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mercoledì 25 maggio 2016

La fortuna di Aiden di Con Riley


Un romanzo della serie Storie di Seattle
Badare alla casa di un amico doveva essere un colpo di fortuna per Aiden Daly. Scoprire che il suo nuovo coinquilino è l’immagine della sua prima cotta lo trasforma in un incubo. Marco de Luca mostra di essere interessato a essere più che un coinquilino, ma la sua somiglianza con l’uomo ideale di Aiden sembra solo superficiale. Inoltre, Aiden non frequenta nessuno.
Dal suicidio del padre adottivo, la sua priorità è stata sostenere il resto della sua famiglia, proteggendoli dalla verità della loro situazione finanziaria. Profondamente preoccupato per la salute mentale della madre, Aiden rimane appartato e solitario, convinto che la sfortuna sia il suo unico destino.
Come se la pressione del mantenere i segreti finanziari del padre non fosse sufficiente da gestire, il padre naturale di Aiden si mette in contatto, facendo esplodere le sue ansie. Ma è una crisi al lavoro che spinge Aiden oltre il punto di rottura. Accettare il sostegno di Marco è una scommessa, ma potrebbe essere proprio quello di cui ha bisogno per far cambiare la propria fortuna.

Come premette la stessa autrice all’inizio del romanzo, la storia di Aiden è autoconclusiva, ma la si può comprendere al meglio solo se la si legge dopo “Dopo Ben” e “SalvareSean” i due capitoli precedenti della serie “Storie di Seattle”. Io avevo letto entrambe le storie e le ho rilette per l’occasione, visto che non vedevo l’ora di poter finalmente immergermi nella vita di Aiden. 

Si tratta di un personaggio molto complesso, non ha avuto un’esistenza facile e sente sulle sue spalle l’intero peso della sua famiglia che vuole proteggere dalle brutture della vita, almeno per quanto gli è possibile. La famiglia per lui è tutto, essendo stato adottato da bambino ha un vero e proprio rapporto di gratitudine/idolatria per la coppia che l’ha salvato dall'orfanotrofio. Quando il padre adottivo si suicida per debiti di gioco, Aidan fa sua la missione di tenere all'oscuro la madre ed il fratello per evitare loro un dolore ancora più grande. Sacrifica ogni cosa: si nasconde nell’armadio a doppia mandata, tiene un telefono vecchio che funziona a giorni alterni, un’auto che rischia di esalare l’ultimo respiro un giorno sì e l’altro anche, paga l’affitto al fratello che vuole convivere con il fidanzato mentre lui vive da un amico. Insomma Aidan è l’incarnazione dell’altruista ai limiti del martirio, ma dopo cinque anni di tale vita si sente enormemente stanco e l’incontro con Marco, con cui dovrà condividere la casa, sarà la goccia che farà traboccare il vaso.

Marco con i suoi modi aperti ed amichevoli, con il suo essere espansivo quasi ai limiti dell’invadenza, si fa strada nella vita di Aidan abbattendo le sue barriere con la gentilezza di un bulldozer. All’inizio Aidan non lo sopporta, lo chiude fuori di casa e snobba le sue gentilezze. Sotto i sorrisi ed i modi affabili, anche Marco è complesso. Non ha mai conosciuto suo padre essendo nato postumo, Ben, il fratello che l’ha praticamente cresciuto, è morto anche lui ed ha un rapporto strettissimo con la sua famiglia. Il suo essere a Seattle, lasciando i famigliari a Milano, è sia legato al conoscere i posti dove ha vissuto Ben, ma anche al farsi la sua vita indipendentemente dalla famiglia. In lui è forte il desiderio di prendersi cura degli altri, soprattutto di Aidan perché vede quanto la sua vita sia desolatamente vuota e sterile.

Due uomini diversi, ma con tratti molto simili, il cui incontro forse non è solo opera del caso. Due anime che si completano e che dovranno scendere a compromessi per poter coronare il loro sogno d’amore e di famiglia. Aidan dovrà imparare a cedere e fare affidamento anche sugli altri e solo allora potrà finalmente seguire il suo cuore e mettere definitivamente fine alla sua solitudine.

Una lettura molto scorrevole che emoziona e fa rivivere personaggi già incontrati come Theo e Morgan, Evan e Joel. Sicuramente raccomandata per chi ha già amato i libri precedenti, non si potrà evitare di soffrire con Aidan e tifare per la sua resa a Marco.




“Abbi pazienza. Pensa che il valore di qualcuno che fa la pasta per te è lo stesso di un margine di profitto più elevato. Trova un modo per gestire la tua attività in modo che non gestisca tutta la tua vita, e lascia che qualcuno la condivida con te.”

Aiden aveva attraversato la cucina in un attimo, travolto dai ricordi di un altro de Luca che gli spiegava che fare i ravioli era l’espressione di un impegno. Aveva tirato a sé il suo de Luca, tenendolo stretto anche quando lui aveva lottato, avvertendolo delle mani infarinate.

Accendere una simile espressione sul suo volto il più spesso possibile regalava a Aiden un profondo piacere. Poteva non avere molto altro da offrire, ma se il suo nuovo compito era rendere felice Marco, allora lo avrebbe fatto con entusiasmo.



CON RILEY vive sull’aspra e selvaggia costa del Devonshire, con la testa tra le nuvole e i piedi nell’Oceano Atlantico. Un infortunio ha ridotto il suo apprezzamento per le attività all’aria aperta, così ora riempie il suo tempo libero scrivendo romanzi. L’amore, la perdita e la redenzione caratterizzano le sue storie d’amore, e l’imperfezione dei suoi personaggi li rende vivi. Quando non osserva la gente o discute con la sua boy band personale di figli adolescenti, passa il tempo a guardare il mare dalla finestra della cucina. Se la vedete, non disturbatela: probabilmente sta ideando nuove trame.


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