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giovedì 25 giugno 2020

IO E TE, ALL'INFINITO di Daniela Volonté



Una giovane ricercatrice incapace di trovare l'uomo dei suoi sogni.
Un ragazzo rispuntato dal passato che le fa battere forte il cuore.
Sullo sfondo di una Milano in piena quarantena, la storia romantica e passionale di un primo amore mai davvero dimenticato.

A quasi trent'anni, Sofia vive una vita tranquilla e abbastanza appagata. Ha una migliore amica che adora, un lavoro di ricercatrice che le piace e qualche storiella ogni tanto. Nel suo cuore, però, c'è un unico grande rimpianto: aver perso di vista Mattia, il suo primo, vero amore, il ragazzo con cui, undici anni prima, durante una vacanza studio a Brighton, ha vissuto attimi indimenticabili. Quando, nel corso della quarantena milanese, riceve inaspettatamente una sua lettera, Sofia non sa proprio come comportarsi. Dopo vari tentennamenti, la ragazza decide di rispondergli e ben presto si rende conto che Mattia non è più l'adolescente impacciato di Brighton, ma un uomo con grandi responsabilità e segnato da ricordi dolorosi che l'hanno cambiato per sempre. Sofia deciderà di lasciarsi per sempre alle spalle Mattia oppure proverà a dargli una seconda chance?

Vi ricordate cosa è successo a marzo? Esatto, l’Italia è stata dichiarata zona rossa ed è iniziato il periodo dello smartworking, per andare al supermercato toccava fare file chilometriche ed era obbligatorio l’uso di guanti e mascherina. L’Italia si è fermata per due lunghi, interminabili mesi. Si sono riscoperti i valori della famiglia, il piacere di cucinare e mangiare tutti assieme, o siamo riusciti a portare a termine quel libro che giaceva da troppo tempo sul nostro comodino. C’è Sofia a cui non pesa questa quarantena, ma trova piacevole mettersi sul terrazzo del suo appartamento per godersi il silenzio che una città come Milano non sembra conoscere, e c’è Mattia che ha deciso di aprire la scatola dei ricordi trovata in fondo all’armadio della casa materna, perdendosi nei ricordi. Sono passati 11 anni dalla vacanza londinese, 11 anni da quando ha allentato i contatti con Sofia, per averla tanto amata e persa una volta varcate le soglie di quell’aeroporto.
Sono passati 11 anni e Sofia si sente come l’adolescente di quel tempo quando stringe tra le mani una lettera di Mattia. Leggerla è una tentazione troppo forte, ma ha paura che il suo povero cuore non sarà in grado di reggere un altro dolore come quello provato. Eppure decide di osare, di leggere quella lettera alla fine della quale trova un indirizzo mail e la richiesta: ora tocca a lei fare un nuovo passo. Il passato dovrebbe restare tale, ma cosa succede quando ti rendi conto di non aver mai smesso di amare quel ragazzo conosciuto a Brighton e che ti ha fatto battere forte il cuore?

«Okay, ammettiamo che sia come dici tu, che Mattia sia la mia kryptonite: che dolore possono causarmi la sua lettera e la mia risposta?»
«Nulla, finché gli impedirai di arrivare al tuo cuore.»

Avevo bisogno di una pausa dalle tante letture che affollano il mio Kindle e mai scelta fu più azzeccata. Sono entrata dentro la storia, mi è battuto forte il cuore quando Sofia ha trovato la lettera e ancora non riusciva a credere ai suoi occhi, perché lei, come tante ragazze, è una sognatrice. Niente sms, niente whatsapp, ma una lettera con quella grafia che tanto conosce e tanto ha amato. Le è bastato chiudere gli occhi per rivivere quell’estate e quel sentimento che è nato quando meno se l’aspettava, ma impossibile dimenticare anche quello che è successo dopo. Sofia ora è cresciuta, è una giovane ricercatrice che ama il suo lavoro, è una donna sicura di sé e merita una spiegazione, merita di sapere cosa è successo quando si sono salutati in quell’aeroporto giurandosi amore eterno. Ho amato ogni singola mail che si sono scritti, come hanno messo da parte paure e insicurezze e abbiano messo a nudo la propria anima, ritrovando quella complicità che li aveva uniti. Uno scambio epistolare 2.0 dove si ricordano gli eventi del passato e si cerca di conoscere in maniera del tutto nuova la persona dall’altra parte dello schermo. Messaggi scritti di getto nel cuore della notte, paure che riaffiorano, speranza che l’altro non sia impegnato, gelosia nel sapere che la vita di entrambi è andata in qualche modo avanti… voglia irrefrenabile di vedersi, toccarsi e magari ricominciare laddove si erano interrotti.

Percepisco che il legame che avevamo da ragazzi è ancora lì. È come se mi bastasse tirare un po’ più forte il filo che ci tiene insieme per portarla da me.

La scrittura di Daniela Volonté è pulita, fluida, semplice. Le emozioni descritte arrivano e ti colpiscono con la forza di uno tsunami. Mi piace pensare che la storia di Sofia e Mattia è la vera storia di altre due persone che si sono trovate dopo tanto tempo, perché il lockdown ci ha permesso di fermarci, riflettere, ricordare, capire chi siamo veramente e cosa vorremmo diventare. Ci ha insegnato a essere pazienti, ad agognare l’abbraccio delle persone a noi care come se fosse energia vitale; ci ha fatto riscoprire valori radicati in noi, che la tecnologia ci ha fatto mettere da parte per poter stare al passo con i tempi. Ci ha dato modo di rallentare in un mondo che va a tutta velocità.
Non so se ne siamo usciti migliori o peggiori, integri o distrutti, ma sicuramente ci ha insegnato il valore della vita umana e che non bisogna mai rimandare a domani quello che possiamo fare oggi, fosse anche una semplice telefonata per dire alle persone a noi care l’affetto che proviamo per loro.


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