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giovedì 22 gennaio 2015

TEMPTATION - Connie Furnari

Autrice: Connie Furnari
Editore: Self Publishing
Data di uscita: 21 novembre 2014
Genere: Erotic romance


Bellshill 1974, Scozia. Eve ha appena diciotto anni, viso da bambina e una spiccata tendenza alla ribellione, da quando suo padre ha abbandonato la famiglia, lasciandola sola con la madre alcolizzata e una misera borsa di studio per mantenersi fino al diploma.

Frequenta la St. John Academy, un istituto religioso in cui vige ancora la punizione corporale, e a causa del suo carattere impulsivo, si ritrova più di una volta con i segni delle frustate sulla schiena.
Una mattina di pioggia, mentre si reca alle lezioni, Eve conosce Adam. I due si sentono immediatamente attratti l’una dall’altro, finché giunta a scuola, lei non scopre che quel giovane uomo così affascinante è un prete, Padre Mac Gregor, il suo nuovo insegnante.
Proprio come un’autentica Eva tentatrice, la ragazza prova in più di un’occasione a sedurlo, usando tecniche sempre più imprudenti, venendo ogni volta rifiutata, nonostante lui si lasci scappare degli istintivi momenti di passione e tenerezza.
Adam diventa una vera e propria ossessione per Eve.
Questa relazione proibita, alimentata dal fuoco della tentazione, risveglierà parecchi demoni del passato di entrambi, ponendoli davanti a delle scelte drastiche.
Una storia d’amore intensa e drammatica, tra il suono delle cornamuse e il verde smeraldo degli immensi altipiani della Scozia. “Temptation” è un romance dalle accese tinte erotiche che si legge tutto d’un fiato e che trascina in un turbine di emozioni contrastanti, narrato dall’appassionata voce della protagonista.
Dopo aver assaggiato un frutto talmente proibito, è davvero possibile conoscere la differenza tra il bene e il male?


Parto subito dicendo che, all'inizio, non ero molto sicura che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma per fortuna, mi sbagliavo. Connie mi ha piacevolmente stupita.

Immagino ricordiate tutti la storia di Adamo ed Eva e di come lei, tentatrice, indusse Adamo ad assaggiare il frutto proibito. Beh ragazzi, stavolta non c’è nessuna mela da mangiare, ma la nostra Eva ha trovato una degna avversaria! Il suo nome è Eve ed è la protagonista, nonché voce narrante, di questo fantastico libro.
Insieme a lei troviamo Adam . Lui giovane prete, lei studentessa ribelle in una scuola cattolica.
Eve è una ragazza forte, orgogliosa, un tantino arrogante, ma da un cuore grande e pronta a sacrificarsi per gli altri. Odia la sua misera vita, odia quel collegio che sembra odiare lei, in cui la punizione corporale sembra l’unico  metodo “educativo” conosciuto.
Adam ha un passato difficile e proprio questo l’ha spinto a prendere i voti. Non ci viene raccontato molto di lui, ma soltanto alla fine si scopre il motivo della sua decisione.

Tra i due nascerà qualcosa che andrà ben oltre l’ ATTRAZIONE iniziale e che spingerà Eve ad avvicinarsi sempre più ad Adam, e lui, pian piano, lascerà cadere l’armatura.

"Adam ed Eve. Era un crudele scherzo del destino. Anche io sarei stata la causa della rovina di quell’uomo? Sarei riuscita a farlo scacciare dal Paradiso Terrestre, facendogli assaggiare il frutto proibito?
Avrei dato qualsiasi cosa per conoscere il suo passato, per sapere cosa lo aveva spinto a scegliere quella vita.
Sapevo bene che Adam non era un prete come tutti gli altri. I suoi occhi, così straordinariamente verdi, rivelavano un tormento che non avevo mai intravisto nello sguardo di un uomo."

Una storia dalle tinte forti ed audaci, per nulla scontata. Connie è riuscita a non cadere nella banalità (cosa alquanto difficile di questi tempi), inserendo colpi di scena che tengono il lettore incollato alle pagine.
         


