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lunedì 15 aprile 2019

NINE di Valentina Facchini

2010

Victoria e Christopher si conoscono da sempre, le loro famiglie sono legate indissolubilmente da anni di amicizia e affari condivisi.
Un giorno lui la bacia e a lei sembra di toccare il cielo con un dito, ma quello che non immagina è che il suo principe azzurro le ha sempre tenuto nascosta una parte di sé. Quella più vera e istintiva. Quella più dolorosa.
Lei cerca l’amore.
Lui cerca vendetta.
Ma qualcosa non andrà secondo i piani…

2019

Victoria non è più una ragazzina ingenua, ma una donna in carriera che sa quello che vuole. Alla morte del padre, torna a casa per reclamare la sua eredità; sa che dovrà incontrare Chris, ma non lo teme.
Christopher è un uomo affermato, uno scapolo che sa come godersi la vita, ma vorrebbe di più: una donna da amare e il controllo dell’azienda di famiglia. Quella stessa azienda che condivide con la fidanzatina d’infanzia che non ha mai dimenticato.
Dopo nove anni di lontananza, si ritrovano faccia a faccia: nessuno di loro è davvero cambiato e, paradossalmente, nessuno di loro è più lo stesso.
Lui cerca l’amore.
Lei cerca vendetta.
Ma qualcosa non andrà secondo i piani perché esiste un segreto che, se rivelato, potrebbe distruggere la vita di tutti.

Adoro i romanzi la cui storia si svolge in un lasso di tempo ampio, come le saghe familiari per esempio, in cui i protagonisti si conoscono fin da piccoli, e la loro vita si sviluppa nel corso degli anni di pari passo con l’ambiente che fa da sfondo. Non so voi, ma a me leggerli da’ soddisfazione soprattutto perché, se scritti bene, questi romanzi mi danno l’opportunità di entrare meglio in sintonia con i personaggi e di capirli fino in fondo.

NINE include le caratteristiche tipiche di questo genere di libri: ci sono due famiglie benestanti legate da anni di amicizia e di affari, due ragazzi innamorati, un segreto insormontabile e un mistero finale da risolvere. La storia raccontata abbraccia un periodo di nove anni e i fatti raccontati sono suddivisi in due parti, la prima ambientata nel 2010 e la seconda nel 2019. La divisione netta tra queste due epoche indica anche un cambio di visione della storia stessa che nella prima parte si attiene a un resoconto lineare dei fatti mentre nella seconda acquisisce l’aspetto introspettivo e la trama si arricchisce di colpi di sena.


I protagonisti della storia sono Victoria e Christopher, rampolli di due famiglie molto legate tra loro. Da sempre innamorata del ragazzo, Victoria non sta più nella pelle quando Christopher si fa avanti e comincia a corteggiarla. Sostenuti dalle rispettive famiglie o quasi, (solo la madre della ragazza, infatti, manifesta qualche perplessità), la relazione tra loro va avanti fino tanto da arrivare a prospettare un matrimonio. Qualcosa però non va come previsto, La scoperta della doppia vita di Christopher costringe Victoria a rinunciare al suo sogno. Devastata da quanto scoperto e sconvolta dall’evento successivo, la ragazza decide di allontanarsi il più possibile da casa e dal ragazzo bello come il peccato e altrettanto pericoloso.

In quel momento il mio mondo perfetto crollò, provocando una valanga che distrusse lamia vita e crepò la mia anima.
Restai a guardare il video, incapace di stopparlo. Dovevo vedere, volevo vedere. Ogni fotogramma faceva male, ma era necessario per spazzare via ogni briciola di amore.


Qui finisce la prima parte. Trascorrono nove anni e inevitabili sono i cambiamenti: Victoria è ormai una donna in carriera con un buon lavoro di responsabilità e un nuovo ragazzo. Della vita precedente non le è rimasto nulla, o quasi ma basta una telefonata per riportarla indietro ed ecco che i ricordi spiacevoli riemergono in superficie.

