Pagine

mercoledì 22 gennaio 2020

CI VEDIAMO PRESTO di Lucrezia Scali




Che cosa è successo a Isabel e Andreas? La loro sembrava una favola: una lei, un lui e Facebook a fare da Cupido. Ma a un certo punto Isabel ha fatto una scelta e ora deve imparare a conviverci, anche se gli occhi azzurri di sua figlia sono lì a ricordarle ogni giorno a cosa ha rinunciato. E lo sa bene anche Andreas che, da quando il suo cuore si è spezzato, ha reagito nell’unico modo che conosce: alzando un muro per non innamorarsi mai più. Finché un giorno vede che il profilo Facebook di Isabel è tornato di nuovo attivo: in un attimo, il passato riemerge a tormentarlo. Andreas è deciso a riprendersela, a qualsiasi costo. Ma non può certo immaginare che la donna che ha tanto desiderato nasconda un segreto. Così grande da mettere tutto in discussione. La distanza tra loro è davvero incolmabile?

Vi ricordate di Isabel e Andreas? Facciamo un piccolo salto nel passato. Lei vive a Roma e lui a Torino. Quindi ora vi starete chiedendo cosa abbiano in comune due persone che abitano in due città diverse. Un’unica grande passione: i cani. Entrambi hanno un American Sheperd e le caratteristiche fisiche e mentali di questa razza li vede non solo sempre belli attivi, ma particolarmente attenti ai comandi che vengono loro dati. Entrambi frequentano gare di agility dog e fu proprio alla loro prima gara che Isabel e Andreas si incontrano/scontrano.
Vi è tornata alla mente la loro storia? Ottimo! Vediamo cosa è successo dopo, e se per caso vi siete imbattuti in questa recensione casualmente vi consiglio di non proseguire oltre per non incappare in SPOILER involontari legati al primo volume.

Devo imparare a farmi bastare l’amore che ho.
Ho amato tanto nella mia vita e continuerò a farlo. Ho amato anche quando mi hanno detto che era sbagliato, anche quando la notte io pensavo a lui e lui pensava a un’altra, ho amato anche quando ho fato l’amore per la prima volta e lui il giorno dopo aveva già dimenticato il mio nome. Ho amato tanto da dire grazie.
Oggi voglio dirmi grazie. Sono ancora qui. E sono intera.

Isabel è salita sul treno che la porta a Torino, tra le braccia del suo grande amore, Andreas, lasciandosi alle spalle il marito che, inconsapevole, ancora non sa nulla. Ma i sensi di colpa arrivano sempre puntuali e dopo un momento di pura follia, la parte razionale di Isabel si risveglia e la spinge a scendere da quel treno, lasciando Andreas ad aspettare inutilmente sulla banchina della stazione di Torino. Poche righe in un messaggio per spiegare che questo modo di fare non è da lei, che il suo posto è accanto al marito e che tutta questa storia, la LORO storia è stata solo una bellissima parentesi. È arrivato il momento di guardare avanti, o forse di tornare indietro, così Isabel si trova a cancellare tutti i messaggi scambiati fino a quel giorno con Andreas e strappando la lettera lasciata sul tavolo della cucina al marito ancora all’oscuro di tutto.
Ma il destino ha un tempismo particolare, lo sa bene Isabel mentre fissa lo stick del test di gravidanza il cui esito è positivo. Un figlio che arriva quando meno se lo aspetta, stravolgendo così ulteriormente la sua vita, fino a quando il castello di bugie che si è costruita intorno non crolla miseramente vedendola affrontare ogni cosa da sola e con una neonata accanto a sé.
Nel frattempo uno strano messaggio appare nella chat di Andreas, che spinto dalla curiosità prova a controllare quel profilo bloccato. Isabel è di nuovo attiva e ancora una volta si troverà a seguire il cuore e provare a riconquistarla. Quante possibilità si possono dare quando si ama? Quando il cuore smette di sanguinare e diventa pronto ad amare ancora una volta?

Non pensavo quasi più a Isabel. Dire che non la pensavo mai, sarebbe stata una bugia. Si era incastrata in un punto del mio petto e si era fatta spazio, fondendosi con i miei tessuti. E anche se provavo a togliermela di dosso, non ci riuscivo.

Aspettavo con grande impazienza questo romanzo. Esattamente quando, tre anni fa, ho avuto il piacere di leggere La distanza tra me e te, facendo il tifo per quella strana amicizia nata casualmente e alimentata da un social che ha annullato qualsiasi barriera e ha deciso di scoccare la sua freccia, prendendo il posto di Cupido. È stato bello ritrovare tra queste pagine la loro storia, i loro pensieri, i loro sentimenti. Come sempre Lucrezia Scali ci regala emozioni forti e uniche attraverso l’analisi introspettiva dei suoi protagonisti.
Durante tutta la lettura mi sono sentita vicina a Isabel, a questa sua grande confusione, a questa battaglia che avveniva nel suo Io interiore. Non me la sento di puntarle il dito contro e giudicarla, soprattutto se pensate che questa intera storia cada nel più banale dei cliché: lei sposata, lui single/fidanzato/convivente, che mandano all’aria il rapporto con i loro partner per stare insieme. Isabel è una donna con un lungo cammino davanti; ha sposato Mattia pensando fosse amore, ma ha capito che quella era diventata solo semplice routine. Con Andreas ha provato emozioni forti, uniche, vere. Ha capito che amore è qualcosa che va al di là del contatto fisico, un sentimento che non si può spiegare a parole, ma solo provare. Qualcosa che vive e si alimenta dei semplici gesti o di un pensiero durante la giornata. Fiorella Mannoia in una sua canzone recitava “Siamo così, dolcemente complicate...” e Isabel non sarà da meno, tutta la sua vita diventerà una complicazione, soprattutto quando scoprirà di aspettare una figlia. Un’attesa non programmata, che forse inizialmente rifiuta anche, ma alla quale si aggrapperà con tutte le sue forze, perché la verità è che la figlia rappresenterà il suo unico appiglio in un mare in tempesta.

Ero infelice? Sì. Ero felice? Sì.
Un precario stato di equilibrio in cui alternavo momenti di gratitudine per quello che avevo, e altri di delusione per quello che avrei potuto non avere più.

È stato incredibile assistere all’evoluzione di questi due personaggi; un po’ come se fossero degli amici con una grande voglia di confidarsi con il lettore stesso, mettendo a nudo i propri sentimenti. E anche se noi possiamo aver fatto fin da subito il tifo per loro e il loro amore, forse è stato giusto quello che è successo nel corso di questi due romanzi. Isabel e Andreas si sono incontrati, si sono innamorati, lei ha pensato che fosse tutto uno sbaglio ed è tornata indietro sui propri passi. Si sono quindi persi e ritrovati, concedendosi più di una possibilità per far funzionare questo loro piccolo grande amore.
Non posso esimermi dal ringraziare l’autrice per aver regalato a Isabel e Andreas il lieto fine che meritavano. Avevano bisogno entrambi di soffrire e di trovarsi davanti a un bivio, perché le più belle storie d’amore nascono da incomprensioni, una ricerca introspettiva di sé e dall’affidare totalmente la propria vita e il proprio cuore nelle mani della persona che si ama. Ci vediamo presto è la più bella promessa d’amore che si può fare all’altra metà del proprio cuore.


Per leggere la recensione del primo volume, cliccare sull'immagine!!




Nessun commento:

Posta un commento