“ ‘Che cosa vuole? Lo dica chiaro’‘Voglio te’  mormorai.Adam non rispose, rimase immobile, accanto al bordo della cattedra. Quando mi alzai e lo raggiunsi, fece un passo indietro.
‘Miss Campbell… Eve, ma comprendi cosa stai dicendo? Hai idea di chi io sia?’Era la prima volta che pronunciava il mio nome, Sentirmi chiamare da quella voce talmente sensuale mi trasmise addosso una sensazione sublime. ‘Non mi importa. Ti voglio lo stesso.’ “

La storia tratta, seppur in maniera superficiale, anche altri argomenti, come il rapporto tra genitori e figli e le conseguenze e ripercussioni di quest’ultimo; la forza e la voglia di farsi spazio nel mondo . Davvero un romance con i fiocchi  (si può dire “con i fiocchi"? XD)
Unica pecca? Avrei preferito che il rapporto tra i due protagonisti fosse più approfondito dal punto di vista emotivo. Oltre a quei “ti amo” avrei gradito maggior coinvolgimento.
Detto questo, ribadisco che il libro mi è piaciuto. Leggerò sicuramente altro della nostra Connie ;)

mercoledì 21 gennaio 2015

CON UN POCO DI ZUCCHERO - CHIARA PARENTI




A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.


Due cose mi hanno colpito positivamente di questo libro. La prima è stata scoprire che nonostante la bellissima cover dai tratti femminili e il titolo zuccheroso, il protagonista è un ragazzo. Sarò di parte ma adoro i protagonisti maschili. La seconda è stata la narrazione del disastroso appuntamento del nostro Matteo, intervallata da battute efficacissime. L’ironia utilizzata con intelligenza, senza spingere troppo, è per me un valore aggiunto.


“«Niente va così male che non possa andare peggio.» L’aforisma di Arthur Bloch sulla prima legge di Murphy è attualmente l’imperativo categorico che governa la mia vita, ormai non c’è alcun dubbio.”


Persino il terrore che il protagonista prova nei confronti dell’amore e che esprime con ironia, alla fine risulta più plausibile di un discorsone da Kleenex a portata di mano. Insomma, questo protagonista brillante ha catturato la mia attenzione fin dal principio e non l’ha mai persa, forse proprio per il fatto di prendere i suoi sentimenti sul serio senza esserlo troppo.

Trovo San Valentino una festa più terrificante di Halloween, e la frase «vissero felici e contenti» vera almeno quanto «tranquillo, non sentirai niente».”



L’arrivo di Katie, con tutto ciò che ne deriva, gli fa mettere in discussione se stesso, le sue convinzioni, i suoi progetti. La stravaganza della tata è assodata, ma le reazioni di Matteo non sono divertite, non seguono il suo abituale approccio. Disapprova la leggerezza di Katie ma in realtà lascia trapelare la sua invidia. E la sua attrazione per questo “strano essere” che apparentemente ignora le difficoltà della vita, prendendo tutto come un gioco, cresce di giorno in giorno.

Sono confuso, è come se stessi perdendo il controllo. Nessuno ha mai gettato un tale scompiglio nella mia testa come riesce a fare lei solo avvicinandosi. È qualcosa di vertiginoso, di selvaggio.”

Quello che Matteo però non può ignorare è che la sua famiglia sembra rinascere dalle proprie ceneri grazie alla filosofia della tata, e anche in lui cominciano ad avvenire piccoli grandi cambiamenti, al punto che quello spazio che non sentiva suo e quelle persone dalle quali si teneva a debita distanza, piano piano si trasformano in motivi di gioia. Si concede dunque di andare oltre all’apparenza tutta frizzi e lazzi della giovane che sta rubando il cuore a tutti e ciò che trova non era certo ciò che si era aspettato.

La osservo e penso alle cicatrici nascoste dietro al suo sorriso. Penso che avrebbe tutto il diritto di urlare di rabbia contro tutto e tutti per quello che le è stato portato via e invece ogni parte di lei grida solo gioia di vivere.”


Se avete amato la meravigliosa Mary Poppins, se vi siete mai avvicinati a Federica Bosco (in particolare al divertentissimo “Pazze di me”) e se avete fatto il tifo per l’eccentrica protagonista del film Disney “Come d’Incanto”, questa lettura vi terrà compagnia e vi lascerà un sapore davvero… dolce.






