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giovedì 16 marzo 2017

Onorare la terra di Ariel Tachna


Serie Lang Downs, Libro 5

Il sogno di Seth Simms non è mai stato di diventare un jackaroo, e in effetti, stando a quanto dice il suo miglior amico Jason Thompson, non lo è. Ha solo avuto la fortuna, dieci anni prima, di trasferirsi a Lang Downs insieme al fratello. La vita nella stazione gli ha dato la stabilità necessaria a finire la scuola e frequentare l’università, ma il giovane non ha mai pensato che Lang Downs potesse diventare per lui il porto sicuro che sembra essere per tanti altri. Sa di essere troppo incasinato e crede che nessuno sarebbe disposto a prendersi in casa qualcuno con tutti i suoi problemi.

Sin da piccolo, Jason ha avuto un solo scopo nella vita: lavorare a Lang Downs come veterinario al bisogno e come jackaroo il resto del tempo. Può così approfittare delle sporadiche visite di Seth per stare con lui, anche se il sogno di passare da amici ad amanti sembra destinato a non avverarsi mai, visto che il ragazzo è etero.

Quando Seth torna a casa all’improvviso con l’intenzione di rimanere, Jason accoglie la notizia con la gioia che merita, ma destreggiarsi tra la relazione con un altro jackaroo e l’amicizia con il giovane meccanico non si rivela facile, soprattutto quando scopre quanto profondi siano i problemi di Seth e con quali mezzi il ragazzo cerchi di tenerli a bada.
Con questo quinto ed ultimo volume della serie, torniamo nella bella Lang Downs e ritroviamo quelli che sono ormai diventati vecchi amici. Nonostante i veri protagonisti siano Seth e Jason, una buona parte della narrazione coinvolge anche Sam e Jeremy che si ritrovano in una situazione difficile e avranno bisogno del supporto che solo Cain e Macklin con la loro Lang Downs possono dare.
Si tratta di una storia fortemente intrecciata alle vicende dei libri precedenti, nel primo Jason era solo un ragazzino e adesso è un uomo che ha realizzato il proprio sogno di diventare veterinario e tornare così a lavorare alla stazione che ama e dov’è cresciuto.
Seth, invece, l’avevamo conosciuto nel secondo episodio quando lui e suo fratello Chris venivano accolti a Lang Downs dopo il pestaggio omofobo subito da Chris.
Insomma, due protagonisti che avevamo già avuto modo di apprezzare anche se in maniera marginale, adesso hanno finalmente anche loro lo spazio che gli spetta.
Come Jason, anch’io pensavo che Seth fosse etero, viste le affermazioni fatte nei riguardi del fratello gay, quindi non mi aspettavo che in realtà fosse sempre stato innamorato di Jason.
I due ragazzi se solo si fossero parlati apertamente avrebbero potuto mettersi insieme molto prima, ma la paura di rovinare un’amicizia (da parte di Jason) e quella di non essere all’altezza (Seth) hanno messo loro i bastoni tra le ruote.
Potrebbe sembrare, all’apparenza, la solita storia di fraintendimenti, ma in realtà c’è molto di più. Seth è un personaggio davvero complesso, a prima vista non lo si sarebbe detto, ma è rimasto segnato profondamente dall’abbandono del padre, dalla poca presenza della madre morta troppo presto e dal patrigno violento. Nonostante l’amore di Chris la sua adolescenza è stata difficile e nemmeno il rifugio trovato a Lang Downs gli ha permesso di raggiungere l’equilibrio emotivo necessario ad affrontare la vita e una relazione.
Insomma, una storia ricca di emozioni e nuovi e vecchi personaggi che ci danno un addio di tutto rispetto, lasciandoci con la malinconia dell’ultimo ritorno a Lang Downs.


Jason sorrise. “Tu mi fai sempre sentire meglio. È per questo che sono venuto da te.”
Il cuore di Seth si accese a quelle parole. Alla faccia di Cooper. Era ancora lui la persona che lo faceva stare bene, e che Dio lo dannasse se avrebbe permesso a qualcuno di rubargli anche quello.

Era un rifiuto rotto che neppure sua madre era stata capace di amare. Forse Jason non se n’era ancora accorto, ma l’avrebbe fatto. L’avrebbe visto per quello che era e a quel punto l’avrebbe abbandonato, come avevano fatto tutti prima di lui. Seth non meritava di essere felice, ma Jason sì, quindi l’avrebbe lasciato andare.

I pensieri si rincorrevano frenetici dentro la sua testa, ma per una volta li lasciò liberi anziché cercare di calmarli o indirizzarli verso o via da qualcosa.
Jason lo amava. Nonostante tutto. Nonostante il tagliarsi, la fuga, la rissa e tutto il resto. Jason lo amava.

ARIEL TACHNA vive nella periferia di Houston con suo marito, sua figlia, suo figlio e il loro gatto. Prima di trasferirsi lì ha viaggiato un po’ in tutto il mondo, innamorandosi della Francia, dove ha incontrato suo marito, e dell’India, dove spera di poter andare a vivere un giorno. È bilingue e ha un’infarinatura di altre quattro lingue, e ama le lingue straniere tanto quanto ama la scrittura.


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