e la cosa gli appariva inaccettabile.


Lucia Carpenetti, quarantatré anni, vive a Trieste con i suoi due bambini e un gatto. Dal 2011, affianca al proprio lavoro nell'ambito del sociale una proficua attività in campo letterario, partecipando a concorsi e pubblicando racconti e romanzi, per lo più in ebook, sotto lo pseudonimo di Lily Carpenetti.
K. Elise, sigla per Kullen Elise, è lo pseudonimo di un'autrice romance italiana, che desidera rimanere anonima. Con il vero nome, ha auto pubblicato quasi una decina di romanzi, negli ultimi due anni, ma Rosso Sangue è il suo primo M/M. La Kullen è un'appassionata lettrice di libri gialli, e il suo bagaglio culturale è stato molto d'aiuto per l'intreccio poliziesco della storia.



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