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venerdì 3 aprile 2015

DIMMI IL TUO SEGRETO – LUCIE WHITEHOUSE







Un matrimonio quasi perfetto, in cui niente è come sembra. Una verità che non dovrebbe mai venire a galla.

Hannah è una pubblicitaria inglese che vive a New York, è una donna indipendente e di successo e una single convinta.

Ma quando incontra il brillante, affascinante e sexy Mark, tutte le sue convinzioni di un tempo cominciano a sgretolarsi. Nel giro di pochi mesi i due si sposano,  lei lascia il suo lavoro oltreoceano per tornare a vivere in Inghilterra accanto a lui. Hannah non sembra scontenta di questo cambio di vita, anzi il matrimonio va a gonfie vele, abita con il marito in una casa da sogno, in una delle zone più belle di Londra e lui la ricopre di attenzioni. Un giorno però, Mark parte per un viaggio d’affari negli Stati Uniti e non torna quando previsto. Le ore di ritardo diventano giorni e al telefono lui non risponde. Il loro conto corrente è stato svuotato e più Hannah indaga per capire cosa sta succedendo, più le sue certezze si fanno labili, lasciando spazio a dubbi insistenti. Combattuta tra paura, rabbia e dolore, la donna incomincia a scavare nella vita del marito, spinta da una domanda ricorrente: chi è veramente l’uomo che ha sposato?



Il personaggio principale di questa storia è Hannah, una giovane donna, single convinta, che tende a lasciare i sentimenti al di fuori delle sue relazioni, dedita al lavoro e alla sua carriera nel mondo della pubblicità, un lavoro che ama e che dall'Inghilterra, l’ha portata negli Stati Uniti. Proprio qui Hannah, tramite degli amici in comune, conosce Mark, bello e affascinante: un colpo di fulmine.
"si sentiva al sicuro con lui: era uno dei motivi per cui sapeva che il loro rapporto era quello giusto, anzi, era addirittura il motivo per cui si era concessa di avere una vera relazione con lui. Certo non era perfetto, ma chi lo era? ”
Nel giro di pochi mesi la vita di Hannah cambia radicalmente: si sposa, torna a vivere in Inghilterra, da dove anche Mark proviene, dopo aver lasciato il suo amato lavoro, l’appartamento e la sua vecchia vita, per iniziare una nuova fase da moglie e disoccupata.
Mark rappresenta in tutto e per tutto il marito perfetto, è dolce, premuroso, dirige un’azienda che gli permette di avere una bellissima casa e di mantenere un alto tenore di vita.
“Mark, l’uomo che le aveva messo le catene per la neve alla macchina e le comprava le frittelle imburrate alla gastronomia perché sapeva che lei le adorava"
 Finché un giorno accade qualcosa di strano per cui Hannah inizia a porsi delle domande e soprattutto, a cercare delle risposte.
“ lui però non solo le aveva raccontato delle bugie, ma aveva continuato a farlo pur di non confessarle cos'era accaduto. Prima di allora si fidava ciecamente di lui, tanto quanto si fidava di Tom e dei suoi genitori, e ci sarebbe voluto del tempo prima che riuscisse a recuperare quella fiducia: mesi, anni, chi poteva dirlo? E anche se comprendeva perché non le avesse parlato dei suoi problemi, si sentiva comunque ferita. Era come se fosse di lei che non ci si poteva fidare"
Il romanzo parte molto lentamente, troviamo continui flashback che spiegano il percorso che ha portato Hanna e Mark al matrimonio e al trasferimento in Inghilterra, ma grazie allo stile scorrevole dell’autrice, il racconto non risulta eccessivamente noioso, anche se, a mio parere, il momento dei “preliminari” poteva essere ridotto, mi sono chiesta molto spesso “ok, va bene, ma quando inizia a succedere qualcosa di interessante?”

Durante la ricerca della verità da parte di Hannah, sono state create diverse “false piste”, che in un buon thriller non possono mai mancare, ma la scelta delle tematiche è stata un po’ banale.
Il romanzo si riprende un po’ verso la conclusione, quando ormai il quadro sembra chiaro, tutto si confonde nuovamente … ma la scoperta del segreto nascosto di Mark, a mio parere, non è stato così sconvolgente. Trovo che il romanzo manchi di intensità, della tanto adorata suspense che il lettore si aspetta e di cui si nutre, scegliendo di leggere questo genere di libri.

Sono molto dispiaciuta di provare queste sensazioni, dato che il romanzo partendo da una bella trama che lo fa sembrare così diabolico, poteva essere costruito in maniera più accattivante lasciando il lettore col fiato sospeso e mille dubbi fino alla fine, cosa che, purtroppo, a me non è successa.
Posso dire che il romanzo non mi è piaciuto moltissimo, ma mi ha dato uno spunto di riflessione niente male : per quanto possiamo conoscere bene una persona, potremo mai sapere proprio tutto della sua vita? Hannah ha sposato Mark, senza sapere quasi nulla della sua famiglia, se l’avesse conosciuto meglio lo avrebbe sposato ugualmente? Quando ci si rende conto che una delle persone che amiamo di più, ci ha mentito, anche se a detta sua “ per proteggerci”, riusciremo di nuovo ad avere fiducia in lui?
Domande che ci poniamo tutti e tutti i giorni, e a cui diamo delle risposte nell'unico modo possibile: vivendo. 

Lucie Whitehouse è nata nelle Cotswolds, in Inghilterra, nel 1975 ed è cresciuta nel Warwickshire. Ha compiuto studi classici alla Oxford University e ha cominciato a lavorare nell’editoria, dedicando ogni singolo momento libero alla scrittura. Si è sposata nel 2011 e da allora si divide tra il Regno Unito e Brooklyn, dove vive con il marito. Collabora con importanti riviste, tra cui «Times», «Sunday Times», «Independent» e «Elle». Dimmi il tuo segreto è il suo terzo romanzo.


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