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venerdì 11 dicembre 2015

TUTTA COLPA DEL TE' di Marta Savarino



Luisa parte per la Scozia. È stata abbandonata dal compagno alla nascita della loro figlia. È delusa, affranta e arrabbiata, ma è decisa a reagire per amore della piccola Viola. Accolta dalla famiglia di origine, ritrova se stessa dedicandosi alla sua più grande passione, la cucina. Adesso è lo chef nell’albergo dei genitori. Le giornate scozzesi fredde, lunghe e assolate si susseguono tranquille, e l’allegria torna. La frizzante personalità di Luisa rivive con la piccola Viola e i nipoti. Nella vita di Luisa non c’è più posto per un altro uomo.

L’arrivo di David Alexander Hamilton, il nuovo giardiniere dell’albergo, bellissimo, affascinante e sensuale, romperà questo proposito. Il risveglio dei sensi di Luisa sarà turbato dal tormento di un doloroso segreto celato dall’uomo.
Partiamo da una premessa... se non avete ancora letto questo libro, non sapete cosa vi state perdendo!!! Avete presente quando si fa zapping per cercare qualche film carino da vedere la domenica pomeriggio? Perfetto, perché questo libro è come uno stupendo film, o almeno è la sensazione che ho avuto fin da subito, non appena i miei occhi si sono posati sulla prima riga.
Il film... ehm, volevo dire, questa storia inizia in una sala d'attesa di un ospedale di Torino. Luisa aspettava con impazienza che il suo compagno andasse a prendere lei e la piccola Viola, la creatura che solo tre giorni prima aveva deciso di venire alla luce. Un'attesa vana perché lui ha deciso di tornare con la ex moglie, lasciando Luisa nella merda più totale e con una bambina di nemmeno tre chili in braccio.
Eh si, noi donne a volte siamo proprio ingenue, ci piace sognare a occhi aperti e siamo convinte che l'arrivo di un figlio sia quel legame che rafforza ulteriormente il rapporto di coppia. Così lei aveva deciso, dietro insistenza di lui, a lasciare il piccolo appartamento in cui viveva e a trasferirsi definitivamente a casa dell'uomo che amava (di certi elementi meglio parlare al passato), senza prendere nemmeno in considerazione che lui da un momento all'altro l'avrebbe scaricata, figuriamoci poi in sala parto!
Ma il caso vuole che la nostra protagonista nella sua sventura sia anche fortunata, ed essa si presenta nei panni della madre che, nel tempo che Luisa impiega a raccontarle quello che è successo, le prenota un albergo e prende il primo volo disponibile per raggiungere immediatamente la figlia. Motivo? Per riportare a casa le sue ragazze!!!

Il tempo passa, Viola cresce, ma a volte non basta questo per rimarginare ferite che continuano a sanguinare. E quell'esperienza passata per la nostra Luisa è stata significativa, al punto da non voler avere più rapporti con l'altro sesso. Tutto questo fino a quando non incontra David Alexander Hamitoln, il nuovo tuttofare dell'albergo a gestione familiare, che lei stessa contribuisce a portare avanti grazie alla sua passione per la cucina. Un incontro casuale per un tè, convinta quasi che si sarebbe trovata di fronte a un uomo di mezza età, ma che l'ha lasciata letteralmente senza parole quando ha visto fermo sulla porta della sua cucina un uomo statuario e trovando una degna conclusione quando gli ha accidentalmente versato del tè bollente addosso!!!

Cucinare mi rilassa: in questi anni mi è servito da antidepressivo e soprattutto mi diverte. Mi sento bene in cucina a tagliare verdura, infornare dolci e sperimentare nuove ricette.