Mio padre era morto e non sapevo quale emozione stesse prendendo il sopravvento. Sentivo dolore, perché non lo avrei più rivisto, perché non ci sarebbero più state telefonate di lavoro, perché non avrei più potuto detestarlo per la mancanza di affetto a cui mi aveva fatto abituare. Era stato la mia guida personale, il mio faro in un mondo di squali. Mi aveva insegnato tutto, e forse a suo modo mi aveva anche amata. In fondo, era l’unico modo che conosceva.

La morte del padre lascia un buco nella conduzione dell’azienda di famiglia, Victoria è l’unica erede capace di ricoprire la carica di presidente e salvare il lavoro di una vita. Una volta tornata a casa, Victoria al lavoro ritrova Christopher, anche lui azionista nell’azienda, sempre più affascinante e sempre più pericoloso. Per quanti sforzi faccia, Victoria non riesce a stargli lontano e nonostante gli anni passati altrove e le esperienze diverse, ogni volta che lo incrocia non può non fare i conti con ciò che prova il suo cuore. 

In tutti quegli anni avevo sentito un vuoto dentro e avevo provato a riempirlo con appuntamenti sciatti, uomini che avevano provato a farmi ridere provocandomi solo un mesto sorriso. Solo Christopher mi regalava certe emozioni, solo Christopher mi faceva sentire viva, ma era lui che rovinava tutto.


Tuttavia la riconciliazione non avviene in modo semplice e indolore. Una volta, infatti, chiariti i dubbi e appianate le incomprensioni e soprattutto dopo che entrambi hanno accettato la loro unione, ecco che accadere l’imponderabile, qualcosa di inaspettato e sicuramente inimmaginabile che rimette in discussione non solo le loro vite ma anche quelle delle rispettive famiglie. Un mistero celato nel tempo ma che inevitabilmente riaffiora rischiando di portare tutti alla deriva.

La storia è piacevole e ben strutturata. La narrazione presenta l’alternanza di momenti di semplici ad altri più complessi; lo stile lineare rende la lettura scorrevole e interessante grazie anche alla presenza di descrizioni precise e puntuali sia dell’ambiente che dei personaggi. Come detto in precedenza, il romanzo è diviso in due parti diverse tra loro per molti aspetti che riguardano il modo di trattare la storia (la semplicità della quotidianità riportata nella prima si contrappone a quella più articolata della seconda), e i personaggi i quali, com’è giusto che sia, crescendo acquisiscono uno spessore interiore più definito che li rende molto interessanti e più completi. L’interruzione temporale determina il passaggio dall’età della ingenuità a quella della maturità. Gli eventi dolorosi e le delusioni forgiano il carattere di Victoria rendendola una persona forte e indipendente. Tuttavia, i risultati raggiunti perdono di consistenza davanti all'avvenenza di Christopher.


Christopher invece è da sempre il personaggio dalla personalità complessa, il segreto che si porta dietro dalla sua infanzia e lo strano rapporto con il padre influenzano la sua vita fina dalla giovane età, determinandone, negli anni, azioni e scelte. Gli errori e i rimpianti non intaccano l’amore che nutre per Victoria. Il suo è un sentimento forte, coltivato nel tempo che né tutto il male commesso né il suo carattere non proprio facile possono soffocare. È la sua possibilità di redimersi, non può fallire.
Piccolo appunto: la seconda parte del romanzo che è senza dubbio quella più interessante perché in essa l’autrice si concentra di più sull’interiorità dei personaggi, avrebbe meritato un’attenzione maggiore e un approfondimento più curato che invece manca. Il coupe de theatre finale, per esempio, avrebbe meritato un’analisi meticolosa. In questo modo si sarebbe definito meglio il dramma vissuto dai protagonisti e valorizzato anche l’epilogo. Qualche pagina in più e il romanzo sarebbe stato perfetto.




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