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giovedì 25 ottobre 2018

Review Party: TUTTA COLPA MIA di Juno Dawson




La droga più potente di tutte è l’amore

Quando si sveglia sul sedile posteriore di un’auto di lusso, Lexi non capisce cosa le sia successo. Mentre tenta di articolare qualche parola, riconosce la voce di suo fratello Nik. Le sta dicendo che va tutto bene, che presto starà meglio. Ed ecco che i primi ricordi della notte precedente cominciano ad affiorare. Il suo vestito da diecimila sterline, le luci, la festa, lo sballo… La sensazione di milioni di glitter iniettati nelle vene. E poi il buio. Quando la macchina si ferma, non ha bisogno di guardare fuori per capire dove l’ha portata Nik. Lexi pensava di aver toccato il fondo con la droga, ma si sbagliava. Il fondo è il Centro Clarity, una lussuosa clinica di riabilitazione. La terapia è durissima, medici e infermieri sono premurosi ma inflessibili: l’unica speranza di uscire dal tunnel è stringere amicizia con gli altri pazienti. E forse anche qualcosa di più… Perché non c’è danno che non si possa riparare e la droga più potente di tutte è l’amore.
Cosa succede quando una delle influencer più famose di Londra crolla al suolo e si frantuma in mille pezzi?
Beh chiedetelo a Lexi, che dopo mesi di vita sregolata si ritrova catapultata in un mondo tutto nuovo. D’altronde lei non sa cosa vuol dire essere pulita. Lei non sa cosa vuol dire divertirsi, senza essere dipendente da sostanze. Lei non sa come si divertono le diciasettenni normali. Lei non sa vivere al di fuori della sua bolla glitterata piena di sfarzo e feste degeneranti. No lei non lo sa, e non l’ha mai saputo. Ha sempre avuto tutto il mondo in mano, Londra ai suoi piedi e nella sua vita hanno sempre contato di più i follower del suo instagram anziché gli amici nella vita reale.


“Sono stata a New York, Los Angeles, Dubai, Hong Kong, Mosca, Parigi e Tokyo, ma Londra ha qualcosa di più. Dello sporco sotto le unghie, qualche carie e una perenne faccia da stronza. La gente, i locali, la moda, il traffico, il tempo. A Londra non gliene frega un cazzo, è rilassata al massimo e la adoro.”​

Eppure, come si suol dire, “Non tutto è oro quello che luccica” e al suo ennesimo eccesso Nik, suo fratello, decide che è ora di dire basta.

Lexi non capisce, lei mica ha dipendenze! Se decide di smettere smetterà ma, diciamocelo chiaro, non ne ha la minima intenzione. Ritrovarsi in una clinica di disintossicazione...ma che scherziamo? Lei, la mitica Alexandria Volkova, non può essere rinchiusa!

“la dipendenza è una pistola carica, non fa errori, ma è innocua fino a che non la si prende in mano. Alcol, droga, cibo, sesso… non sono cose veramente dannose in sé. 
Non sono né buone né cattive per natura.”​

Senza via d’uscita Lexi dovrà compiere un lungo percorso. 70 giorni da dedicare solo a se stessa e ai suoi pensieri. 70 giorni dove potrà riscoprirsi una persona nuova e dimostrare al mondo interno che dietro a tutto quel trucco e ai tacchi alti si nasconde una ragazzina di diciassette anni come le altre.

“È stato lui il mio primo oppio. Era fumo bluastro che vorticava intorno al bar, che si contorceva nella forma di un dito e mi chiamava. Lo capii e basta. Lo capii non appena lo vidi.”

Non sarà facile, il percorso sarà lungo e tortuoso ma, con accanto le persone giuste, nulla è impossibile. Si farà nuovi amici favolosi, capirà la differenza tra l’amore vero e l’amore dipendente e, soprattutto, scoprirà che anche se in lei c’è qualcosa di rotto, questo non vuol dire che non si possa aggiustare.

“Una volta pensavo di essere una stella intorno alla quale ruotassero tutti questi satelliti, ma ora non più. Siamo tutte stelle, in collisione.”​

Ammetto di avere puntato “Tutta colpa mia” già dai primi annunci di uscita. Sapevo che era il romanzo che cercavo e soprattutto sapevo che me ne sarei innamorata follemente. Alexandria è un personaggio contorto ma non poi così difficile da comprendere. All’inizio odierete lei e il suo modo di fare ma, andando avanti con la lettura, non potrete non aver voglia di capire cosa si nasconde veramente dentro di lei, arrivando cosi ad un​ finale dolce amaro ma pieno di soddisfazione.


Juno Dawson precedentemente conosciuta come James Dawson, è cresciuta nel West Yorkshire scrivendo delle storie immaginarie sul personaggio di Doctor Who. Si è dedicata al giornalismo, con rubriche settimanali in diverse riviste inglesi. Ha pubblicato dieci romanzi young adult, ottenendo un grandissimo successo di pubblico e critica. Tutta colpa mia è stato tradotto in 8 Paesi e sarà presto una serie TV.


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