Chiara Parenti è laureata in Filosofia, è giornalista pubblicista e lavora nell’ambito dell’editoria e della comunicazione. Appassionata di scrittura creativa, è autrice di un manuale di scrittura e coautrice di diversi saggi. Il suo blog personale, Il giardino d’estate è online all’indirizzo chiaraparenti.blogspot.it.




martedì 20 gennaio 2015

Spazio di tenebra - Marie Sexton



Il capitano Tristan Kelley gode del lusso di prestare servizio nella Regency, così come del piacere nel letto del suo principe. È una vita facile, anche se non del tutto felice. 
Quando il principe decide di fare un viaggio attraverso la spazio profondo e più pericoloso, Tristan deve andare con lui; qualcuno all’interno della Guardia, però, è un traditore. 
Reso cieco e tenuto prigioniero, Tristan si ritrova in balia di Valero, un pirata che non ama per niente la Regency. 
Valero è determinato a sedurre Tristan, e Tristan teme di non riuscire a resistergli. Il suo dovere è chiaro, ma lo è anche il suo desiderio. 
I giorni passano e nessuno dice nulla, né si parla di un riscatto da parte della Regency, e Tristan comincia a mettere in discussione cosa significhi lealtà per il suo principe e per l'uomo che lo tiene prigioniero. Inizia a rendersi conto che l’essere un prigioniero può essere ciò che lo può liberare.



Trattandosi di un racconto (sono solamente 148 pagine) Marie Sexton è comunque riuscita a mettere in piedi una bella storia anche se, a parte Tristan il protagonista, gli altri personaggi non sono ricchi di spessore psicologico. 
Questo è il primo racconto che leggo di questa autrice con ambientazione diversa da quella contemporanea e, mio malgrado, devo dire che forse era meglio se non avesse tentato la via della “fantascinza”. 
All’inizio del racconto ci troviamo catapultati su una nave spaziale, si parla di Regency senza specificare di cosa si tratti e si assegnano titoli che non sono spiegati, insomma l’autrice forse poteva sprecare qualche pagina ad inquadrare il background del mondo in cui vuole ambientare la sua storia. A parte questo la lettura è molto scorrevole e la storia si sviluppa senza intoppi fino all’epilogo.



Il capitano Tristan è un uomo tutto d’un pezzo, o almeno lo è per quanto riguarda la sua fedeltà alla Regency (io me la sono visualizzata un po’ come l’Impero di Star Wars), per lui è tutto bianco o nero. Ovviamente non è poi così integerrimo visto che si lascia usare come svago sessuale dal principe Rikard che oltretutto è il prototipo del figlio di papà pieno di soldi e viscido come un rettile.



Quando la loro nave verrà presa dai pirati, una marmaglia descritta come dei punk anni ’80 dalle camicie in seta colorate, occhi truccati e creste di capelli multicolori, Tristan dovrà rivedere ciò in cui crede e a chi concedere la propria lealtà. Lui ed i suoi uomini vengono accecati con pistole flash e, per l’intera permanenza sulla nave pirata, rimarranno ciechi così da non poter riconoscere in futuro i loro aguzzini. Tali fantomatici aguzzini sono in realtà ladri sì, ma con un loro codice etico per cui non trattano in schiavi e non trattano affatto male i prigionieri.



Il capitano Valero, che in realtà era solamente capitano nelle milizie del suo pianeta in rivolta contro la Regency e non della nave, è attratto da Tristan perché ha lottato più di tutti al momento della cattura, rompendo qualche naso anche dopo essere stato privato della vista. Lo invita così nella sua cabina tutte le sere per cena non nascondendo la sua ammirazione ed il suo desiderio di sedurlo.


Tristan è ovviamente combattuto tra lealtà alla Regency e le attrattive della carne, ci metterà un bel po’ prima di cedere, ma la sua capitolazione è scontata. Innamorarsi di un uomo che non si è mai visto è difficile e lo sarà ancora di più quando lo potrà finalmente vedere. La relazione tra Tristan e Valero è un susseguirsi di lusinghe da parte del pirata e sesso torbido una volta che l’altro cede. 
Forse se l’autrice avesse dedicato più tempo al descrivere l’evolversi del rapporto invece che alle scene da romanzo erotico sarebbe stato meglio, ma questo è un mio parere personale.



