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venerdì 14 aprile 2017

SUITE 703 di L.F. Koraline


Eden sta per realizzare uno dei suoi più grandi sogni: partire per New York insieme all’uomo di cui è perdutamente innamorata. Mr Damon Blake è al suo fianco e non c’è nient’altro che lei desideri. Ma proprio in aeroporto, di fronte all’entusiasmo della ragazza, Damon si lascia andare, inaspettatamente, a una confessione che getterà la dolce Eden nel panico. E lei sarà a quel punto obbligata a scegliere: accompagnarlo e scoprire tutti i segreti che le ha nascosto o andarsene e dimenticarlo.
Prima di iniziare a scrivere la recensione di questo libro, vorrei invitarvi, se ancora non l’avete fatto, a leggere il primo capitolo, 703 ragioni per dire sì. Ma se deciderete di proseguire nella lettura, allora è bene informarvi che l’incipit sarà necessariamente

SPOILER!!!

Allora, dove eravamo rimasti? Ah, sì. Eden sta per coronare il suo sogno e volare negli States insieme all’uomo per il quale sembra aver perso la testa, oltre che aver stretto un patto che la condanna per la vita. Eppure le sorprese non sembrano finite perché poco prima di imbarcarsi, Damon le fa un’importante rivelazione: lui e Sean sono la stessa persona. Questo getta panico e confusione nella nostra protagonista, che scappa e torna dall’uomo che le ha promesso di proteggerla e di prendersi cura di lei come se fosse un padre, ha tutte le intenzioni di chiudere con Damon, rescindere il patto di Mefisto e tornare a vivere la sua vita nel modo più sereno possibile. La testa dice una cosa ma il cuore ne vuole un' altra, così dopo aver fatto chiarezza con se stessa e dopo essersi persa in quegli occhi che supplicano aiuto e salvezza, decide di partire alla volta dell’America.

Lui è la mia passione, il mio tormento, il mio desiderio, la mia lussuria.

Sogna di vedere quello Stato da che ne ha memoria, un ritornare alle origini e sentirsi vicina alla madre morta prematuramente quando lei venne alla luce, ma si ritroverà a vivere in un vero e proprio Incubo, perché Damon le darà il suo personale benvenuto all’Inferno. Troppo coinvolta per tirarsi indietro a questo punto e troppe vite in ballo per inseguire la sua libertà a discapito di una vita fatta di prigionia, costantemente osservata da chi la circonda. Damon è sempre più geloso e possessivo di Eden, al punto da non permetterle altri contatti esterni se non con lui presente.
Damon chiede pazienza, le promette che prima o poi le rivelerà tutto e lei potrà a quel punto scegliere, ma siamo davvero sicuri che sia pronta ad abbandonare la nave sulla quale ha deciso di partire? O affonderà come ha fatto il Titanic dopo l’impatto con quel maledetto iceberg?

Il mio uomo è la mia forza, la mia sicurezza, la mia consapevolezza e io lo amo con tutta me stessa e questo sentimento è in assoluto la cosa più grandiosa e travolgente da cui una donna possa farsi trasportare.

Preferisco non scendere nei particolari perché la storia ha una trama moooolto più complessa e sviluppata, ma forse per la prima volta avremo modo di vedere e conoscere più da vicino Damon, i cui demoni del passato continuano a tenergli compagnia in questo presente fatto di tenebre e oscurità. Eden sembra rappresentare la sua luce in fondo al tunnel, il motivo valido per aprire gli occhi sul mondo e accorgersi che non è poi così male, ma l’odio e il rancore lo accecano troppo per permettere a qualcuno di avvicinarsi troppo al suo cuore.
La struttura è sempre la stessa, ma adoro il modo pulito e lineare di questa autrice, in grado di descrivere le scene di sesso senza essere volgare e alla ricerca della perfezione e del particolare in grado di fare la differenza dagli erotici di cui si è a lungo letto. La storia è narrata interamente dal pov di Eden. Ammetto che, essendo scesa più nel dettaglio e avendo analizzato molto la psicologia dei personaggi, mi sarebbe piaciuto leggere qualche capitolo dal pov di Damon, qualcosa che fosse breve e d’impatto, che desse modo ai suoi lettori di capire ancora di più i suoi ragionamenti, i suoi modi di fare e di trattare le persone, Eden compresa, per la quale sembra avere una vera e propria ossessione… per la prima volta ci troveremo davanti al suo lato umano.

Le sue braccia sono il mio rifugio, la mia condanna e la mia salvezza.

Una storia piena di suspense, in grado di tenere il lettore con il fiato sospeso fino al capitolo successivo, per non parlare dell’epilogo da crepacuore e stramaledettamente aperto… moriremo sicuramente prima del terzo, il cuore non può reggere certi avvenimenti! Ma… perché c’è un ma… sono rimasta un po’ delusa. Forse avevo aspettative eccessivamente alte, i personaggi nel primo libro mi avevano intrigata, lei sembrava una vera dura e mi è dispiaciuto vederla tanto arrendevole davanti ad atteggiamenti tanto duri ed intimidatori. Lo ama eppure saprà che lui non la amerà mai, e questa violenza psicologica che subisce mi fa uscire fuori di testa. Eden, Lucifero lo salveranno solo le fiamme dell’Inferno, non esiste redenzione per tipi del genere! O forse sì?
Alcuni capitoli li ho trovati eccessivamente lunghi e ripetitivi, soprattutto per chi, come me, legge la sera e il massimo che può concedersi sono pochi capitoli prima di spegnere la luce. Chiedo venia, ma la prima parte è veramente lenta; eppure una volta superato quello scoglio, ho iniziato a divorare i capitoli uno dopo l’altro, per arrivare a quella parte finale dove ti viene da esclamare “Ma li mortacci tua, puoi lasciarmi in sospeso così fino al prossimo libro che non sappiamo ancora quando uscirà?”. Koraline se volevi far morire le tue lettrici, ci sei riuscita perfettamente, ma dopo aver avuto il piacere di conoscere Red, resterò fedele al bel selvaggio!

L.F. Koraline ha due grandi passioni: gli animali e i libri. Con la Newton Compton ha pubblicato 703 ragioni per dire sì e Suite 703.


2 commenti:

  1. Grazie mille... ❤❤❤
    Come sempre una recensione curata e dettagliata... la apprezzo molto. Ahimè, ammetto che tutti i miei libri partono un po' lenti... mi sento un motore a diesel ogni volta 😅
    Grazie ancora...
    L. F. K.

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    1. Ti dirò... 703 ragioni per dire sì e Il leviatano sono iniziata alla grande. Però con l'arrivo di Eden in America tutto ha preso un ritmo diverso, più intrigante e misterioso. Quindi, piccolo motore a diesel, alla fine diventi una jaguar ;)

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