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lunedì 13 giugno 2016

Coast di Jay McLean




Tempo indietro, grazie a Fabbri Editori, abbiamo incontrato Chloe e Blake, protagonisti del primo libro della serie Kick Push di Jay McLean, intitolato Stai con me in ogni respiro.
Questo libro era stato capace di smuovere gli animi più sensibili ed ora, pronto per voi, ecco arrivare negli States il secondo libro della serie Kick Push, la serie che narra la storia di Josh (e per chi avesse dei dubbi, sì, noi conosciamo già Josh grazie a Stai con me in ogni respiro), intitolato Coast.
Vi ricordo che per voi la nostra Tabata aveva letto e recensito il libro in lingua Kick Push, primo di questa serie. Se siete curiosi di capirci qualcosa di più, potete trovare la sua recensione sul blog (http://fidibooksblog.blogspot.it/2015/10/kick-push-di-jay-mclean.html).

Un solo avvertimento, la scrittrice stessa consiglia caldamente la lettura in ordine della serie.



Un'estate che cambierà la vita
Un ragazzo
Il ragazzo 
Il ragazzo che mi ha offerto carezze e sorrisi abbaglianti, sorrisi che condivideva con suo figlio
Abbiamo riempito le giornate di baci sugli scalini della veranda, le nostre orecchie di risate, I nostri cuori d'amore. 
Un amore profondo e disperato.

Ma l'amore è ingannevole.
È un momento invisibile e fugace.
Da qualche parte tra la falsa adorazione e l'odio puro nasce un'emozione, un fragile bisogno, un singolo desiderio. 
Vive in chi lo brama e a chi manca, in chi sa di non doverselo aspettare. 
L'amore è implacabile,  anche quando questo amore si trasforma in odio, ripugnanza e dolore. 

L'amore dovrebbe curarti,  ma può anche distruggerti. Credimi,  lo so...
Perché sono Becca Owens , una ragazza distrutta,  e lui e Josh Warden,  il ragazzo che mi ha distrutta.


Gli ho detto che può invitare Becca.

Gli ho inoltre detto di non trattenere il fiato. Ciò apparentemente sembra essere una cosa stupida da dire ad un bambino.
Perché avrei dovuto trattenere il respiro?
Questa è la domanda che mi ha posto più e più volte mentre mi son cambiato gli abiti, ancora ed ancora, e cercato in bagno l'acqua di colonia che non usavo dalla festa di addio al celibato con le spogliarelliste.

"Ma perché devo trattenere il fiato?" mi chiede di nuovo, prendendo la mia mano mentre scendiamo le scale.
E' peggio della volta in cui gli ho detto di "saltare" fuori dalla vasca da bagno.

"E' un modo di dire, ragazzo".

"Un modo di... pesca?"

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