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martedì 25 gennaio 2022

PATTO CON IL DIAVOLO di Paola Chiozza



Lui è quel tipo di uomo che ottiene sempre ciò che vuole.
E adesso vuole me.

Ho commesso uno sbaglio: sono entrata in questo casinó per cercare la verità sul mio passato, e mi sono lasciata sedurre dal suo sguardo.
Dorian Von Bodman è tutto ciò che odio. È ricco, arrogante, cinico e spietato. È pericoloso. Ed è un ottimo giocatore di Poker, proprio come me.
Il mio nome è Ariadne Duisenberg e ho appena stretto un patto con il diavolo.
Ho dedicato la mia vita al gioco d’azzardo, ho studiato per diventare una campionessa, in cambio della verità sulla mia famiglia.
Sono qui per prendere ciò che mi spetta, ma non ho messo in conto la presenza del mio rivale. Sconfiggerlo sembra impossibile e io non sono abituata a perdere.
Farò di tutto per raggiungere il mio obiettivo e Dorian non riuscirà a intralciarmi.
Ho solo un punto debole e lui lo ha scoperto: ho anch'io un cuore che batte, ma non sarà mai suo.
Dovesse congelare l’inferno.

#prodottofornitodaPaolaChiozza
#copiaomaggio
(Immagini prese dalla pagina autrice)

Ariadne Duisenberg è solo una bambina quando assiste all’assassinio della sua guardia del corpo, ma sembra che alla persona entrata in casa sua, con l’intento di rubare dei preziosi documenti, di lei non importi, eppure le allunga una carta da poker con una semplice frase “Desdemona Atlantic Casinos Texas Hold 'em” e la promessa che se dirà qualcosa di quanto accaduto tornerà per ucciderla. Ariadne cresce e con lei anche quell’insana voglia di scoprire la verità: chi era quel ladro, cosa ha rubato e perché le ha messo in mano una carta da poker, facendo diventare quel gioco una sorta di ossessione? Lei non gioca per vincere, lei gioca per trovare il Diavolo. E quando le si presenta l’opportunità di giocare in uno dei più famosi casinò di Zurigo, tutto si sarebbe immaginata meno che avrebbe incrociato il suo cammino Dorian Von Bodman, il Re di Picche, colui che nessun uomo o donna al mondo sia mai riuscito a battere. Ma Ariadne è determinata a raggiungere il suo obiettivo, e non permetterà a nessuno di ostacolarlo.


Il poker era diventato il mio stile di vita. Le regole del gioco valevano sia di fronte al tavolo che nei rapporti umani.

Ho iniziato a leggere Patto con il Diavolo durante le vacanze di Natale, ho assaporato ogni singola pagina, mi sono catapultata dentro la storia come se la vivessi in prima persona e, lasciatemelo dire, Ariadne per l’età che ha, è molto più matura di tante sue coetanee. Nessuno conosce il suo segreto, solo la sua migliore amica che, nonostante pensi sia una cosa pericolosa, la invita a smettere e a rinunciare, ma Ariadne è ossessionata da quella carta e il poker diventa l’unica ragione di vita. Ha una mente e una passione per la matematica fuori dal comune, tanto che riesce a calcolare le probabilità di vincita o perdita in un nanosecondo. Eppure, Dorian è l’unico che riesce a metterla in difficoltà, proprio lei, la Regina di Cuori, quella impassibile alle emozioni e che ha imparato a bluffare fin dall’infanzia. C’è qualcosa in lui che la attira e a cui lei cerca di resistere in tutti i modi, eppure come se fossero legati da un filo invisibile, inevitabilmente finiscono per incontrarsi più spesso del dovuto. Credete alle coincidenze o ai segni del destino? Io molto, e l’epilogo di questa storia mi ha dato modo di rafforzare il mio pensiero.


La mia vita era davvero stata come una partita a carte. Non avevo mai guardato in faccia nessuno per raggiungere i miei scopi. Erano le regole del poker, ma io avevo perso la partita.

Non mi sono mai persa un’uscita di Paola, ma questa storia mi mancava e sono contenta di averla recuperata perché è un mix esplosivo di sensualità, suspense, mistero e quell’adrenalina che solo le carte da gioco riescono a darti. No, non ho mai giocato a poker, e vestire i panni di Ariadne fa capire che esiste una sottilissima linea dove il piacere diventa ossessione/malattia, e una volta entrato in quella spirale, uscirne da soli diventa difficile.
Non è il caso di Ariadne che gioca con l’obiettivo ben preciso di trovare il Diavolo, ed è curioso come una serie di personaggi incroceranno il suo cammino mettendo ogni tassello al posto giusto.
Una storia mozzafiato, che farà amare anche ai più scettici la matematica… no, non è vero, dovete proprio essere appassionati, ma sicuramente saprà catturare la vostra attenzione e non vi farà scollare dalle sue pagine fino alla parola fine. Ho apprezzato la crescita della protagonista e il suo rassegnarsi a non guardarsi più alle spalle, a quello che avrebbe potuto essere, ma che sia riuscita ad andare avanti, abbracciando serenamente il futuro scoprendo la vera potenza dei sentimenti, e che non importa chi siamo stati in passato bensì quello che vorremmo essere in futuro.

«Ho amato due donne nella mia vita. La prima l’ho distrutta con le mie mani, la seconda sta distruggendo me».


Ringrazio l’autrice per avermi dato la possibilità di leggere questa storia, che ricordo è una riedizione ampliata di Royal Flush uscito precedentemente con Les Flaneurs, e per avermi dato modo di fare un salto a Zurigo per conoscere questi protagonisti che non potrete fare a meno di amare anche voi, sia principali che secondari (Lucilla vi farà salire gli istinti omicidi ma imparerete ad apprezzarla, giuro).



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