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martedì 26 aprile 2016

LA HERBARIA di Barbara Coffani



“L'incanto e la poesia di Molina, le tradizioni, i miti, le credenze popolari e il bagaglio culturale di un intero popolo in un nuovo, appassionante romanzo.”

Una storia d’amore e di magia, un romanzo misterioso e affascinante che riverbera dell’incanto e della poesia delle terre venete di Molina e della Valpolicella. Nella trama si intrecciano, come radici, miti, credenze popolari e il bagaglio culturale di un intero popolo. Il libro è frutto di anni di studi, ricerche e perlustrazioni oltre che, naturalmente, di un profondo amore per il bosco.
Oggi vi parlo di un libro di un'autrice italiana, che ha scritto questo piccolo gioiello ambientandolo in Italia, in un paese della provincia di Verona. Siamo a Molina, fine '700.
La protagonista è Rosa, una ragazza che in apparenza sembra una delle tante, ma ha un dono speciale ed è diversa dalle sue sorelle. Sarà proprio questo dono a farla allontanare dal suo paese, ai margini del bosco. Diventerà una herbaria, conosce le erbe e soprattutto sa in che modo utilizzarle. Come ormai è noto, ciò che non si comprende spaventa, viene considerato "diverso" e di conseguenza allontanato, o peggio, eliminato. 


"Ma tu sei diversa. Sei una creatura libera, libera davvero. È questa la libertà, sai? Fare ciò che si desidera, seguire se stessi fino al limite, e il limite sono gli altri. Essere liberi ti garantisce la solitudine, stanne certa. E l'avversione di chi non ha il coraggio di fare come te."


Rosa durante il suo "esilio" farà vari incontri, dai quali trarrà diversi insegnamenti di cui farà tesoro e che porteranno la nostra protagonista ad una crescita interiore. Sulla trama non svelo altro, perché mi piacerebbe che ogni lettore scoprisse da sé le meraviglie che questo piccolo libro contiene.

Ogni capitolo porta il nome di una pianta ed è seguito da un proverbio.

Personaggi ben caratterizzati, luoghi mistici, atmosfere suggestive che vi faranno immergere completamente nelle vicende, grazie anche ad uno stile scorrevole e accurato. Una storia d'amore nel senso più ampio del termine, ma anche di eredità, di accettazione della propria natura, di perdono e di libertà che, spesso, porta alla solitudine.

Un mix di storia e fantasia che ha il fascino del racconto popolare, in cui emozioni e magia non mancano.

Consigliatissimo agli amanti di storie particolari. I miei più sinceri complimenti all'autrice.


"Più di una volta Malvina le aveva detto che quella della herbaria era una strada di solitudine. Non avrebbe potuto essere altrimenti: la conoscenza delle cose della Natura richiede dedizione e dialogo continui con quel mondo e un simile impegno non può conciliare con le distrazioni della vita ordinaria."





Leggi un'anteprima qui...
Puoi richiedere una copia cartacea del romanzo scrivendo qui:   laherbaria@libero.it oppure contattando Barbara Coffani su Fb.

Il libro è anche Ebook.


LA MEMORIA DEL GRANO di Barbara Coffani


Una strega di nome Margherita, arsa sul rogo e magicamente ancora in contatto con sua figlia che porta lo stesso nome, racconta verità che non trapelano dai verbali dei processi per stregoneria. Alle domande poste dall'inquisitore si intrecciano le domande e le considerazioni della bambina e attraverso il suo sguardo innocente la storia della strega sua madre e del diavolo-violinista acquista la delicatezza e l'incanto di una storia d'amore.



Scrittrice, insegnante e ricercatrice, Barbara Coffani inizia il proprio percorso personale con la meditazione e la danza a metà degli anni 80, proseguendo con lo studio del Flamenco e seguendo alcuni corsi di Danza Orientale. Contemporaneamente studia lingue straniere presso l'Università di Verona, dove approfondisce i testi in antico francese del ciclo della Tavola Rotonda, su cui verte la sua tesi di laurea magistrale.
Alla fine degli anni '90 incontra Vicki Noble da cui nel 2008 riceve la pratica delle Cinque Dakini. Nel 2007 conclude il suo percorso di formazione come naturopata presso l'istituto Riza di Milano.
Nel corso degli anni partecipa a numerosi lavori sul femminile sacro e conduce cerchi di donne, approfondendo in particolare gli archetipi di Diana ed Ecate.
Ha collaborato con case editrici nel settore dell'olismo e,dal 2011, con la rivista d’arte “Bacchanale”. Dal 2012 si avvicina al teatro con i testi “Le Sirene”, “Un thé con Eva”e successivamente “La memoria del grano”, progetto per cui ha goduto della preziosa collaborazione del maestro Viktor Csanyi nel 2013-2014. 
Nel 2013 partecipa al festival su Dante “Bosco divino” con “Perpulchra” ed è del 2013 anche il suo progetto “Danzare la bellezza” con cui partecipa alla rassegna “I colori della danza” al teatro della Gran Guardia di Verona. Inizia inoltre la sua collaborazione con il maestro Luigi Scapini nella preparazione del testo “Symballo”.
Nel 2014 ha pubblicato con lo pseudonimo di Imogen Barnabas la screwball comedy “Veleno e pozioni d'amore” per le edizioni Ophiere, con cui ha vinto il riconoscimento letterario “Gusti tra le righe 2014”. Inoltre nel 2014 ha pubblicato “Seguendo la luna” per Nuova Ipsa di Palermo, testo cui fa seguito il percorso olistico e di danza “La Danza della Luna”.
Collabora dal 2014 con Gatto Rosso Compagnia Teatrale di Peschiera del Garda, componendo testi per teatro e nel 2015 ha pubblicato "Giulietta e Romeo", libretto per le musiche dell'opera lirica nuova omonima di Pietro Salvaggio.
Il suo ultimo libro è "La Herbaria".


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