Nuovi sentimenti la travolgono, vorrebbe lasciarsi andare e seguire quello che le dice il cuore, ma il ricordo della sofferenza è ancora troppo vivido, e stavolta ha paura che venga coinvolta anche la piccola Viola, che sembra provare simpatia per il nuovo dipendente dell'albergo. E se anche lui fugge dai ricordi e da un passato doloroso, questo complica un po' le cose.
Cosa me ne importa di un uomo, quando tutto l'amore di cui ho bisogno è qui, che dorme beato in questo lettino accanto a me?

Questo romanzo è di una dolcezza unica in grado di smorzare i toni con battute simpatiche e scene comiche, strappandoti un sorriso per tutta la durata della lettura, ma attenzione perché potrebbe scappare anche la lacrimuccia. Ho apprezzato la narrazione dal punto di vista di Luisa, come una sorta di diario segreto al quale confida i suoi segreti e i suoi turbamenti, lasciando però spazio, in qualche capitolo, alla figura di David, per capire meglio i suoi pensieri, le sue sofferenze e il peso che porta sulle spalle.

Come ho detto prima, è come se questo libro avesse preso vita, diventando uno stupendo film, in cui ogni singola scena fosse rappresentata in maniera vivida e dettagliata. Si legge fin da subito il carattere di Luisa, una donna all'apparenza fragile e che fa un grandissimo lavoro su se stessa per riprendersi da una situazione che avrebbe spiazzato tutte le donne di questo mondo; diventa forte per amore della sua bambina, non facendole mancare le dovute attenzioni e temendo il giorno in cui Viola le chiederà perché non ha un papà. David non è il classico bad boy di cui tutte si innamorano; è di una dolcezza infinita, e lo si deduce da quello che fa e da come lo fa, mettendoci il cuore anche per costruire la cuccia di Freddie, il cane dell'albergo (esistono ancora uomini del genere a questo mondo?).

Non ho bisogno di sentirmi dire "ti amo" quando ogni suo gesto nei miei confronti trasmette amore.

Assume importanza la figura della famiglia; ti fa capire che qualsiasi cosa succeda, a quanti kilometri di distanza succeda, ci sarà sempre qualcuno che si prenderà cura di te, e nessuno sa farlo meglio della propria mamma, la quale saprà sempre trovare una soluzione a qualsiasi nostro problema e appoggerà qualsiasi nostra decisione.

Altro punto di forza di questo romanzo è il rapporto di Luisa con la sorella Laura, facendomi rimpiangere il fatto di non avere una sorella. Ero quasi gelosa delle loro confidenze e della loro complicità; una sorella che diventa la tua migliore amica e la tua confidente soprattutto quando si tratta di ragazzi e che vorrebbe solo la tua felicità, anche se questo significa far accasare tua sorella con il figo di turno!
Mi sono dimenticata di dirvi che la storia è ambientata in Scozia, e precisamente a Inverness; diventa così un luogo romantico e suggestivo il famoso lago di Loch Ness su cui si affaccia l'albergo, protagonista di brevi scampagnate e che assiste alla trasformazione e alla crescita dei suoi personaggi.
Ringrazio l'autrice per aver reso pubblica una storia come questa, parlandomi della Scozia che ha visitato lei stessa e affermando golosamente che al pub Number 27 si mangia divinamente!


Marta Savarino è nata a Torino nel 1981. Lavora in banca, è madre e moglie, ma soprattutto una sognatrice. Fin da giovane ha avuto la passione per i romanzi storici e la storia francese, di cui predilige il periodo di Luigi XIV, il Re Sole. Il suo scrittore preferito è Stephen King. Adora viaggiare e ama la Francia e la Scozia tanto da ambientarci le sue storie. È autrice di romanzi storici e romance che pubblica dal 2011: La Maschera Rossa (2015), La promessa di Jeanne (2014), La Vendetta di Isabelle (2014), La Strega di Skye (2014), Parigi, amore e altri disastri (2014), Fuga da Versailles (2011).
Sulla sua pagina Facebook (www.facebook.com/martasavarinoautrice) si trovano molte curiosità sui suoi libri.


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