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giovedì 15 settembre 2016

IL CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI di Dana Reinhardt


Cosa c’è di peggio che essere scaricati di punto in bianco dalla ragazza che si ama disperatamente?

Niente, River Dean ne è convinto al cento per cento. Perché è proprio quello che gli è capitato in un inaspettato pomeriggio di fine primavera: Penny l’ha mollato, senza una parola, una spiegazione. E senza nemmeno un passaggio a casa. Se n’è andata, lasciandolo da solo, a piedi, dall’altra parte di Los Angeles.

River si mette quindi in cammino, deciso ad autocommiserarsi per il resto dei propri giorni. Finché un’insegna richiama la sua attenzione. Un’insegna che promette una Seconda Occasione a chiunque abbia il coraggio di mettersi in gioco. L’insegna di un gruppo di supporto per ragazzi problematici.

Senza pensarci due volte, River si unisce al club. È pronto a tutto pur di guadagnarsi la sua seconda occasione. Anche a mentire spudoratamente e a innamorarsi, di nuovo.

Ecco un libro che apparentemente racconta solo una storia. Da quando scrivo recensioni ho imparato ad andare oltre e analizzare un po' più attentamente ciò che leggo.

QUI: È IL LUOGO A CUI APPARTIENI.
QUESTO: È IL POSTO DOVE INIZIA IL CAMBIAMENTO.
ORA: È IL MOMENTO.
ENTRA.

Questa è la storia di River, 17 anni e tutta la vita davanti. Frequenta l'ultimo anno di liceo, non ha la patente né la macchina (cosa improponibile a Los Angeles), ed ha una ragazza, Penny, che lui venera come una dea. E anche dopo essere stato scaricato da lei e abbandonato, persevera nel suo amore, almeno all’inizio.

Mentre torna a casa a piedi da solo, si imbatte in un'insegna luminosa che dice "il club delle seconde occasioni". Affranto nel suo dolore, prende la decisione di entrare.

Il club delle seconde occasioni è un gruppo di sostegno per ragazzi che hanno delle dipendenze: droga, furto, cibo. River non ha nessuna dipendenza, se non quella da Penny forse, ma si rende conto che il suo "problema" rimpicciolisce notevolmente se paragonato a quello degli altri ragazzi. Decide così di inventare una dipendenza alla Marijuana e inizia a frequentare il gruppo regolarmente. E qui tutto entra in gioco. River si mette alla prova in maniera quasi inconsapevole. 

“I ragazzi che vengono qui ricevono cure mediche altrove, o sono già stati in riabilitazione, e tornano qui ogni settimana per legare con persone come loro. Per condividere le proprie storie. Viviamo in una grande città, River. Siamo così diversi, a volte è difficile trovare qualcuno simile a noi.”



Il protagonista è un ragazzo problematico in quanto è stato abbandonato dal padre biologico, è immaturo sotto certi aspetti; quando il suo equilibrio viene a mancare si ritrova a doversi rialzare e curarsi le ferite in qualche modo. Un modo esiste sempre.

“Tu sei uno che crede profondamente nei legami, quelli reali fra le persone. Ecco cosa ti è successo con Daphne. Ti sei legato a qualcuno, e può sembrare che sia stato per una forza ultraterrena, come il destino o comunque tu voglia chiamarlo, ma hai corso dei rischi, sebbene alcuni proprio stupidi, ti sei aperto a lei, ed è… quello che rende la vita degna di essere  vissuta. Legami del genere. Quindi ora non puoi incolpare il destino, scrollare le spalle e dire che probabilmente non doveva andare. Sono sorti degli ostacoli, continueranno a sorgere. E tu dovrai saltarli, perché se lasci tutto nelle mani del caso, cederai il controllo a una cosa fittizia. Devi credere nei tuoi legami.»


Un romanzo che parla, attraverso la voce di River, di rapporti umani, di speranza e voglia di rimettersi in gioco e migliorarsi. I personaggi sono ben definiti e lo stile è scorrevole. La componente romantica è un po' trascurata per fare luce su altri aspetti del romanzo, ma c’è.
Alla fine vorresti solo stringere River in un forte abbraccio.


“River, quando ti scusi, è perché hai capito di aver fatto soffrire qualcuno. È questo il punto. Non puoi farlo perché ti aspetti il perdono. Devi chiedere scusa semplicemente perché lo vuoi.”

Dana Reinhardt vive a San Francisco insieme al marito e alle due figlie, ma tutte le estati torna nella sua città natale, Los Angeles, alla ricerca di sole. Adora passeggiare per le strade che circondano il Golden Gate Bridge. Il Club delle Seconde Occasioni è il primo romanzo di questa straordinaria autrice pubblicato da De Agostini.



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