In sintesi si tratta di una storia con ambientazione fantascientifica, ma che si sarebbe potuta ambientare anche tra i pirati che solcavano i mari caraibici nel ‘600/’700, dove si mettono in dubbio valori come la lealtà ad un regime iniquo e dove i pirati non sono altro che ribelli che cercano un modo per sopravvivere in un mondo diventato ostile. 
La trama non è particolarmente originale, ma la buona scrittura della Sexton ti permette comunque di gustarti appieno il racconto e di appassionarti agli eventi fino all’ultima pagina.




Marie Sexton lives in Colorado. She’s a fan of just about anything that involves muscular young men piling on top of each other. In particular, she loves the Denver Broncos and enjoys going to the games with her husband. Her imaginary friends often tag along. Marie has one daughter, two cats, and one dog, all of whom seem bent on destroying what remains of her sanity. She loves them anyway.


Visit Marie's web site at http://www.MarieSexton.net or join her for Coffee and Porn in the Morning athttp://cupoporn.wordpress.com.







lunedì 19 gennaio 2015

TUTTA COLPA DEL MARE (E anche un po’ di un mojito) – Chiara Parenti

Editore: Rizzoli (Youfeel)
Pagine: 134
Prezzo: 2,49 (ebook)

Data pubblicazione: 23 Luglio 2014















La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!


In vino veritas… OPS, forse in questo caso MOJTO sarebbe più appropriato!
Prendete una ragazza dedita (forse fissata è meglio) al lavoro, tre amiche, un addio al nubilato e un ex con “due occhi scuri da cerbiatto” ed ecco il mix perfetto per un cocktail che vorrete assaporare fino all’ultima goccia!
Maia Marini. E’ questo il nome della nostra protagonista che, per festeggiare l’addio al nubilato della sua quasi cognata Diana, si ritrova nel luogo i cui ha trascorso le vacanze durante la sua adolescenza, Versilia.
Lì incontrerà Marco, ex ragazzo. Ma Maia ora ha Lapo nella sua vita, è lui l’uomo che ama e che vuole sposare e poi cavolo, le ha regalato un anello da capogiro! Qualcosa però la lega ancora a Marco… Un tatuaggio. Due “M” in un cuore, sul polso. Marco e Maia. Maia e Marco. Ma è davvero solo questo che li unisce ancora?


“Prendo un respiro.Poi un altro.E già che ci sono, un altro ancora.Stringo gli occhi e apro la porta ignorando tutto e tutti lì fuori e ritorno in sala con la sola, disperata voglia di bere una tinozza di qualunque cosa, basta che sia roba forte. Finché non vado a sbattere contro qualcuno.‘…M-Maia?’Al suono di questa voce, sento un tuffo al cuore.”

L’incontro con Marco le farà riaffiorare vecchi ricordi… L’estate dei suoi diciassette anni. E così, con vari flashback, Chiara ci racconta la storia di questi due ragazzi. La storia di un amore giovane , spensierato come solo quello adolescenziale sa esserlo. Quando tenersi per mano sotto un cielo stellato era tutto ciò che si potesse desiderare… Quando credi che quell’amore sia giusto, e per il quale sei disposto a fare delle rinunce…


…”quando posò le sue labbra sulle mie, le stelle si tuffarono in mare e il mare ricoprì il cielo con una fontana di diamanti di luce.”

Quell’estate, quell’amore finì, o forse si addormentò soltanto, e le strade di Apetta (Maia) e Tonno (Marco) si separarono.
A dare quel tocco in più alla storia, ci sono Diana, Gaia e Selene che accompagnano la nostra protagonista durante il racconto e che avrei voluto conoscere un po’ meglio… Peccato! Poi troviamo la futura suocera di Maia, Atena (brrr… mi vengono i brividi al solo pensiero) e Lapo che spero tanto si strozzi con una galletta di riso :)
Qualche mojito di troppo porterà un po’ di confusione nella vita della nostra protagonista e non solo… Ci sarà un risveglio davvero interessante… Ma questo resta a voi scoprirlo! Una notte da leoni? Ohh sìììì ;)

“Ciò che mi ha più colpito in tutta questa storia non sono tanto le foto in sé , ma le notifiche e i commenti dei miei amici alle immagini.A parte ‘Belle tette’ e ‘Il tuo culo parla!’, ci sono dei post che mi hanno mosso qualcosa dentro, tipo: ‘Ma quindi sei umana anche tu! Non ne ero troppo sicura fino a oggi…’ o ‘Cyborg Maia si è finalmente scatenata! Grandiosa!’.
E il peggiore. ‘Ma allora sei viva!’Sì, sono viva. E nessuno dei miei amici di Milano, a quanto pare, se n’era accorto fino a oggi. L’aspetto più grave, però, è che forse nemmeno io me n’ero accorta”.

