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martedì 2 novembre 2021

ROOM FOR RECOVERY di DJ Jamison



Serie: Hearts and Health: # 4

Beau James non ha mai dichiarato di essere gay, eppure non riesce a ingannare nessuno. Quando viene aggredito da due bulli, arriva in suo soccorso nientemeno che lo scorbutico Wade Ritter, la sua cotta a distanza. Nonostante il legame tra le loro famiglie, Wade ha sempre resistito a tutti i tentativi di Beau di diventare suo amico… sino a ora. La sua indole protettiva dà a Beau l’opportunità di fare breccia nel suo carattere burbero.
Wade considera Beau un quasi-cugino. E si impegna a continuare a vederlo solo così, perché lui rappresenta una tentazione troppo forte per un ragazzo gay deciso a restare nascosto dopo che il suo primo “coming out” è andato male. Ma quando vede dei bulli che lo tormentano, si offre di aiutarlo. Non può sapere che quella piccola crepa nella muraglia che circonda il suo cuore è tutto quello di cui Beau ha bisogno per entrare e cambiargli la vita.
Dopo anni di sbagli, Wade capisce che c’è la possibilità di recuperare. Se riuscirà ad affrontare la dura verità circa la sua sessualità e ad amarsi, forse poi riuscirà anche ad amare Beau.

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Con “Room for recovery” giungiamo al quarto capitolo della serie Hearts and Health a cui ho fatto bene a dare una seconda chance dopo la cattiva impressione che mi aveva fatto il primo libro “Heart trouble”. Ogni libro può essere letto come stand alone, ma ovviamente le vicende dei personaggi si intrecciano creando un background di fondo maggiormente godibile se si leggono i vari capitoli della serie. Qui la storia di Beau e Wade è intrecciata a quella di Xavier e Travis di “Urgent care”, ma fanno una breve apparizione anche Paul e Zane di “Bedside manner”. Il pov alternato tra i due ragazzi permette che i protagonisti assumano tuttotondo, permettendo un buon approfondimento psicologico soprattutto per le molteplici sfaccettature di un personaggio complesso come quello di Wade.
L’aver fatto coming out con il padre il giorno prima che si suicidasse ha segnato nel profondo Wade ed il suo rapporto con a propria sessualità. I suoi problemi sono inconsapevolmente acutizzati da Beau in quanto Wade non riesce a non sentirsene attratto. La loro storia parte molto lentamente e non è priva di ostacoli. Come due ragazzi così giovani riescano ad affrontare così maturamente una situazione così difficile fa capire come si tratti di persone speciali, soprattutto Beau con la sua positività ed il suo essere così buono con il prossimo.
Un libro scorrevole e piacevole anche se tratta temi molto forti come il suicidio ed il bullismo. La lenta nascita di un primo amore combatte con l’accettazione di sé e la paura del giudizio sociale. Momenti romantici ed hot cozzano con paura e dolore e la difficile via dell’amare prima di tutto sé stessi. Una storia dolce, ma che fa riflettere su tutto ciò che i giovani devono affrontare per non soccombere all’identità di massa e poter essere sé stessi, liberi da odio e pregiudizi. 

Ma per una volta, Beau non voleva fare il bravo bambino, voleva essere egoista. Anche se tutto quello che avrebbe ottenuto erano dei passaggi in macchina e la vista da vicino del profilo di Wade, non si sarebbe tirato indietro. Era la situazione più simile a un’amicizia che avrebbe mai potuto avere con lui.
«Ti amo anch’io. Sul serio. Solo che… devo trovare un modo per amare me stesso.»
«Sei l’unico per me,» lo fermò Beau. «Ti amo, Wade Ritter. Forse non sarai perfetto, ma non hai bisogno di essere “curato”. Non voglio che ti mostri al mondo fino a che non sarai pronto. Vorrei solo che mi permettessi di restarti accanto.»
Amava trovarsi nudo con Beau. Amava i baci, i tocchi, la connessione fisica. Era reale. E quanto poteva essere sbagliata la realtà? 
Sono gay, pensò, e va bene così.

DJ Jamison è originaria del Midwest, dove è cresciuta come la personificazione del “brutto anatroccolo”. Proveniente da una famiglia della classe operaia, DJ era determinata a ottenere un futuro più sicuro laureandosi al college ed è stata la prima della sua famiglia a farlo. Essendo un topo di biblioteca, però, segretamente DJ ha sempre voluto scrivere. Ha lavorato nell’industria dei giornali per più di un decennio, il che si è rivelato utile quando ha iniziato la serie che ruota attorno al personale di un giornale locale e le loro vite amorose. Quando non lavora sulle proprie opere, legge enormi quantità di libri sul proprio telefono. È sposata e ha due figli e tre pesci fosforescenti ancora miracolosamente vivi.


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