Pagine

giovedì 28 maggio 2020

ARIES (Black Dynasty #3) di Marilena Barbagallo



Se nasci in una famiglia come la mia, prima o poi, arriva il giorno in cui sarai chiamato a dare il tuo contributo. Poco importerà se risulterà un compito scomodo, ciò che conta è preservare l’impero della dinastia e mantenere il suo prestigio. Quando mio fratello Taurus mi ha affidato una nuova missione, non mi sono tirato indietro. Sedurre una bella e ricca ereditiera non mi è parso un sacrificio troppo grande. In quel momento, nella mia vita, tutto filava liscio, fino a quando la mia ex ha lasciato la prigione. Con l’Innominabile si sono riaperte tutte le mie ferite e mi sono fatto divorare dalla rabbia. Sono Aries Leclerc, il secondogenito della linea dei Dodici, non posso dire che non mi manchi niente perché, in realtà, mi è sempre mancata lei. Ma ora che è tornata, avrei preferito sentire la sua assenza in eterno, perché eterno è stato il dolore che mi ha inflitto. L’ho odiata per nove anni e non intendo smettere di farlo adesso. Toglietemela dalla vista, portatela via! Solo così, finalmente, smetterò di amarla. E sarò libero. La famiglia Leclerc sta per essere stravolta dal ritorno di Crystal Colin, il grande amore di Aries. A volte, le prigioni più opprimenti si annidano nel cuore. Riusciranno Aries e Crystal a distruggere le sbarre che li separano?

Aries Leclerc è il secondogenito della discendenza, e da qualche tempo affianca Taurus nella Holding di famiglia occupandosi principalmente della scuderia e della squadra di calcio del Leclerc.  Negli obiettivi di Taurus c’è un’altra grande azienda, rimasta nelle mani di una ricca ereditiera e il compito di Aries sarà quello di convincerla a cedere le quote azionarie di maggioranza. Nulla di impossibile, soprattutto se la ragazza in questione è anche molto bella; eppure il suo cuore è chiuso e la chiave la possiede l’unica persona che abbia mai amato davvero. Il suo nome è impronunciabile tanto che le è stato dato l’appellativo dell’Innominabile. Sono passati nove anni dall’ultima volta che si sono visti e lei ascoltava a testa bassa la condanna definitiva. Le porte della prigione stanno per riaprirsi per Crystal Colin, la killer di cristallo. Una ferita che per Aries non si è mai rimarginata. Riuscirà a mettere da parte il rancore che prova nei suoi confronti e a fare i conti con il proprio passato?

«Non sempre le celle sono fatte di sbarre. Ci sono prigioni ben peggiori».
«Tipo?»
«La solitudine».

Terzo capitolo della Black Dynasty Series, e se non avete letto i precedenti vi consiglio di recuperarli, nonostante questo volume è uno stand alone, ma in precedenza abbiamo avuto modo di spiare nella vita di Aries e Chantal e sapere qualcosa dell’Innominabile. Nel libro dedicato a Venus sembra essere una presenza fantasma nelle vite dei due fratelli, che portano ancora i segni del suo tradimento.
Se dovessi pensare alla caratteristica principale che accomuna i Leclerc, oserei paragonarli ai cigni per la loro incredibile fedeltà all’amore. Si dice che questi animali si innamorano per la vita, e un po’ è quello che avviene anche con loro. Potranno esserci altre ragazze e/o ragazzi nelle loro esistenze, ma saranno sempre di passaggio e mai nessuna sarà duratura, perché la verità è che il primo amore non solo non si scorda mai, ma non riusciamo a dimenticare le ferite che è riuscito a infliggere e, forse, siamo disposti a rimetterci in gioco per provare ancora una volta l’ebbrezza di quelle sensazioni che solo quell’unica persona è stata in grado di trasmetterci.
Sono passati nove lunghi anni quando Crystal e Aries si sono visti per l’ultima volta, e lei è stata trascinata via dalle guardie per scontare la sua condanna. Crystal avrebbe preferito l’odio e il disprezzo alla più totale indifferenza; mai una visita, mai una lettera né da lui né dalla propria famiglia, arrivando perfino a disconoscerla. La prigione ha formato parte del suo carattere, davanti agli estranei è in grado di non far trasparire nulla, riuscendo a mostrarsi fredda e di cristallo perfino davanti all’affascinante psicologo del carcere, Nolan Duris, l’unico che si è dimostrato suo amico. Eppure succede che la condanna si abbrevia per buona condotta e Crystal va quasi in panico nel lasciare quel posto che ormai considera casa. Non si sente pronta ad affrontare la realtà esterna, non si sente pronta a fare i conti con lui, ma ha giurato che non lo avrebbe cercato, che avrebbe provato ad andare avanti senza guardarsi indietro. Ho ammirato la forza di volontà con la quale ha affrontato il mondo esterno, non facendosi coinvolgere da quanti aspettavano la sua scarcerazione, scoprendo di essere, agli occhi di molti, una specie di eroina. Pensava che dopo nove anni le voci sul suo conto si fossero placate, ma invece continuano ad avere una forte risonanza, e lei è la notizia principale sulla bocca di tutti.