Forse un mojito di troppo, un ex ragazzo ancora innamorato, baci rubati in spiaggia e molto altro, permetteranno a Maia di ricominciare a VIVERE!



“ ‘Anche a Milano avete un cielo così?’ Dice.Mi volto di scatto e lo vedo pensieroso che scruta l’orizzonte.‘Bo, sì, può darsi’ borbotto, confusa. ‘Sinceramente non credo di essermi mai soffermata a guardare il cielo da quando sono lì’.‘E’ un peccato…’ mormora.‘Cosa?’ Mi volto aggrottando la fronte.‘La vita ti sta passando accanto e tu nemmeno te ne accorgi, Apetta.’‘Che vorresti dire?’‘Che sei così presa dal tuo lavoro e tutto il resto, che ho l’impressione che tu non ti renda nemmeno conto di quello che c’è intorno a te.’


La storia si legge d’un fiato.
Un consiglio? Se come me volete leggerlo in questa stagione (inverno), preparatevi a rivivere il caldo estivo, la salsedine tra i capelli, le notti brave in spiaggia e taaaaaaanto altro.
Lasciate che Chiara vi faccia credere e sperare ancora una volta in una seconda possibilità!

“E se davvero questa fosse una specie di contortissima seconda possibilità che l’universo, come dice Rosa, avesse voluto regalarci?”






Sono arrivata sul vostro pianeta 34 anni fa e ci sto molto volentieri. Sono giornalista e addetta stampa, ma lavoro anche con i libri che mi piacciono tantissimo. Abito a Carraia-County, una spolverata di casine tra i campi e l’A11, in provincia di Lucca. Sono brava a fare la raccolta differenziata e odio i cetrioli e le pulizie di primavera. La settimana in cui ho lavorato come rappresentante di aspirapolvere è stata la più terrificante della mia vita.
Dotata di almeno 45 personalità diverse che albergano allegramente nella mia testa, adoro scrivere storie, per poter dar voce a ognuna di esse. Sono pigra e fermamente convinta che se una cosa è troppo lontana per essere presa senza alzarmi dal divano, allora è una cosa che non mi serve. Il mio motto è: non fare oggi quello che puoi tranquillamente fare domani.
Ho un Topino Adorato, una Lady Gaga come gatto, e scrivo cose buffe su un blogghino che si chiama  Il Giardino d’estate, che aggiorno con una cadenza giornaliera. Cioè settimanale. No, forse quindicinale. Insomma, ogni volta che me lo dicono le vocine nella mia testa.

domenica 18 gennaio 2015

Racconti di nostra produzione


Alcune mie collaboratrici scrivono racconti e romanzi. Sono talmente belli che meritano di essere condivisi. Ho intenzione di postare un capitolo ogni 15 giorni per poter lasciarvi il tempo di assaporare le creazioni meravigliose delle mie ragazze!!!

