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lunedì 11 settembre 2017

NON SO SE ODIARTI O AMARTI di Corinne Savarese e Lidia Ottelli


Il colpo di fulmine esiste veramente? 
Alice, la rigorosa dottoressa con una vita già scritta nel destino, ha ormai perso le speranze e quando, dopo una notte di follia, si sveglia accanto a uno spogliarellista vestito da pompiere, il suo castello di carte crolla in un istante. 
Gabriel è tutto quello che una donna potrebbe mai sognare. Bello, affascinante, carismatico, arrogante e… bugiardo! 
Se a tutto questo aggiungiamo una location da sogno, amici/nemici in comune, un matrimonio e una sfortunata serie di eventi, per Alice non sarà proprio il Paese delle Meraviglie. 
Riuscirà Gabriel a farla cadere nella sua tana, senza che entrambi diano il peggio di loro stessi? 


Alice Belpaese (le battute sul romanzo di Carroll sono severamente vietate!) è una pediatra di trent’anni – una laurea presa per ripicca ai genitori che l’avrebbero voluta avvocato - , costretta dal direttore del reparto a fare lavori mortificanti come punizione per aver rifiutato le sue avances il primo giorno di lavoro e… dolorosamente single. Ora che anche la sua migliore amica sta per pronunciare il fatidico “sì” si sente spaesata al punto da eccedere nell’alcool la sera dell’addio al nubilato di Annalisa.
 Ci siamo! Sono rimasta soltanto io… e non stiamo parlando di Highlander. Sono l’ultima zitella tra tutte le mie amiche.

Vista la sua reputazione di “donna seria” nessuno si aspetterebbe mai di vederla andare via con un uomo o di trovarla a letto, completamente nuda, il mattino seguente, al fianco di un aitante spogliarellista vestito (o meglio, svestito) da pompiere. Eppure accade.
La luce dalla finestra mi lacera le cornee e vorrei solo tornare a dormire e risvegliarmi tra cent’anni. Ma con grande sforzo sollevo le palpebre che grattano come cartavetrata sugli occhi, facendomeli bruciare. E poi… il volto di un uomo, indubbiamente figo, sul cuscino accanto al mio che mi guarda, sorridente. «Ben svegliata, bella addormentata!»

Tuttavia, nella testa di Alice c’è il vuoto. Balle di fieno che saltellano di qua e di là per intenderci. Chi sia quell’uomo e come sia riuscito a portarla in camera è un mistero e quel bellissimo esemplare in piedi, vestito solo di un sorriso, fa di tutto per confonderla con il suo corpo statuario e il sorriso beffardo.
«Addio al nubilato, sposina, ballo, strip… non ti viene in mente nulla?» «Oh, cazzo!» «Oh, quello me lo hai detto anche ieri sera. Ed è stato parecchio lusinghiero.» «Okay», si alza coprendosi col lenzuolo «ora devo andare, sì, devo proprio andare.»

Non le resta altro da fare che scappare via, dopo avergli lasciato la sua “parcella” per i servizi offerti, e chiedere aiuto ad Annalisa. Peccato che anche lei sappia ben poco di come siano andate le cose la notte precedente. L’unica donna capace di svelare l’arcano, con grande imbarazzo di Alice, è la madre di Annalisa che conferma le parole dello spogliarellista: Alice gli è saltata addosso promettendogli il Paese delle meraviglie.

Gabriel è uno “sciupafemmine”. Convinto di essere il dono di Dio a tutte le donne del paese si sente in diritto di offrirsi a chiunque lo voglia (a patto che sia anche di suo gradimento, ovviamente) ma… mai più di una volta.
Nella mia vita ci sono delle regole da rispettare.
Regola numero uno: non farle fermare per la colazione. Troppo intimo.Regola numero due: non permettere che rimangano più di mezz’ora dopo il buongiorno.
Regola numero tre: niente baci d’arrivederci.
Nottata finita, scopata finita, rapporto finito.

Costretto dal migliore amico e socio in affari della famosa rivista Fashion Look - Alessio (futuro sposo di Annalisa) - a partecipare come spogliarellista all’addio al nubilato della donna (preoccupato che costei possa incontrare un altro uomo. Sì, insomma, quelle paranoie che ci facciamo anche noi, siamo sincere!), incontra una focosa castana che lo atterra per la prima volta nella sua vita. Bello, dannato e con un sorriso che stende, mai si sarebbe aspettato di poter pensare ad un'unica donna fino a  dimenticare tutte le altre o anche solo alla possibilità che possano esserci altre donne.
«Non voglio nessuna modella, non voglio far finta di andarmene in giro a rimorchiare una donna di cui al mattino non ricordo nemmeno il nome. Voglio te, Alice, ti voglio da impazzire.»

Le bugie però, si sa, hanno le gambe corte e una volta a Formentera, dove si svolgeranno le nozze, è costretto a rivelarsi.
Alice si sente presa in giro e, da paladina della legge qual è, minaccia di dire tutto ad Annalisa, correndo anche il rischio di far saltare le nozze.
Gabriel, dal canto suo, non riesce a capacitarsi del fatto che quella donna lo intrighi al punto da aver colonizzato ogni suo pensiero, rendendo invisibili le altre donne.
Mi fermo un istante per guardarla. Sembra un quadro bellissimo fatto di luce e magie, di fiori e cuori, di sentimenti e di… ma che cazzo sto dicendo? Gabriel! Stai scopando! Da dove ti escono queste cazzate?

 I tentativi di conquistarla saranno vani, finché… E poi c’è l’arrivo di un’altra persona che…


Non so se odiarti o amarti” è una favola moderna, dove il bello e ricco scapolo d’oro si innamora dell’insignificante ragazza della porta accanto (che poi, tanto insignificante non è, ma è semplicemente una donna inconsapevole del proprio fascino). Una lettura piacevole e scorrevole, finita in poche ore. Devo dire che ho apprezzato particolarmente il personaggio di Gabriel, soprattutto nelle sue dichiarazioni. In certi casi avrei preso a sberle Alice ma sono contenta del fatto che sia tornata in sé.
Consiglio il libro a chiunque voglia passare qualche ora in compagnia di due personaggi innamorati e testardi, magari sotto l’ombrellone con una bella bibita ghiacciata per placare i bollori che Gabriel è in grado di provocare.
Vi assicuro che non riuscirete a staccarvene.
Devo dire, mio malgrado, di aver rilevato un paio di errori grammaticali che spero vivamente le autrici correggano, nonché un errore nella numerazione dei capitoli (dal capitolo XX in poi manca una X!!!). Per il resto, i miei complimenti: divertente, irriverente, romantico e con un pizzico di erotismo che non guasta mai.

Buona lettura a tutte!

Corinne Savarese è nata e cresciuta a Milano. Ha studiato lingue straniere ed è una lettrice compulsiva (arriva a divorare fino a sette libri a settimana, in inglese o in italiano). Non guarda televisione se non per le serie che segue, esclusivamente in lingua originale. Adora scrivere e lo fa solo di notte, quando il silenzio e il buio le permettono di entrare nel suo mondo di parole di carta e inchiostro. 

Lidia Otelli è nata nel 1976 in provincia di Brescia. Lettrice compulsiva anch’essa, ama le serie tv e i manga. “Non so se odiarti o amarti” è il primo libro scritto a quattro mani con la sua amica e collega autrice Corinne. 




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