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martedì 2 ottobre 2018

DRIVE di Kate Stewart


La musica… il più grande bibliotecario del cuore. La durata media di una canzone è tre minuti e mezzo; quei tre minuti e mezzo potrebbero portare a un lento battito di ciglia, a uno sguardo sul passato o a catapultare l’anima in una nostalgia che fa a pezzi il cuore. All’apice della mia carriera, avevo la vita che volevo, quella che avevo sempre immaginato. Avevo trovato il mio tempo, il mio ritmo. Poi ho ricevuto una telefonata che mi ha lasciato stonata. Sapete, le mie canzoni preferite trovavano il modo di suonare in contemporanea. Ero innamorata dei ritmi di un uomo e delle parole di un altro. Ma quando si trattava della colonna sonora di una vita, come si poteva scegliere una canzone preferita? Quindi, per cancellare ogni dubbio, ho buttato via il mio biglietto di prima classe e ho deciso di fare il viaggio in auto, concentrata sullo specchietto retrovisore. Due giorni. Una playlist. E la lunga strada verso casa, verso l’uomo che mi stava aspettando.

"Alcune note avevano la capacità di riportarmi indietro nel tempo, e nei momenti più dolorosi. Se prendi una canzone dallo schedario della tua vita la puoi fissare a un ricordo. Perché interpreta, risuona, e là rimarrà. E non importa quanti di quei cartoncini dello schedario vuoi strappare e bruciare come un vecchio numero di telefono per far spazio ai nuovi, quelle canzoni rimangono e minacciano di ripetersi".

L’avventura di Stella inizia esattamente da qui, dalla fine della sua storia e dal suo specchietto retrovisore mentre lascia andare il suo passato. In sottofondo, la sua playlist preferita e ad attenderla a casa, suo marito. Stella è nel pieno del suo successo, ha appena pubblicato online la sua intervista a un rapper famoso, quando la sua migliore amica Lexie la stravolge con la notizia che il suo ex si sta sposando... le barriere di Stella crollano e decide di tornare a casa con calma, in auto, per ricomporsi.

"L’amore non muore, anche quando smetti di alimentarlo. Non c’è una data di scadenza sul dolore di perdere qualcuno con cui hai condiviso il cuore, la vita e il corpo".

Vi state chiedendo se è la solita storia d’amore? La risposta è ni perché Stella è innamorata della musica e del suo sogno di diventare giornalista musicale e farà di tutto per realizzarlo. In secondo luogo si innamorerà di Reid, Nate, Reid, Nate, la ragazza è un po’ indecisa su chi scegliere e dichiara di amarli entrambi.


"Era stato benedetto da un ampio naso aquilino e una mascella scolpita in modo magnifico. La pelle scura del braccio che non era fasciato mi fece capire che era stato al sole per tutta l’estate. I suoi capelli si erano asciugati e accorciati in pezzi di onice che cooperavano per formare uno scompiglio perfetto e setoso. Era parecchio tatuato, con una spessa banda nera intorno al polso che riuscivo a vedere e i disegni definiti che scomparivano all’altezza del bicipite sotto la T-shirt. Anche se sfoggiava un sorriso splendente, era scuro dalla punta della testa agli stivali neri"

Fin dal primo capitolo veniamo riportati indietro nel tempo da quando Stella si trasferisce ad Austin a casa della sorella Page dove conosce Reid ed è subito odio a prima vista. Vuoi mica dire che il destino ci ha messo lo zampino? Eh già, il ragazzo è il batterista di una band emergente: i Dead Sergeants e Stella, che ama la musica, ha l’opportunità di poterli intervistare da vicino. Secondo voi a cosa porterà tutta questa vicinanza?
Stella è una ragazza determinata e se ha in mente qualcosa state sicure che la realizzerà, al contrario Reid è molto riservato, la osserva di sottecchi, fa finta che quella ragazza pazza, piombata nella sua vita all’improvviso, sia solo d’impiccio. Diventeranno fondamentali l’una per l’altro fino a quando il loro rapporto si incrinerà e  Stella perderà la sua ragione di vivere, non riuscirà neanche ad ascoltare la musica, sacrilegioooooo! Ovviamente nel frattempo ha anche litigato con la sorella che fin da subito non approva la relazione tra Stella e il suo migliore amico ma non sentitevi troppo affrante perché Nate Butler, titolare del giornale in cui lavora, le ha sempre fatto il filo fin da quando l’ha assunta e ha sempre rispettato la sua scelta, diciamo pure che l’ha respinto più volte eppure lui la sta ancora aspettando. Sant’uomo.

"Nate Butler era un dio che qualcuno doveva aver nascosto in un vecchio magazzino camuffato da ufficio ed essersene dimenticato. I suoi folti e accesi capelli biondo ramato erano pettinati all’indietro attorno a una marcata attaccatura a V. Sopracciglia scure, occhi azzurri intensi e luminosi, lineamenti forti ed eleganti costituivano il suo viso, mentre la corporatura restava qualcosa di misterioso nascosto dal completo. Era seduto nella sua sedia da ufficio mentre i suoi occhi mi valutavano"


Drive è un new adult e per fortuna è autoconclusivo, dico così perché anche voi vi ritroverete con la curiosità alle stelle, da chi starà tornando Stella? Reid o Nate? 


"«Pensavi decisamente che lo stessi facendo,» rispose lui mentre una fossetta spuntava accanto al labbro inferiore, dietro la barbetta sul suo volto. «Ma non preoccuparti, sorellina,» continuò con un’impudenza sarcastica, «sei al sicuro.»"

Il libro è stato definito interattivo perché ogni capitolo è il titolo di canzone da poter ascoltare tra le righe. Il pov è di Stella che ci racconta a ritmo di musica tutti gli avvenimenti della sua storia passata. Lo stile è scorrevole, ho divorato i ¾ del libro in una notte, avida di sapere chi avrebbe scelto Stella e ho lottato, pianto e gioito insieme a lei fino a quando ha realizzato il suo sogno. I personaggi sono ben inseriti nel contesto, l’autrice ci propone la scelta tra il bad boy che fa la rock star e il principe azzurro che è lì ai tuoi servigi e chissà Stella da chi sarà tornata a casa. La playlist, a parer mio, rende il libro molto dinamico e ritmico. Questa storia mi ha fatto riflettere sul vero messaggio che l'autrice vuole lanciare: al di là dei sogni, delle promesse e delle persone, se vuoi raggiungere il tuo scopo con determinazione puoi.

"Se qualcuno ti dice che nella sua vita una canzone è importante, dovresti alzare il volume, chiudere gli occhi e ascoltarla con molta attenzione. Perché alla fine conoscerai molto meglio quella persona" -Sconosciuto



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