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domenica 22 marzo 2015

Segnalazione : Luring Devil di I.M. Another

Si ringrazia la scrittrice per aver fornito tutto il materiale per questa attesissima pubblicazione!



Molte cose sono cambiate quando Castiel ed Emily rientrano dopo una convivenza di quasi un anno a Parigi. Durante quei mesi si sono donati l’uno all’altra senza riserve, sapendo che prima o poi, quel gioco sarebbe finito. Adesso è ora di dirsi addio, di tornare ognuno alla propria vita. Questi erano i patti, e quando Castiel December decide una cosa, non cambia mai idea. Ma l’host non poteva immaginare che quella dolce ragazza, entrata nella sua vita così silenziosamente, gli potesse penetrare nell'animo in maniera così incisiva; lui che ha sempre voluto porre delle distanze e non consentire a nessuno di avvicinarlo più del dovuto, ora che ha deciso di riaprire il suo locale, deve affrontare dei sentimenti che come proprietario di un Host Club non gli è consentito provare. Le donne che lo cercano e pagano per trascorrere del tempo con lui, pretendono molto più di quello che Castiel è disposto a dare. Ma quando Emily gli dimostrerà la passione con la quale riesce ad amare, sarà molto difficile per il proprietario del nuovo Charming Devil mantenere a freno i battiti del suo cuore. La vuole possedere fino in fondo all’anima, e le condizioni alle quali dovrà sottostare Emily, avranno un costo che nessuno dei due era preparato ad affrontare. Lui è la notte, lei è la sua luna. E il prezzo da pagare per entrambi, è la luce.


«So che ce l’hai con me.» le sussurrò, accostando le labbra al suo orecchio. «E hai ragione.» 
Emily si oppose debolmente, ma poi si ritrovò ad accettare l’abbraccio, riluttante, senza appoggiarsi al suo petto. «Castiel…» 
«Mi dispiace, Emily.» continuò, accarezzandole i capelli. «Scusami.» 
«Dimmi solo perché.» Sospirò. Se l’era chiesto per tutta la notte. 
«La verità è che… non lo so.» confessò. «Non so perché mi sono comportato in quella maniera.» «Non mi hai neanche guardata!» si ribellò alzando la testa. «E… E poi…» lo spinse, ma non riuscì a spostarlo neanche di un millimetro, con le sue braccia esili. 
«Ti ho fatto male.» la anticipò, sorreggendole il viso. «Me ne rendo conto, e ti sto chiedendo scusa.» «Mi hai trattata come la più misera delle tue clienti!» gli urlò contro reprimendo dei singhiozzi. «Ed io… Ero venuta da te, perché… perché avevo bisogno di te. Avevo bisogno di te, non di un host!» «Emily…» 
«Pensavi che fossi venuta solo per farmi sbattere contro una porta, o sopra un letto, Castiel? Pensavi che mi bastasse un po’ di sesso, che mi importasse solo quello?» Le rispose con un respiro pesante e spezzato. Non riusciva quasi a guardarla. Quegli occhi gli graffiavano la gola, bloccavano le sue parole sul nascere.


clicca sull'immagine per leggere la recensione del primo libro di questa serie

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