Si inizia con Micaela e il suo romanzo m/m 

Capitolo n. 1

La musica era straziante, le corde pizzicate della chitarra acustica creavano una melodia triste e piena d’amore. Quando la voce si unì alle note allora un brivido percorse la schiena di Tom. Quella voce. Quella voce era stupenda, ricca e vibrante, leggermente roca ed estremamente calda. Cantava la perdita, un amore infinito che incontrava la morte, il ritornello insisteva su note argentee di violini celesti, qualunque cosa potesse significare. Tom non si considerava un sentimentale né appassionato di musica, ma in quel momento si ritrovò scosso ad ascoltare quella canzone nell’oscurità. Quando ridiscese il silenzio e solo il frinire delle cicale e i rumori sordi degli zoccoli dei cavalli tornarono ad allietare la nottata, Tom si sporse sul retro del fienile per vedere chi fosse lo sconosciuto cantante. Non poteva credere ai suoi occhi, Rhys Riordan, lo scontroso irlandese dal temperamento irascibile, era seduto a terra con la schiena contro la parete di legno del fienile che teneva stretta al petto una vecchia chitarra mentre calde lacrime scendevano dai suoi occhi chiusi. Tom si sentì un intruso, non voleva assolutamente invadere lo spazio personale di un'altra persona così, senza farsi sentire, si ritirò nella sua stanza nella grande casa.
Il sonno tardava ad arrivare, si rigirava nel letto, impossibilitato a dimenticare quella voce, quelle parole d’amore, quel sentimento dilaniante di perdita. Chi mai aveva ridotto così quel ragazzo? Tom, come sovrintendente del ranch, solitamente si occupava che tutto filasse liscio senza poter però instaurare un vero e proprio rapporto d’amicizia con i ragazzi che lavoravano al ranch. In un ambiente simile era fondamentale essere rispettati e, anche per questo, si preoccupava dei “suoi” ragazzi senza mai perdere la propria autorità. A volte si sentiva solo, certo in paese aveva la sua famiglia, ma in notti come quella la malinconia era dietro l’angolo. Dopo la canzone di Rhys si era chiesto come sarebbe stato amare così tanto qualcuno da rimanere devastati dalla sua perdita. Nel suo ambiente era praticamente impossibile. Ok, i tempi erano cambiati, ma il Wyoming non era affatto uno stato dove poter vivere pienamente la propria omosessualità così Tom si era rassegnato a rimanere solo. Ogni anno si faceva brevi vacanze in città, ma non avrebbe mai potuto avere un compagno e costruirsi una propria famiglia, almeno non in quella parte d’America e non in una comunità di cowboy. Non era giusto. Tom aveva trentacinque anni e da sempre aveva saputo che la sua vita sarebbe stata quella, si era detto che andava bene, ma quella notte il pensiero di Rhys non lo abbandonava. Rivedeva il suo volto pallido, sofferente, le lacrime che scendevano sulle sue guance incavate e le sue mani che stringevano la chitarra. Già prima di quel giorno era rimasto affascinato da quel giovane, più che un cowboy sembrava un modello, ma nessuno avrebbe mai potuto avere da ridire sulla sua competenza con i cavalli e del lavoro in generale. I suoi occhi verdi erano sempre lontani e non diceva mai più di un paio di parole. Alcuni lo ritenevano arrogante, altri semplicemente asociale. Ora Tom sapeva il perché di quel comportamento, Rhys soffriva e solo il lavoro gli permetteva di andare avanti senza distruggersi. 


venerdì 16 gennaio 2015

HYDRA – IL SEGRETO DEGLI ABISSI - BARBARA RIBONI




Victoria Valsecchi è una ragazza milanese abituata al lusso estremo e alla vita sregolata.
Orfana di madre, ignorata dal ricchissimo padre, ha sviluppato un carattere chiuso e indisponente, costruendosi una rigida corazza contro il resto del mondo.

Ubriaca alla guida della sua auto, una notte ha un incidente in cui rischia la vita e una denuncia penale e così il padre, esposto politicamente all'estero, la obbliga a una vacanza forzata in un resort alle Maldive, minacciando di bloccarle i conti in caso di rifiuto.

Non sarà facile per la ragazza, abituata alla vita frenetica di Milano, adeguarsi al silenzioso splendore dell'Oceano Indiano ma Victoria, contro la sua volontà, si scoprirà ben presto attratta dalle meraviglie naturali di quel paradiso terrestre e da uno strano uomo che scorge tra le onde.
Al largo di quelle acque azzurre e trasparenti andrà incontro ad un destino inimmaginabile e pericoloso, conoscerà un popolo straordinario e avrà il compito di proteggerlo da una misteriosa minaccia, con l'aiuto degli otto Custodi di Hydra.

Ricattata da una creatura divina e contesa da due uomini caparbi riuscirà a trovare l'amore dove non l'avrebbe mai cercato, ma dovrà spingersi nel segreto degli abissi più profondi per scoprirlo.


“Immaginate un luogo dove l’orizzonte abbraccia

il mare di infiniti azzurri.

Dove il sole accarezza l’acqua

con milioni di pennellate di luce

e la increspa in riccioli di candida spuma.

Un luogo dove lo sguardo

scivola leggero cavalcando le onde
e abbandona il pensiero, per espandersi
e poi perdersi nelle profondità degli abissi…
Ecco, in quel luogo,
solo in apparenza muto e solitario,
dove non avrei mai cercato una direzione,
inizia la mia storia.”

