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giovedì 18 gennaio 2024

FALL OF RUIN AND WRATH di Jennifer L. Armentrout

Lei vive di intuizioni.

Lui si nutre del suo piacere.

Solo nove città sono state risparmiate dalla collera degli dei che ha distrutto il mondo. Ora sono separate da vaste distese selvagge brulicanti di mostri e pericoli inimmaginabili, e ciascuna di esse è governata da un principe o una principessa della stirpe degli Hyhborn, custodi del Regno di Caelum, creature misteriose che si nutrono del piacere mortale.


Dotata fin dalla nascita della capacità di intuire il futuro, Calista sa che il suo potere fa gola a molti, e così ha scelto di vivere nascosta nel palazzo del Barone di Archwood, con il quale ha stretto un patto: in cambio della sua protezione, si offre come cortigiana ai suoi ospiti per carpire loro le informazioni di cui lui ha bisogno.
È quello che succede quando si presenta ad Archwood una delegazione di Re Euros, capitanata da Thorne, Principe di Vytrus, il bellissimo hyhborn che lei aveva salvato qualche tempo prima da un destino orribile e che ora pretende le sue attenzioni. La creatura che potrebbe essere la sua felicità oppure la sua rovina.

Ma la città è in preda al caos, e con orde di mostri e nemici alle porte e un principe affamato nel suo letto, il rischio per Calista è che questa volta il suo potere non basti a tenerla al sicuro.
E dunque deve scegliere: seguire l’intuito verso la salvezza o seguire il proprio cuore fino alla rovina?

Non posso dire d'aver trovato questo romanzo in stile dark della Armentrout avvincente, ma è certamente coinvolgente. Ho fatto un po' di fatica ad approcciarmi con la personalità dei personaggi, tra Calista e Thorne c'è molta chimica, ma la parte della sostanza mi è mancata un pochino, o meglio se era presente io non l'ho percepita. Le vicende si svolgono tutte in un unico posto, non vi sono grossi cambiamenti, la piega inizia a esserci solo alla fine. Ne approfitto per ricordarvi che termina in cliffhanger. Nonostante ciò è interessante l'evoluzione del rapporto tra i due, anche se passano più tempo a darsi piacere che altro, ma nel mezzo si scoprono, si raccontano anche se non lo fanno del tutto, visto che entrambi nascondono qualcosa. Di Calista ne siamo al corrente, il romanzo è narrato tutto dal suo punto di vista, ma del Principe di Vytrus cosa sappiamo davvero?
Per quanto mi riguarda il punto forte è il protagonista maschile, ha un'aura di mistero con sé.
Inoltre a Calista è stata fatta una fattura, perciò lei delle sue origini non sa nulla.

«Ti avevo detto che ti avrei catturato» disse. Il suo respiro era caldo sulla mia guancia. Mi circondò con l'altro braccio, le sue dita si chiusero sulle mie ancora aggrappate al corpetto.
«Non è vero?»
Lasciai ricadere la testa all'indietro, sul suo petto. «Soltanto perché te l'ho permesso.»
La sua risata tutta fumo e peccato mi accarezzò la pelle.
«Spero che tu ci abbia pensato bene, prima di scappare. A quello che sarebbe successo se ti avessi preso.»


Dopo quel momento, dopo quella notte, nulla sarebbe mai più stato come prima.

Calista è una chiaroveggente, cresciuta orfana. Per anni ha vissuto in strada, conosce la povertà e quando le si presenta l'occasione di servire un barone donando il suo corpo, come cortigiana di corte, in scambio di vitto e alloggio non esiterà ad accettare. Questo le assicura anche protezione visti i suoi "poteri". Un giorno però sente delle voci, queste sembrano chiamarla, finirà in una locanda dove troverà un Hyborn, malconcio. Da quel momento inizieranno le vicende...
Peccato che non sappiamo quanto bisognerà attendere per il prossimo volume di questa serie, visto che il secondo non è stato pubblicato nemmeno in lingua originale...
Sarà che qui il tema del piacere è l'argomento principale, quindi si tende a vederla diversamente, ma la parte spicy tra Lis e Thorne, non è nemmeno poi così piccante come è stata "venduta" da alcune booktoker, a confronto sono più pepati Sera e Nyktos.

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