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venerdì 19 luglio 2019

NON GIOCARE CON IL MIO CUORE di Renae Kaye


Kee Smith non è più sicuro della propria identità. Sa chi era una volta: il figlio trascurato dai genitori, che ha scelto un lavoro da operaio solo perché era quello che nessuno si aspettava; il bottom sottomesso a cui piacciono i tipi sportivi e grossi, che lo mettono al suo posto; il twink raffinato e alla moda che fa festa per tutta la notte. Ma, dopo che il suo ex ragazzo lo ha picchiato e insultato, Kee si è ritirato dalla scena sociale.
Dopo un anno di assenza, Kee è tornato, ma ancora non sa bene quale sia il suo posto. Un amico gli dice che è diventato un twunk, ovvero un twink che ha messo su muscoli e si è trasformato in un hunk, un bel fusto. Kee però sta cercando un luogo a cui appartenere. Invece di tornare alle vecchie abitudini, rimorchia un twink, Tate Steven: professionista dell’industria della moda, che lavora molto sulla propria immagine. Questa si rivela essere la miglior decisione che Kee abbia mai preso. E non soltanto perché lo aiuta a riacquistare fiducia nella propria sessualità. 
Con Tate, Kee può parlare delle proprie paure e della confusione che prova, senza sentirsi ridicolo. Tate teme di ingrassare e di invecchiare. Occorrerà del tempo per far funzionare questa relazione tra opposti; entrambi però inizieranno a rendersi conto che vale la pena scendere a compromessi pur di stare insieme.

Dopo essermi innamorata di “Innamorato di Jay” ed averlo letto almeno sei volte, non vedevo l’ora di leggere questo secondo capitolo della serie. Peccato, però, ne sia rimasta delusa. Forse mi aspettavo troppo, adoro questa autrice, ma fatto sta che questa storia non mi ha detto molto. L’intera narrazione è dal pov di Kee e ciò penalizza molto il personaggio di Tate che non riesce ad avere un grande spazio e, soprattutto, approfondimento psicologico. Peccato perché Tate avrebbe avuto molto di più da dare. 
La storia, di per sé, non ha nulla di originale, si tratta di due uomini che vanno a letto insieme senza nemmeno chiedersi il nome e che poi iniziano a frequentarsi e si innamorano. L’ottimo stile narrativo dell’autrice è l’unica cosa che salva questo libro insieme alla prorompente personalità di Jay che rispunta insieme al suo Liam, rianimando un po' una storia senza grandi colpi di scena.
Insomma, mi spiace ammetterlo, ma mi aspettavo decisamente di più. I personaggi principali sono piatti, Tate sembra, per certi versi, una copia sbiadita di Jay. A Kee stesso, nonostante sia il vero e proprio protagonista, manca quella grinta che serve per tenere incollata l’attenzione del lettore sulle sue vicende.
Tutto sommato la lettura è scorrevole e il ritrovare Jay e Liam, per non parlare di John e Jackie o Aaron, valgono l’acquisto di questo libro così come lo stile di Renae Kaye che sa vivacizzare anche una storia un po' piatta. Una lettura da ombrellone per questa torrida estate. 


“L’età non cambia l’amore. La parola twank è un’etichetta che non sei costretto ad accettare. È un dispregiativo e non ti descrive per quello che sei. Ci sono molte etichette che preferisco per te. Gay è una. Sono felice che tu lo sia. Favoloso è una di quelle che ti darei io. Ma anche intelligente e sensazionale. Ma la più importante per me è quella di mio ragazzo, perché fa sapere a tutti ciò che provo per te”

Lo amavo, e in quel momento capii che in tutte le altre occasioni in cui pensavo di essermi innamorato, mi ero semplicemente preso in giro. Il nostro amore era mille volte più grande. Era una forza della natura, esisteva senza alcun pensiero logico ed era più che puramente fisico. Non sarebbe svanito, né morto. Volevo Tate per l’eternità .


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