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giovedì 14 dicembre 2017

TI CHIAMO SUL FISSO di Rainbow Rowell


Se ti capitasse una seconda possibilità in amore, faresti di nuovo la stessa scelta?
Se si parla di macchine del tempo, un semplice telefono non sembrerebbe il modo più sofisticato di viaggiare nel passato… Eppure quando Georgie, madre di due bambini e autrice televisiva perennemente sotto stress, mette piede nella casa della sua infanzia, e in un momento di nostalgia alza la cornetta del vecchio telefono fisso - un vero reperto archeologico -, improvvisamente è trasportata a quindici anni prima. Non nel senso che può vedere il suo passato. Ma nel senso che può… telefonargli. Sperando che il passato risponda. Sperando che Neal, quello che oggi è suo marito e allora stava per diventare il suo fidanzato, risponda…
Perché se c'è una cosa che Georgie cambierebbe della sua vita è il modo in cui il suo matrimonio si è pian piano spento, fino a ridursi a quello che è oggi. Forse parlando al telefono con il Neal di ieri potrà rimediare a cose che oggi sembrano irrimediabili. Forse quello stupido telefono, così antiquato da essere ancora attaccato a un filo, può davvero darle una mano…
Con l'ironia e la freschezza cui ci ha abituati con Eleanor & Park, bestseller mondiale che ha battuto ogni record di permanenza in classifica, una delle autrici più amate d'America torna a raccontare una storia di sentimenti che a fasi alterne vi farà ridere e vi spezzerà il cuore. E vi insegnerà molto sul destino, sul tempo e sul vero amore.

Georgie è sposata con Neal e...con il suo lavoro. Autrice televisiva di quasi successo, si deve districare tra casa e lavoro con non poche difficoltà. Fortunatamente c'è Neal, che da bravo "mammo" riesce a tenere tutto sotto controllo ma, quando a Georgie viene offerto il lavoro della vita, come si potrà conciliare la cosa con le vacanze di Natale da passare con la famiglia dall'altra parte dell'America? 

"...Avrebbe chiamato Neal il giorno successivo.
E per prima cosa gli avrebbe detto: “Ti amo”..."

Neal prende la situazione in mano, carica baracca e burattini sul primo volo e parte per il Nebraska senza sua moglie. Insomma la molla 4 a 0 in California e chi si è visto si è visto. D'altronde per lei ha sempre messo da parte la sua felicità quindi chi se ne frega e si va avanti.
Nel momento in cui però Georgie cerca di contattarlo al telefono per parlare con le bambine capisce che qualcosa non funziona. Il suo cellulare l'ha abbandonata, kaput, morto e sepolto. Quindi come fare? Resuscita il suo vecchio telefono fisso tutto giallo, abbandonato a casa di sua madre e inizia un viaggio nei ricordi passati che la trasformeranno completamente.
Allora allora allora. La mia Rainbow solitamente scrive Young Adult e, come li scrive lei non lo fa nessuna al mondo e io la amo millissimo per questo. 
Quando è uscito questo romanzo se devo essere sincera ero un poco titubante, la trama era interessante ma aveva qualcosa che boh, non mi convinceva abbastanza e poi, diciamocelo chiaro E' UN LIBRO AMBIENTATO A NATALE E IO ODIO LE COSE AMBIENTATE A NATALE...MA...mi sono dovuta ricredere. 

"...Neal l’aveva baciata come se stesse disegnando una linea perfettamente diritta.
L’aveva baciata a inchiostro di china..."

Partendo dal presupposto che la sottoscritta ha lo spirito natalizio che "Grinch spostati", devo dire che questo romanzo mi ha profondamente colpita. Il passaggio tra presente e passato è raccontato con cura facendoci così conoscere la vita dei protagonisti prima  e dopo. Poi vabbè il finale che ve lo dico a fare, assolutamente perfetto, ansia a mille e cuoricini giganti.

Quindi, si anche questa volta Rainbow sei stata promossa!


Tutte le immagini che ho utilizzato in questa recensione sono FANART trovate su Tumblr.
Qui sotto vi riporto i singoli link:


https://siminiblocker.tumblr.com/post/88002093811/rainbows-landline-is-out-in-a-month-did-you


Si chiama Rainbow perché i genitori erano hippie e si è laureata in giornalismo perché, "quando le uniche due cose che ti riescono bene sono leggere e scrivere, se vuoi anche un'assicurazione sanitaria non ti resta che studiare da giornalista". Vive in Nebraska con il marito e i due figli e cura una rubrica di costume e cultura pop sull'"Omaha World-Herald". Il suo primo romanzo, Per l'@more basta un clic, ha ricevuto un consenso unanime di pubblico e critica negli USA e in UK: "Miglior esordio del 2011" per il "Kirkus Reviews"; "Libro dell'estate 2011" per "Entertainment Weekly"; selezione "Scopri i nuovi talenti" delle librerie Barnes & Noble.
Per una volta nella vita è stato segnalato da Amazon tra i migliori libri del 2013 e ha ottenuto 14.000 giudizi su Goodreads, il più popolare forum di lettori.

www.rainbowrowell.com


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