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venerdì 27 ottobre 2023

Review Tour: ANCHE LE STELLE SI SBAGLIANO di Cinzia La Commare



Aries Schneider, studentessa fuori corso a Bologna, è a un passo dalla laurea in sociologia. Appassionata di sondaggi, guarda alla società con curiosità analitica. Perché la gente crede nell’Oroscopo e un astrologo può influenzare il corso di una vita? Sua madre che ha dato alle stelle potere decisionale su tutto, incluso il nome dell’unica figlia e chi sposare, è l’esempio. L’unione dei suoi genitori scaturita da una combinazione astrale perfetta sulla carta, però, si è rivelata un fallimento. A quanto pare anche le stelle si sbagliano! È per sfidarle che Aries inizia le giornate con “L’Oroscopo di Nicolò Bravi” su Radio DiMondi. Il trentenne carismatico, Nicolò, ha raggiunto la fama con il programma La Piazzola, quando Aries scopre che il suo oroscopo è un bluff gli propone un patto: se lui l’aiuterà con la tesi, lei cancellerà la prova che lo inchioda. Sagittario e Ariete sono destinati a fare scintille: focosi, tenaci, volubili. La passione divampa stando a stretto contatto, ma sono d’accordo che non implica un sentimento e non ostacola lo scontro.

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Aries è una ragazza di 26 anni a un passo dalla laurea che si divide tra il lavoro e l’inseguimento del suo relatore. Ha intenzione di laurearsi entro l’anno se non fosse per quell’unico capitolo che rischia di farle saltare tutto. Ebbene sì, una persona con un nome tanto particolare è scettica su quell’oroscopo che sente di averle rovinato la vita, quando la madre si era fatta guidare dalle stelle sposando l’unico uomo con il quale non esisteva alcuna compatibilità nemmeno sul piano astrale. E se Aries è tanto razionale, non credendo negli astri, Nicolò Bravi ci ha costruito un’intera carriera. Il suo oroscopo alza gli share e i suoi pronostici sono richiesti con largo anticipo dal giornale con cui collabora. Una presentazione a Bologna del nuovo libro di Nicolò è l’occasione giusta per Aries per quella famosa intervista e finire finalmente la sua tesi, se non fosse che il giorno in cui dovrebbero incontrarsi proprio lui non si presenterà e durante uno scambio via chat, Nicolò risponde impulsivamente alle provocazioni mettendo a rischio la sua intera carriera. Quando lui tonerà a Bologna, convincendola a cancellare quella chat, lei coglierà la palla al balzo per portare a termine la sua intervista. Quello che ancora non sanno è che Ariete e Sagittario rischiano di fare scintille quando l’uno orbiterà troppo vicino all’altra e la passione potrebbe divampare accendendo quel fuoco che li anima e che li spinge a inseguire i propri obiettivi.

«E quale sarebbe il punto?»
«Che è comodo dare la colpa alle stelle quando qualcosa non va come vorremmo, però non sono loro a determinare il nostro destino, siamo soltanto noi, le decisioni che abbiamo o non abbiamo il coraggio di prendere.»


Non avevo mai letto nulla di Cinzia La Commare e ammetto che con questo libro mi sono trovata a viaggiare in treno da Bologna a Roma e viceversa. Sono stata a Bologna diversi anni fa, quando studiavo a Parma ed ero solita trascorrere il weekend con i miei zii, e mi è bastato chiudere gli occhi per ritrovarmi in quelle vie, vedere le biciclette sfrecciare nel traffico cittadino; passeggiare per il centro e alzare gli occhi sulla Torre degli Asinelli; perdermi nell’ammirare le vetrine sotto i portici; sentire quel caldo afoso che ti si appiccica addosso nel pieno dell’estate, quando il weekend si prende la macchina e si cerca un po’ di refrigerio sulla costa.
Siamo soliti leggere di ambientazioni straniere, dimenticando quanto è bella l’Italia con i suoi luoghi tutti da scoprire, con quei monumenti che parlano di storia e le varie sfumature del dialetto del luogo o i modi di dire del posto, ricercando le tradizioni nella tipica arte culinaria che viene tramandata da generazione in generazione. Così come ho avvertito la tipica ansia da pre-laurea, quell’essere vicini ma non tanto da farci tirare un sospiro di sollievo, e tutto quello che avrei voluto fare era entrare in quelle pagine per abbracciare Aries e dirle di non mollare, che sarebbe riuscita a coronare il suo sogno e che niente è impossibile nella vita, solo più difficile da raggiungere. E mi sono ritrovata a sorridere quando la fortuna ha voluto baciarla, offrendole quello scambio di messaggi che le ha permesso di avere la sua piccola rivincita. Aries e Nicolò si sarebbero incontrati indipendentemente da quella tesi? Sarebbe stato così perché, quando una storia è scritta nelle stelle, è difficile cambiare i piani del destino stesso; così come ad Aries sarebbe bastato ottenere le sue risposte, anziché ritrovarsi in quella lotta contro il tempo all’inseguimento dell’astrologo più ricercato d’Italia.

Nicolò sa essere ermetico quando vuole, e più lui si vieta, più mi sento spinta dal desiderio travolgente di scoprirlo.

Non voglio tirarla per le lunghe perché, se volete sapere quello che succederà, allora armatevi di pazienza, copia cartacea o digitale e immergetevi in una fantastica avventura che ha il sapore di tagliatelle al ragù, quello che deve cuocere rigorosamente per tre ore a fuoco lento e di pasta fatta in casa, con quel sapore unico e inimitabile che racchiude amore, felicità e ricordi di un non troppo lontano passato. Non so se vuoi credete nell’oroscopo, a me piace pensare che il carattere di una persona è determinata dal suo segno zodiacale, dall’ascendente e da quei pianeti che ci governano, e che per ognuno di noi esiste un segno corrispondente compatibile, il classico incastro perfetto di quel pezzo mancante del nostro puzzle che ci farà sentire completi anche quando non saprà capirci o quando la testardaggine la farà da padrona in una stupida discussione. E forse, tutto quello di cui abbiamo realmente bisogno è di quella spintarella che ci dia il coraggio di provare, di buttarci e vedere come va, e non importa se qualcuno la chiama fortuna, se qualcun altro la chiama compatibilità, in fondo siamo tutti nati sotto il segno delle stelle… anche se, qualche volta, anche loro possono sbagliare.
Ora, io avrei bisogno di un Nicolò Bravi per capire se un Toro ascendente Scorpione è altamente compatibile con un Cancro che non conosce nemmeno il suo ascendente… con la speranza che questa volta le stelle non si sbaglino proprio!



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