Pagine

venerdì 12 gennaio 2018

LUNA (Dingir 3) di Francesca Petroni


Sono passati anni dagli ultimi eventi che hanno coinvolto Antonia, Stefano e Marcus, ma sono molti ancora i nodi da sciogliere. Può esserci ancora un futuro dopo quello che è accaduto? 
La risposta si cela lontano, oltre le coste del Portogallo, ma è incisa anche sul cammino di quella che un tempo era una bambina e che ora è una giovane donna.



Sono trascorsi circa sedici anni dalla catastrofica concatenazione di situazioni che hanno rivoluzionato ineluttabilmente le vite della dingir Antonia e dell’umano Stefano… La prima ha assunto suo malgrado il comando della fazione dei vampiri e cerca di svolgere nel migliore dei modi questo ruolo così gravoso di responsabilità, mentre il secondo ha preferito adattarsi a vivere un'esistenza anonima pur di garantire la salvaguardia della piccola Luna, che ormai non è più una tenera bambina innocente, ma un’acerba donna che scalpita per conquistare la libertà che le spetta e godersi con serenità e spensieratezza gli anni della sua giovinezza. 

Non sei ragione, sei solo furia. E non ti sei mai sentita così libera.


Quali progetti ha in serbo il destino per Stefano, Antonia e Luna? Finalmente otterranno almeno una parvenza di quiete? Il futuro che è all'orizzonte non sembra dei più rosei... Non hanno tenuto abbastanza in conto il Male, che continua a lavorare nell’ombra, celandosi tra i flutti delle isole Azzorre, e freme di raggiungere al più presto il suo scopo e poter mettere le grinfie su quel prodigioso DNA.

È giunto il momento delle mie considerazioni, che dirvi?! Degna conclusione di una trilogia davvero niente male. Finalmente tutti i tasselli si collocano al posto giusto e vanno a chiudere il cerchio degli eventi. Pur mantenendo lo stampo urban fantasy romance, stavolta la Petroni ha arricchito ulteriormente la vicenda con un’accezione futuristica che funziona e si adatta perfettamente valorizzando la percezione sensoriale e dando al lettore la possibilità di calarsi ulteriormente nella storia. Persiste la narrazione in seconda persona singolare e l’alternanza di POV, stavolta si aggiunge al ventaglio di protagonisti la voce di Luna; ho davvero apprezzato la ventata di aria fresca che il suo personaggio ha apportato al romanzo. Sa essere prorompente, tenace e molto coraggiosa. Accetterà la sua condizione di dingir o si lascerà sopraffare dalla sete di sangue e distruzione? 

Che sapore ha un cuore, mentre ancora batte?

Le situazioni proposte sono ad alta concentrazione di adrenalina conferendo un ritmo che definirei quasi “selvaggio alla storia che letteralmente si divora. Perfino i nemici giurati da secoli possono far fronte comune e allearsi se si tratta di fronteggiare e sconfiggere il male, riportando così l’armonia e la giustizia. 

[…] cos’è il bene, cos’è il male? Chi lo stabilisce? E se ancora è difficile dare una risposta a queste domande, ora una cosa la sai per certa: sono le scelte delle persone a rendere il mondo il peggiore degli inferni e quelle stesse scelte hanno il potere di renderlo luminoso come il più eroico dei paradisi.

Se il precedente volume mi aveva lasciata con l'amaro in bocca e una miriade di dubbi, adesso si sono del tutto dissipati. Non posso non consigliarvi questa trilogia che vi riserverà non poche sorprese.



Per leggere le nostre recensioni dei capitoli precedenti, cliccare sulle rispettive immagini!!





Francesca Petroni è nata a Roma nel 1979. Ha una laurea in Giurisprudenza e un Master in Marketing Management. Studia Filosofia. Lavora in una multinazionale che si occupa di gioco e ha due bambini.




Nessun commento:

Posta un commento