Ho letto questo Paranormal Romance durante le vacanze natalizie, avete presente, no? Cielo color del ghiaccio, neve a terra e copertina sulle gambe… Eppure dopo pochissimi capitoli, più che immaginare un luogo dove l’orizzonte abbraccia un mare di infiniti azzurri, mi ci sono ritrovata proprio dentro. La descrizione del paesaggio maldiviano e di ogni singolo elemento che compone il resort che funge da “prigione” rendono già di per sé magica questa storia.




Solo Victoria, l’inconcludente e disinteressata protagonista del libro (scritto in prima persona) sembra essere immune alla bellezza del luogo, d’altra parte per lei quella resta pur sempre una gabbia. Victoria non fa nulla per rendersi simpatica, anzi, in più di un’occasione viene voglia di alzare gli occhi al cielo.

“Io non mi preoccupo di come posso apparire agli altri e di quello che pensa in generale la gente di me, perché la verità è che non mi interessa affatto la gente.”


Rende l’idea?
Questa sua caratteristica però è ciò che rende ancora più forte il legame che si sviluppa fra lei e il lettore man mano che i dettagli del suo passato vengono a galla (per usare un termine inerente alla trama J ). Già, perché sembra difficile diventare una Fata dei Boschi quando tua madre non c’è più (forse con la testa non c’era già da tempo) e come ultimo ricordo ti ha lasciato un incidente che ti ha resa sterile e un padre totalmente assente ad eccezione del conto in banca. Quindi a Victoria non perdoniamo il suo temperamento. Siete d’accordo?

Ma qualcosa che cattura l’interessa di Victoria finalmente approda (sempre per restare in tema) e onestamente si fa fatica a restarne indifferenti. Ed ecco che arriviamo al passaggio che ho preferito in assoluto, la scoperta della profezia che grava su Victoria e il popolo di Hydra, l’incontro con i Custodi e con Merea.

Era la creatura più bella che avessi mai visto e per un attimo dimenticai la paura e ammirai lo splendore di quell’essere etereo e irreale.”

Quello di Hydra è davvero un mondo a sé, l’autrice ne ha disegnato dapprima l’involucro stupendo con le sue descrizioni dettagliate e poi si è superata aggiungendo una marea (non riesco a farne a meno!) di dettagli, quali usi e costumi, oggetti e cibi. Davvero sensazionale. E per non farsi mancare proprio nulla, ci ha regalato anche otto fantastiche creature tutte diverse fra loro, ma nessuna da buttare via (per la serie, non ci siamo fatti mancare proprio niente, eh?).

“Davanti a te straniera, tu vedi i discendenti di quella fiera razza che abita il fondo degli abissi. Il suo futuro e coloro tra di essi che ne custodiscono i doni più preziosi: I Custodi.”


Certo la permanenza su Hydra non è proprio una scampagnata e convivere con un popolo che in comune con quello da cui provieni è molto più difficile di quanto sembri, nonostante l’interesse per uno di questi Custodi alleggerisca le fatiche.

“Una piccola, prepotente parte di me voleva restare per sempre accanto a lui, voleva vivere in quel modo semplice e primitivo, in un mondo magico e sconosciuto, accanto ad uno degli uomini più straordinari che avrei mai avuto occasione di incontrare, volevo imparare a conoscerlo e amarlo.”


Il finale lascia intendere che ci sarà un seguito. O meglio, voglio ben sperarlo per l’autrice, dato che l’assillerò fino a quando non lo avrà pubblicato. Davvero una piacevolissima lettura. Tantissimi complimenti anche per la cover. Sarà anche vero che non bisogna giudicare un libro dalla sua copertina, ma il detto “Anche l’occhio vuole la sua parte”, dove lo mettiamo?





È nata il 18 dicembre 1968 a Milano dove vive insieme al marito Saro e al loro cane Nebbia. Ama cucinare per rilassarsi, adora gli animali e il mare, ma la sua passione più grande sono i libri fantasy. Pactum Vampiri, vincitore del Premio Letterario Scrittori con Gusto 2013, è il suo romanzo di esordio ma attualmente sta lavorando alla stesura del seguito. Su richiesta delle lettrici sono stati pubblicati due racconti brevi, spin-off del romanzo "Pactum vampiri", intitolati "Zelda - Ad Novam Vitam" e "Carlos - Inopinatum Munus".