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venerdì 21 luglio 2017

UN RIFUGIO IN GABBIA di Tempeste O’Riley




Kaden Thorn, un chirurgo dentale con una vita tranquilla, non crede che troverà l’amore che tanto desidera. Un attacco omofobo gli è costato l’uso delle gambe, confinandolo su una sedia a rotelle. Ha perso la speranza di incontrare un Dom, o anche solo un compagno con preferenze più convenzionali, che lo ami. Quando la sua migliore amica lo costringe a partecipare a una cena, l’ultima cosa che si aspetta è di conoscere un Dom determinato che riesce a vedere al di là della sua carrozzina.
Deacon James è un architetto e un Dom esigente, ma ha passato gli ultimi due anni senza un sottomesso o un compagno. Quando un suo impiegato lo invita a una cena per conoscere la fidanzata, Deacon fiuta una trappola, ma accetta comunque. Si vanta di essere bravo a giudicare le persone, e quando incontra il giovane dentista, vede oltre la sua disabilità e trova un adorabile sottomesso che suscita in lui qualcosa di più di un semplice interesse.
I demoni e le paure che perseguitano Kade costituiscono per Deacon una sfida a usare tutto quello che ha imparato come Dom per guadagnare la sua fiducia e la sua sottomissione. Ma Deacon è determinato e combatterà per avere Kade al suo fianco e ai suoi piedi.
Non sono profana del genere BDSM, ho letto e apprezzato diversi libri di questo tipo. Questa volta, però, non ne sono rimasta particolarmente avvinta. Dalla trama questa lettura mi ispirava molto, il tema della disabilità associato allo stile di vita BDSM mi intrigava, ero curiosa di vedere come sarebbe stato affrontato il problema motorio di Kade. Mentre la parte relativa alle “scene” è ben trattata e descritta, quello che non mi ha convinta è proprio il personaggio di Kaden. Lui è un professionista affermato che ha avuto il coraggio di affermarsi come chirurgo dentale nonostante le difficoltà riscontrate dal dover fare tutto dalla sua carrozzina. É sopravvissuto ad un attacco omofobo ed è riuscito ad affrontare la sua nuova disabilità con calma e fierezza. Da un uomo simile ci si aspetterebbe maggiore grinta anche nella vita privata, invece Kade crede di non poter attrarre nessuno stando su una sedia a rotelle. Si accontenta, per un po’, anche di un ragazzo che lo tratta male e lo sfrutta pur di stare con qualcuno. Capisco che l’autostima possa essere un problema in una situazione come la sua, ma anche il suo continuo sbalordirsi delle attenzioni di Deacon e del costante credere di venire lasciato ogni due per tre, alla lunga stanca. La sua perenne voglia di soddisfare il suo padrone per non essere lasciato non ha suscitato la mia empatia, avrei solo avuto voglia di dargli una scrollata per fargli aprire gli occhi e darsi una svegliata. Di conseguenza ho apprezzato molto il personaggio di Deacon, grande, forte, autorevole e con la pazienza di un santo. Nonostante il pov sia quasi sempre quello di Kade, nei pochi momenti in cui è affidato a Deacon si scorge tutta la sua positività, la sua calma e la sua solidità, tutto ciò che serve a Kade per sentirsi finalmente al sicuro ed apprezzato.
Tutto sommato il libro scorre ed è ben scritto, le scene di sesso non sono troppe nè prolisse, si incastrano molto bene nella narrazione, diventandone parte integrante. Avrei sperato in una lettura maggiormente coinvolgente, ma nonostante ciò vale sicuramente la pena di leggere questo libro anche solo per trascorrere qualche ora di tempo lontani dalla realtà di tutti i giorni e prendere visione di uno stile di vita alternativo a quello comune.

“Grazie.”Deacon si sollevò e inclinò la testa di lato, accarezzandogli pigramente l’orecchio. “Per cosa?”“Il cuscino. La colazione. Per avermi dato una possibilità.” Kade si rese conto che forse quello che stava dicendo non aveva senso, ma il suo cuore doleva da quanto era felice, specialmente per dove si trovava.

 “Ti comporti come se ti stessi facendo un favore, ma non è così. Ti ho desiderato sin da quella prima sera a casa della tua amica. Più ti conosco e più ti voglio.”

“Perché tu mi fai molto felice, ragazzo,” mormorò Deacon accovacciandosi accanto a Kade. “Mi poacerebbe che tu indossassi qualcosa che le persone dell’ambiente possano vedere e capire. Qualcosa che ti marchi come il mio ragazzo. Un modo per dimostrare che stai con qualcuno e per dimostrare quanto io sono orgoglioso di te, ma che allo stesso tempo non imbarazzi i tuoi… pazienti e amici più conservatori.”

TEMPESTE O’RILEY si dichiara orgogliosamente pansessuale ed è gender fluid. Il suo migliore amico dall’infanzia ha avuto il coraggio di fare quello che a Tempe non è riuscito: sconfiggere l’odio e uscire allo scoperto. Da allora, lui è il suo eroe.
Ha un inguaribile animo romantico, ama le relazioni intense e il lieto fine. Anche se ha appena cominciato a scrivere m/m, nella vita ha fatto molte cose, sebbene la scrittura sia stata un richiamo costante, indipendentemente da cosa avesse in serbo la vita per Tempe in quel momento. Considera i suoi amici, la famiglia e i Muse le sue più grandi benedizioni. Abita con i figli in Wisconsin, dove legge, scrive e si gode la vita.


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