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mercoledì 19 aprile 2017

INFRANGI IL MIO GUSCIO di K.A. Merikan


Si supponeva che non avrebbe mai lasciato la prigione.
E ora era nella mia camera da letto.
Dayton è sempre in orario al lavoro, sempre organizzato, sempre pronto a fare gli straordinari. Il perfetto
receptionist-cameriere-uomo delle pulizie. Impiegato del mese. Ma Dayton ha un lato segreto. Un lato
sporco, kinky e pieno di fantasie oscure che non dovrebbero mai vedere la luce del giorno.
Esplora il suo gusto per la sottomissione in un solo modo. Ha passato tre anni a scrivere lettere a Max.
Condannato all'ergastolo per l'omicidio di tre uomini e con pochissime probabilità di tornare libero, Max è lo sfogo più sicuro per le fantasie frustrate di Dayton.
Solo che Max esce di prigione. Trova Dayton. E non è disposto ad accontentarsi di niente di meno di quello
che gli era stato promesso nelle lettere. Peccato che Dayton sia tutt'altro che pronto ad accontentare Max. O se stesso, per quel che vale.
Dopo le premesse della trama, mi sarei aspettata un libro decisamente più ricco di kinky o comunque torbide scene di sesso. Invece sono rimasta piacevolmente colpita da ciò che ho trovato.
Il personaggio di Dayton, voce narrante, è piuttosto complesso. Ad una prima occhiata parrebbe indeciso e petulante, ma il trauma nel suo passato permette poi di comprendere il suo comportamento. Dayton è un ventiquattrenne intrappolato in una vita monotona e senza alcuna prospettiva per il futuro. Cacciato di casa prima della fine del liceo, receptionist e tutto fare sottopagato e bistrattato, ha come unica valvola di sfogo le lettere che scrive a Max, ex pugile incarcerato a vita per triplice omicidio. Solo con lui si sente abbastanza a suo agio da confessare le proprio fantasie più segrete, Max gay dichiarato che ha ucciso gli omofobi che volevano “fargli la festa”.
Quello che Dayton non si aspetta è che Max venga scarcerato e si catapulti nella sua vita all’improvviso.
Max lo conosciamo solamente in relazione a Dayton e, nonostante il suo personaggio sarebbe potuto essere maggiormente approfondito, la resa ci permette di conoscerlo come un uomo solo, che s’è visto sottrarre tutte le certezze dalla propria vita, ma che con orgoglio cerca di rimettersi in piedi.
Max è l’eroe di Dayton, ma quest’ultimo ha troppa paura di veder concretizzate le proprie fantasie e di perdere quel poco di stabilità che è riuscito a conquistare nella vita.
La storia tra i due non sarà facile, ma la scoperta dell’amore, l’affrontare insieme il brutto della vita, avere qualcuno che ti sostiene incondizionatamente, saranno tutti fattori determinanti.
Una storia scorrevole, anche se è presente qualche refuso, che ha sicuramente molto più spessore di una semplice realizzazione di fantasie erotiche. Un libro che fa anche riflettere e arrabbiare, ma che dà anche speranza per il futuro.


Aveva sempre messo Max nella categoria dell'infatuazione, era colui che soddisfaceva le sue fantasie sessuali e i suoi bisogni emotivi. Non aveva mai veramente pensato a come sarebbe stata la vita di tutti i giorni con un uomo come lui, ma Max era veramente incredibile, e premuroso, sotto quella scorza rude.

«Mi dispiace. Come ragazzo sono un tale disastro…»
Max gli baciò la tempia, come se fosse Dayton quello che aveva bisogno di essere consolato.
«No che non lo sei. Mi stai aiutando molto di più di quanto avresti dovuto. Tu sei tutto quello di cui ho sentito la mancanza in prigione.»

«[…] le tue lettere… quelle mi hanno aiutato a sopravvivere mentre ero dentro, e a rimanere sano di mente. Mi avevano voltato le spalle tutti quanti. La mia famiglia non veniva a farmi visita, e prima di allora ero stato davvero vicino al mio allenatore, ma anche lui mi ha abbandonato del tutto. E le altre lettere che ricevevo… erano terrificanti. Per la maggior parte erano fantasie di vendette sanguinose, o di gente completamente fuori di testa. Tu, invece, tu eri così dolce e pieno di ammirazione, e quando mi hai scritto mi sono sentito in connessione con te. Quindi okay, non mi hai raccontato tutto della tua vita, ma non hai nemmeno mentito.

K. A. Merikan è lo pseudonimo di Kat e Agnes Merikan, un team di scrittrici che vengono scambiate per sorelle con sorprendente regolarità. Kat è la sergente carogna e l'esperta di sopravvivenza del duo, e non esita mai a prendere Agnes a calci in culo quando si sta rammollendo. La sua memoria funziona come un registro ad accesso facilitato, il che permette a entrambe di gestire sia i dettagli dei libri che i social media. Serve anche come GPS d'emergenza. Agnes è la Merikan pignola e di solito la si trova impegnata nella formattazione o nella ricerca. La sua attenzione tende a essere frammentaria, e nonostante vada verso la trentina ha bisogno di truccarsi per poter comprare alcolici. Autoproclamata regina delle strade.

Amano il bizzarro e il meraviglioso, uscire dagli schemi e distorcere gli stereotipi sia nella vita che nei libri. Quando prendete un libro delle Merikan c'è una cosa di cui potete essere certi: sarà pieno di sorprese.


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