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lunedì 26 marzo 2018

Dark Zone Blog Tour: IL RESPIRO DEL DIAVOLO. Legacy of Darkness Miriam Palombi




Il Pentacolo è stato riaperto. L’antico ordine segreto è stato ricostituito. Liza, Edward, Cheveyo, Dimitri e Tyron hanno scoperto tra le mura di Stone Temple House una realtà inattesa. Saranno costretti ad accettare la loro natura, a scendere a patti con i propri demoni e fronteggiare la prima vera battaglia sotto la guida di Galahad. Ma chi è veramente quell’uomo dal volto segnato da cicatrici di un lontano passato? Riuscirà a condurre tutti loro alla salvezza? In gioco non c’è solo la vita o la morte, ma la possibilità di dannare per sempre la propria anima.



Era di nuovo solo. Spesso aveva chiesto a sir Malcom perché Parigi non fosse stata rasa al suolo, e la sua popolazione di emarginati sterminata. La sua risposta era stata: «L’essere umano dimentica in fretta ma è la visione di ciò che lo aspetta ad atterrirlo realmente.»

Anno dopo anno, guardando il suo volto deturpato, Galahad aveva compreso. L’uomo ha bisogno di ricordare le sue debolezze e i suoi errori.

Il salone del Pentacolo tornò a essere silenzioso, si udiva solo il crepitio della fiamma che riscaldava la stanza, donando tepore. Galahad ebbe un brivido.

Nelle sue terre di origine, ricche di superstizioni, si diceva che quella reazione naturale fosse in realtà il respiro del Diavolo. Fuori la neve aveva iniziato a sciogliersi.

Mille volte aveva osservato il volto di Dio, ma quell’unica volta aveva scorto il volto di Lucifero. Ed era stata la cosa più bella che avesse mai visto in vita sua.
Lucifero aveva avvicinato il viso amorevole così tanto, da riuscire a posare la guancia sulla sua. Una sensazione di estasi mai provata prima.
Il lieve tepore era diventato calore insopportabile, per poi trasformandosi in un dolore atroce.
La pelle si era liquefatta come cera, era letteralmente colata verso il basso, sotto l’azione della forza di gravità.
In quel preciso istante, al culmine di una dura battaglia con il maligno, Galahad aveva deciso di arrendersi. Aveva rinnegato per tre volte la sua natura, così come fece Pietro dinanzi al Cristo, pregando perché quel tormento cessasse.

Finalmente aveva compreso cosa realmente fosse il Pentacolo. Una frontiera. Un baluardo.
Chissà se i cinque uomini, che con sguardo incredulo ammiravano il contenuto di quella fortezza di pietra, avevano idea di quanto pericoloso fosse quel compito. In gioco non c’era solo il sottile filo nero che divide la vita dalla morte, in gioco c’era la possibilità di superare confini invalicabili, di muoversi in territori sconosciuti. Di dannare per sempre la propria anima.

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