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lunedì 10 settembre 2018

LA NOTTE PIU' LUNGA di Leylah Attar



Una volta, in Africa, ho baciato un re…

Quando una bomba esplode in un centro commerciale dell’Africa orientale, le tragiche conseguenze delle scosse di assestamento provocano l’incontro di due estranei in un percorso per il quale nessuno dei due sa di essere destinato.
Jack Warden, un coltivatore di caffè divorziato in Tanzania, perde la sua unica figlia. A un oceano di distanza, nella campagna inglese, Rodel Emerson riceve una telefonata che le comunica la morte di sua sorella.
Sconvolta, prende un aereo nella speranza di un po’ di pace.
Due persone comuni, legate da un evento tragico, sono in cammino per ritrovare sé stesse. Li aspetta un’avventura nelle immense pianure di Serengeti, durante la quale il destino di tre bambini si lega indissolubilmente al loro.
Ma nonostante le avversità, un’altra sfida si profila all’orizzonte: possono sopravvivere a un’altra perdita, questa volta quella di un amore che è destinato a scivolare tra le loro dita, come le nebbie che svaniscono alla luce del sole?

Buongiorno Cosmo, come state? 
Qualsiasi cosa stiate facendo, fermatevi e reggetevi forte perchè il libro di cui vi parlerò ci condurrà in un meraviglioso viaggio sulle vaste pianure dell'Africa! 

"La notte più lunga" è il secondo libro autoconclusivo di Leylah Attar che viene pubblicato in Italia.
Il genere e la storia non hanno nulla a che fare con "Senza nessun segreto", dark romance autoconclusivo, quindi  per chi non amasse il genere dark questo è il libro perfetto per avvicinarsi alle opere dell'autrice.

Quando due persone condividono lo stesso dolore il rapporto che si viene a creare tra di loro è qualcosa di puro e profondo. E' esattamente quello che accadrà tra Jack Warden e Rodel Emerson.


"Quando si perde una persona cara, non si conclude con il fatto in sé,
o con il suo funerale, o con il nome sulla lapide.
Li perdiamo continuamente, ogni giorno, nei piccoli istanti in cui si abbassa la guardia."

Dopo il tragico evento della morte di sua figlia Lily, Jack decide di rintanarsi nella sua fattoria, di non pensare a niente se non al senso di colpa per non essere riuscito a salvare sua figlia.

Anche adesso, dopo mesi dall'accaduto, nulla era cambiato, Jack continuava ad essere l'imperturbabile e scontroso padre con il cuore spezzato e un futuro che prevedeva solo dolore e senso di vuoto. 

"Tanti pezzi di lui erano stati dato in pasto ai leoni. E per quanto oscuro e amaro l’avessero fatto diventare, era un gladiatore, perché era rimasto in piedi quando io sarei certamente crollata."

Per Rodel Emerson sua sorella Mo era un'incognita, la conosceva sì, ma non benissimo. Dopo la sua morte, Rodel decide di andare a cercare e portare con sé ciò che rimaneva di sua sorella.
Proprio nel suo alloggio scoprirà della missione che lei aveva intrapreso e decide, senza pensarci due volte, di finire ciò che Mo aveva iniziato.


"Mentre io cercavo i miei eroi nei libri, mia sorella era stata una di loro: un’eroina silenziosa."

Ed è così che il suo viaggio in Tanzania ha inizio, un viaggio che la porterà ad incontrare Jack, che le farà scoprire nuove emozioni e che soprattutto le cambierà la vita, per sempre.

Fin dal loro primo incontro, nonostante non sapessero nulla l'una dell'altro, in loro è scattato qualcosa. 

Qualcosa che li ha portati a scontrarsi, perchè entrambi erano accesi dalla rabbia di aver perso qualcuno, inaspettatamente e ingiustamente.

Ma quella rabbia sarà la stessa che li farà avvicinare, che li farà andare avanti e che riuscirà a salvare delle vite, comprese le loro.

"Ora mi rendevo conto che “casa” 
era più che altro una sensazione, 
di esistenza, di appartenenza, 
la sensazione che mi scorreva nelle vene ogni volta che ero insieme a Jack."



Aspettavo questo libro con ansia e le mie aspettative erano altissime, sono felice di dirvi che questa storia le ha superate di gran lunga!
Una storia così non la si legge tutti i giorni, che Leylah Attar fosse una scrittrice particolare e originale lo avevo già capito dal libro precedente, ma mai mi sarei aspettata questa storia.

Con estrema bravura è riuscita a fondere la realtà con l'immaginazione, ha incastrato alla perfezione le sue esperienze e i suoi viaggi con una storia d'amore che non è solo attrazione, cuori e fiori, ma bensì è una storia commovente che racchiude tutti i momenti belli e brutti che la vita ci offre: il dolore di una perdita, l'odio, la gioia, la speranza e infine l'amore che aiuta ad andare avanti, che sana la ferite e rende tutto più facile da affrontare.

E' grazie a Rodel che Jack riesce ad uscire da quella vita triste e cupa a cui si era abituato.
E' grazie a Jack che Rodel riesce ad essere VIVA per la prima volta in tutta la sua vita.
Nessuno dei due ce l'avrebbe fatta senza l'aiuto dell'altro, sono due sconosciuti che invece si conoscevano già senza saperlo.

"Ogni parte di me era fatta per incastrarsi con ogni parte di lei." 

Entrambi i protagonisti hanno qualcosa di speciale, una forza e un coraggio che li spinge ad esporsi senza remore verso qualcosa che è più grande di loro.

Attraverso di loro l'autrice è riuscita a farci vivere i colori, gli odori e i suoni dell'Africa, una terra tanto bella ma che racchiude tanto dolore.

Mi sono innamorata degli scenari descritti alla perfezione, ma al tempo stesso, ho odiato ogni singolo momento in cui la fantasia incontrava fatti che realmente accadono.

Con questa storia Leylah Attar ha raccontato, sempre con delicatezza, una delle piaghe che affligge quella terra, le tradizioni a cui ancora oggi gli abitanti del luogo sono legati e che spesso vedono come "vittime" i bambini.

Come vi dicevo prima questo non è un semplice libro, è qualcosa di più, è SPERANZA.

La speranza per un mondo migliore, senza violenze e abusi.
La speranza per chi nonostante pensi di non farcela, invece ce la fa.
La speranza di riuscire ad essere felici nonostante tutto.

"La mia più grande perdita mi aveva portato  al mio più grande amore. 
Dei cuori erano stati spezzati, ma poi erano guariti. 
Delle vite erano andate perse, ma altre erano state salvate."

Non aggiungo nient'altro anche perchè, in ogni caso, nessuna delle parole che potrei usare renderebbe onore a questo libro.
Buona lettura e spero davvero che vi innamoriate di questa straordinaria storia!

"Taleenoi olngisoilechashur.
Siamo tutti uniti."




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