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martedì 24 luglio 2018

A Sip of Rio di Teodora Kostova


Liam Young ha un problema: mesi prima ha prenotato una romantica vacanza a Rio de Janeiro, ma quando ha rotto con il suo ragazzo, tutti i suoi piani sono andati in fumo. Non solo la vacanza dei suoi sogni gli sta sfuggendo dalle mani, ma è stufo marcio di farsi spezzare il cuore.
Blaine Reed ha una soluzione che può salvare i progetti di Liam. Dopo il suo recente divorzio, Blaine ha bisogno di una pausa, e un paio di settimane prive di stress a Rio con un uomo sexy come Liam gli sembrano il paradiso.
Liam e Blaine vanno subito molto d’accordo e diventano buoni amici prima ancora di lasciare Londra. Nonostante si sforzino di ignorare l’attrazione che cresce tra di loro, questa esplode quando si ritrovano a dover dividere una stanza in una delle città più romantiche al mondo.
Stare insieme a Rio è facile ed è esattamente quello di cui Liam ha bisogno: niente sentimenti, niente drammi, e nessuno si farà male.
Almeno, finché qualcuno non si farà male sul serio.
Quando la bolla di felicità della vacanza scoppia, Liam e Blaine devono trovare il modo di stare insieme anche lontano dalla seducente magia di Rio.
Penso che mio marito odi la Kostova perché adesso lo sto torturando per farmi portare a Rio! A parte gli scherzi, ho davvero apprezzato questa lettura. Lo stile fresco e scorrevole dell’autrice dà vita ad una storia emozionante e coinvolgente che tiene incollati alle pagine fino alla dolcissima conclusione.
Nelle note, Teodora Kostova ammette di essersi ispirata a delle storie realmente accadute e al viaggio compiuto lei stessa a Rio. Dalle pagine traspare, infatti, l’amore per questa terra dalle mille contraddizioni dove paesaggi mozzafiato si scontrano con la povertà delle favelas, ma dove tutti conservano sempre il loro sorriso.
Il cambio di pov nella narrazione permette di conoscere approfonditamente entrambi i protagonisti nonostante il libro sia, ahimè, piuttosto breve.
Liam è un ragazzo che è stato ferito spesso in amore e non vuole più mettere il proprio cuore in gioco, ma non ha tenuto conto della magia di Rio e del suo compagno di viaggio last minute.
Blaine vede il viaggio a Rio come una manna dal cielo dopo il burrascoso divorzio dalla moglie. Bisessuale dichiarato, rimane subito colpito da Liam e trova che dormire insieme sia una tentazione troppo forte a cui resistere.
Una storia semplice ed emozionante dove si assiste alla nascita di un improbabile amore tra le strade colorate di Rio, tra due uomini che necessitano di una nuova occasione per essere felici, anche se non se ne rendono subito conto.



Nel frattempo, l’avrebbe corteggiato per mostrargli ciò che avrebbero potuto avere insieme. Dopotutto, si trovavano a Rio. Gli avrebbe mostrato che innamorarsi non era qualcosa da temere, anche se affidare a qualcuno il proprio cuore faceva un po’ paura.
Ma lui avrebbe sempre protetto il cuore di Liam, anche a costo del suo.

«Questa serata è stata perfetta, Blaine. Non me la dimenticherò mai,» sussurrò, e chiuse gli occhi. Gli faceva male il cuore, ma doveva stroncare quei sentimenti sul nascere, o più avanti gli avrebbe fatto molto più male. «Ma la nostra vacanza finirà tra pochi giorni, e così anche questa fantasia.»

Ti amo anch’io, avrebbe voluto dirgli. Voglio che tutto questo funzioni, che noi funzioniamo, ma sono spaventato a morte. Dentro sto male, proprio come te, e mi dispiace.
«Ho bisogno di un po’ di tempo, okay?» disse invece, e distolse lo sguardo per paura che Blaine potesse capire cosa invece stava realmente pensando.
«Okay,» fu tutto quel che disse lui, ma la sua voce era così gentile che gli diede la speranza di non aver mandato tutto a puttane definitivamente.
Ciao, mi chiamo Teodora e vivo a Londra con mio marito e mio figlio. Scrivo fin da quando riesco a ricordare, ma ho deciso di farlo come lavoro a tempo pieno nel 2010, quando capii che tutte le altre attività che avevo provato mi annoiavano a morte e che dovevo fare quel che avevo sempre voluto, ma che non avevo mai avuto il fegato di abbracciare del tutto. Sono stata una giornalista, un editor, un’assistente personale e un’arredatrice d’interni, tra le altre cose, ma non appena la novità di un nuovo lavoro eccitante si esauriva, tornavano sempre alla scrittura. Essere nervosa, impaziente, rumorosa e frettolosa non sono qualità utili a una scrittrice, perché devo rimanere seduta da sola e possibilmente immobile a scrivere per la maggior parte della giornata, ma adoro questa professione. La parte del giorno che dedico alla scrittura è l’unica in cui mi sento veramente in pace con me stessa e scrivere è l’unica cosa che riesco a fare per più di qualche minuto alla volta; perfino mio figlio ha una soglia dell’attenzione più alta della mia. Quando procrastino, mi piace andare in palestra, cucinare cibo italiano (e mangiarlo), leggere, ascoltare musica rock, e guardare film indipendenti e repliche di True Blood. O, nei casi peggiori, farmi battere a qualsiasi gioco della Nintendo Wii da un ragazzino molto ingegnoso.




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