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giovedì 22 dicembre 2022

UN FIDANZATO PER NATALE di Erika Pomella




Emma ama il Natale. 
Etienne passerebbe volentieri al 7 gennaio. 
Emma lavora in una libreria e ama leggere. 
Etienne è uno scrittore, ma ha promesso che non scriverà mai più. 

In una Roma vestita a festa, con il cielo che promette neve, questi due personaggi così diversi cadranno l’uno nella vita dell’altra. Chi l’ha detto che un Grinch non può innamorarsi di un folletto?


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Care Cosmo, oggi recensisco per voi Un fidanzato per Natale di Erika Pomella, un libro che ho trovato davvero magico.
Andiamo, come sempre, per gradi. Emma Banti è una sognatrice, un folletto, una fatina di Natale. Un'amante dei libri e delle storie d'amore, ma un po' sfigata con gli uomini. Ha una relazione alquanto toxic da cinque anni con Samuele, uno di quei boriosi figli di buona donna che non ti vogliono ma non vogliono nemmeno che tu stia con qualcun altro, capito il genere? Ebbene, dopo essere stati a letto per l'ultima volta lui informa Emma del fatto che non c'è futuro per loro e la nostra protagonista sprofonda in un baratro di disperazione e autocommiserazione così profondo da non riuscire a vedere l'uscita.

Lo so che c'è quella scintilla: il fatto è che mi sono semplicemente stancata di cercarla e sapete che cosa si dice della felicità, no? Che quando ti siedi, è lei a trovare te.



A salvarla ci pensa Geraldine, una dolcissima nonnina, che le regala un libro di Etienne Bennet, "L'ombrello che non voleva appartenere a nessuno". Nelle pagine di quel libro Emma ritrova sé stessa e la speranza.
Le sembra che quelle parole siano state scritte per lei e si lascia cullare dalle sensazioni che le dà la penna di quello scrittore sconosciuto che immagina come un anziano e saggio signore pieno di esperienza e sentimenti. Ne è talmente affascinata che non riesce a fare a meno di leggere e saperne di più. Ma di Etienne Bennet non ci sono informazioni: si sa solo che vive in Francia, ha un cane e sbraita contro il Paris Saint Germain.
Durante una serata alcoolica con alcuni amici le capita di scontrarsi con un uomo burbero e arrogante, sul quale versa il suo drink, e con Samuele che la accusa di essere una stalker. Sebbene sia particolarmente toccata sia dalla maleducazione dello sconosciuto che dalle parole di Samuele, il giorno dopo Emma non può fare altro che cercare nella libreria in cui lavora altri libri di Bennet. Ne trova solo uno, tutto impolverato e nascosto tra gli scaffali, "La venditrice di ricordi". Anche le parole di questo libro le toccano l'anima e la sua "cotta innocente" per il vecchio Bennet non fa che alimentarsi.
Geraldine le chiese se le sia piaciuto il libro e si lascia andare poi ad un discorso animato sul perché in Italia non siano stati tradotti altri libri di Etienne Bennet, fino ad avere un lieve malore. Chiede ad Emma di chiamare suo nipote e dopo poco...

"Che i miei amori di inchiostro mi fanno credere agli amori di sangue"

Etienne Bennet ha trentacinque anni e in Francia è uno scrittore molto famoso. Non ha ricevuto lo stesso apprezzamento in Italia, per motivi che esulano dalla sua bravura. A causa di alcune persone del suo passato e di eventi che lo hanno profondamente cambiato ha perso la speranza. Tutto è buio, tutto è pessimo. Un uomo profondo che riusciva a portare colore e amore nelle sue pagine, ora vede tutto grigio e non scrive più.
Quando una sconosciuta lo chiama per avvertirlo che sua nonna Geraldine aveva avuto un malore di certo non immaginava di incontrare la donna che gli aveva versato addosso il drink la sera prima e lo aveva accusato di essere un maleducato, lanciandogli venti euro per la lavanderia e sguardi pieni di odio. Abituato ormai a vedere il marcio in qualsiasi cosa, dà ragione a Samuele: probabilmente è una stalker. 
Una stalker molto carina però. Allegra. Festosa. Fastidiosamente natalizia. E per lui, che è il Grinch, starle vicino è una gran tortura.

"Siamo così simili e al tempo stesso così diversi che, che tu di freda o no, angelo della morte, po' di potremmo veramente diventare buoni amici".

Ma le cose vanno diversamente...

Care amiche, Un fidanzato per Natale, è il libro che non ti aspetti. Vorrei potervi descrivere in poche righe ciò che mi ha lasciato dentro, ma sento di dovervi assolutamente obbligare a leggerlo. Emma è un personaggio fantastico: nonostante la "depressione" delle prime pagine la sua allegria e la sua voglia di vivere sono così tangibili da riuscire a toccarle con mano. È un'ottimista, una sognatrice. Ed è anche una dura! Una di quelle che finalmente sa cosa vuole e non ha voglia, né intenzione, di avere meno.
Etienne è un personaggio altrettanto bello. Non è difficile capire i motivi dietro la facciata, per cui si empatizza immediatamente con lui, pur non comprendendo alcuni suoi atteggiamenti. Glieli si perdona tuttavia, perché si capisce che è stata la vita a renderlo così ed è bello poi realizzare come prenda atto del suo difficile cambiamento.
Un fidanzato per Natale è un libro scritto dal punto di vista di Emma, e aggiungerei che è davvero ben scritto, per la dolcezza della storia e la profondità di alcuni dialoghi. Non sono presenti scene di sesso e bisogna attendere un bel po' per un bacio, ma è una storia d'amore a tutti gli effetti. Preparate qualche fazzoletto e qualche sedia da tirare in faccia al alcuni co-protagonisti amiche care e lasciatevi trasportare dalla magia del Natale in una Roma addobbata a festa.
Buona lettura Cosmo!

Erika Pomella è nata a Roma un po' di tempo fa. Collabora con testate di cinema e spettacolo. Quando non è impegnata a scrivere, molto probabilmente è in una sala cinematografica o tra gli scaffali di una libreria. Tranne a Natale, quando è un folletto di Babbo Natale a tempo pieno. Per Triskell Edizioni ha già pubblicato Semper Fidelis.


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