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giovedì 3 ottobre 2019

IL PRINCIPE VIRTUOSO - La maledizione di Lina Giudetti



In una terra antica, divisa in due dall’odio e sulla quale incombe una maledizione che solo un principe virtuoso potrà spezzare, si intrecciano le vicende di due mondi in contrasto tra loro: nobiltà e borghesia. Jamina è una giovane donna di rara bellezza con gli occhi verde giada e i capelli del colore dell’oro, che lavora nelle campagne. Un giorno, per ordine del re, viene costretta a trasferirsi a palazzo per diventare la vinificatrice di corte dove conoscerà i due principi e fratelli gemelli, Aiden e Aneirin. Entrambi bellissimi, con gli occhi azzurri come zaffiri e i capelli scuri, sono tuttavia l’uno l’opposto dell’altro: il primo arrogante e libertino e il secondo dolce e gentile. Pur credendo di preferire il fratello buono e rispettoso, Jamina si ritroverà intrappolata in un’attrazione pericolosa verso il principe Aiden, diretto successore al trono, che inizierà a odiare non appena la obbligherà a diventare una cortigiana, la sua cortigiana… eppure, non tutto è come sembra e la fanciulla scoprirà che l’odio e l’amore sono le facce di una stessa medaglia.
Cosa può accadere quando una gazzella e un leone s’innamorano?
Il Principe Virtuoso è una favola curiosa che tra leggende, magia, divinità e folletti, mescola fantasy e romance con sensualità e dinamismo.
Udite udite, il nuovo romance fantasy di Lina Giudetti è tra noi. È il suo primo libro di questo genere che leggo e ne sono rimasta stupita per l'intensità della storia e l'intreccio dei personaggi. Sono contenta che sia il primo di una trilogia perchè ne voglio leggere ancora di più. Tralascio il modo in cui mi sono espressa alla fine, visto che finisce con un mega cliffhanger da paura. La giusta dose di suspense che ti fa bramare l'uscita del secondo libro.  Comunque, di solito non mi attirano le storie ambientate a corte, eppure l'autrice ha collocato tutte le usanze e abitudini dei signori agiati all'interno di questo racconto che rischia di perdersi nell'arroganza della nobiltà, ma  che è mitigato dalla presenza di Jamina, la nostra popolana che produce il nettare degli dei (vino) tanto amato dal principe.


La ragazza è pura, giovane e appetibile agli occhi del viscido e disgustoso cugino di Aiden e Aneirin, figli del re.  La importuna più volte mentre lei lavora al mercato e decide che la vuole  tutta per sè. Peccato che non conosca le intenzioni di Aiden che ha già pianificato tutto, la ragazza andrà a lavorare per lui al castello. Con la scusa di produrre vino, escogita un modo per tenerla vicino a sè e toglierla dalle grinfie del cugino. Jamina è molto ingenua quindi vede in Aiden la cattiveria e si affida ad Anerein confidandogli il piano del fratello. In realtà, lei non era affatto sua prigioniera nè tanto meno la sua cortigiana, si accorgerà che  voleva solo proteggerla. Tra i due nascerà un amore puro e sensuale che farà provare a Jamina emozioni mai assaporate. Peccato che lui è un principe e lei no. 


A questo punto dovrei sollevare due questioni: nell'altra terra il re aveva perso una figlia quindi si insinua un sospetto su chi sia realmente Jamina; e poi c'è la questione della maledizione scagliata dal tempo prima, che aveva punito i due re per essere cattivi con il popolo e sempre in disaccordo. Abbiamo un paladino della giustizia che potrebbe essere il nostro principe virtuoso, ma chi sarà dei ragazzi? Anerein è così buono e gentile e si innamora della fanciulla e Aiden è così rude e donnaiolo ma, secondo me, fa il doppio gioco e anche lui ama Jamina.  Ma lei di chi si sarà invaghita?

"«Certo figliola. L'odio e l'amore sono facce di una stessa medaglia e si passa spesso e con facilità da uno all'altro.»"

Il nostro bel principe attira l'attenzione di tutti, anche la nostra perchè l'autrice ci presenta sia l'aspetto fisico che caratteriale, come si mostra agli altri e soprattutto cosa fa credere alla sua famiglia. Può sembrare spavaldo e arrogante, ma nella sua stanza è davvero dolce e protettivo, insegna a Jamina ad andare a cavallo e le permette di andare a trovare la sua famiglia. Inoltre, si occupa delle condizioni del suo popolo e cerca di ragionare con il padre su possibili soluzioni benevole per la gente. Le tensioni governative degenerano quando vengono attaccati dai pirati ribelli, che hanno un conto in sospeso con i re dei due regni, e siccome non riescono a uccidere il colpevole, pensano bene di rapire Jamina per fare un torto ad Aiden. Tutto precipita, ansia, batticuore e quando non vedo l'ora che arrivi il nostro paladino a salvare la nostra protagonista... il libro finisce.

"«Anch'io ho cominciato ad amarti sin dall'istante in cui i miei occhi si persero nei tuoi. Quel giorno, quando ti vidi, tutto scomparve intorno a me, anche la foresta.»    Lei lo guardò sempre più emozionata. Quello era il giorno più bello della sua vita…    Il principe la baciò con un ardore tale che le gambe stentarono a sostenerla."


Ora, immaginate la mia faccia come l'urlo di Munch. 

Consiglio di leggere questa storia se siete appassionati di vicende di altri tempi. L'autrice è stata brava a unire il fantasy ai momenti sensuali che amalgamano bene i fatti. Il rapporto tra i due ragazzi è speciale anche se nessuno lo comprende, ancora.
Di sicuro, perchè non può essere diversamente, Jamina avrà la sua rivincita su tutti coloro che le sparlano dietro.

"Dovrà essere un principe a rompere la maledizione del drago, ripristinando l'antica condizione di felicità di questa terra. Un principe virtuoso dal cuore puro e dall'animo nobile"





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