«Non è colpa tua, ma sua».
«Perché dovrebbe essere colpa sua?»
«Ti ama e, a volte, amare può essere una colpa se lo si fa al di sopra di tutto, anche di noi stessi».

Ero curiosa di conoscere la reazione di Aries alla notizia della scarcerazione, e mi ha sorpresa di come la cosa lo abbia mandato fuori di testa, più del solito. Un nome che nemmeno l’alcol è in grado di zittire e, se è vero che da sbronzi siamo più sinceri del solito, è ammirevole come il maggiordomo della famiglia diventa il custode di una parte dei suoi segreti, non solo sostenendolo ma addirittura consigliandolo, come farebbe un buon amico. Non sono riuscita a classificare bene il carattere di questo protagonista, ma mi piace definirlo forte e debole allo stesso tempo. Debole perché non riesce a resistere a Crystal, sente il bisogno di disprezzarla e insultarla per sentirsi in apparenza meglio. La cerca, la avvicina e la allontana, la considera sua ma allo stesso tempo un’estranea. Bipolarismo? No, semplicemente un ragazzo… un uomo confuso e diviso tra cuore e cervello. Lui resta aggrappato agli eventi del passato per poterla odiare, sapendo in cuor suo che c’è qualcosa di più che lei non gli ha mai rivelato, e conoscendo anche la profondità del sentimento che prova nei suoi confronti.

«Ci sono cose che noi, in prima persona, non possiamo guardare. Non vediamo come si manifesta l'amore, lo sentiamo e lo subiamo. Ma le persone più sensibili, quelle attente, riescono a vedere come si guardano due amanti e, quando la loro seduzione è potente, sono capaci, addirittura, di avvertire l'elettricità nell'aria».

Non appena ho finito di leggere il romanzo, sono rimasta costernata dalle sensazioni che mi ha scatenato. Le emozioni sono andate di pari passo con i precedenti volumi, ma se l’amore di Taurus e Venus è totalizzante, quello tra Aries e Crystal mi è sembrato quasi distruttivo, come se entrambi sentissero il bisogno di annientarsi per potersi finalmente riavvicinare.
Mi rendo conto di parlare dei personaggi dei libri come se fossero i miei più cari amici, arrivando addirittura ad arrabbiarmi quando diventano testardi e decidono di proseguire per quella strada che li porterà a un vicolo cieco. Ed è proprio qua che sta la bravura dell’autrice, mostrandoci scorci di vita quotidiana di persone che agli occhi del mondo intero risultano essere straordinarie, ma che nella loro vita privata abbandonano qualsiasi tipo di maschera e si mostrano a noi con tutte le loro debolezze. Mi piace come il tema principale ruoti intorno alla famiglia, perché è vero che faremo di tutto pur di proteggere le persone che amiamo. Ce lo hanno insegnato Taurus e Venus, e lo ha fatto anche Crystal con una scelta che le ha cambiato completamente la vita.
Ho avuto modo di apprezzare e rivalutare due personaggi della serie in particolare, e spero di poter leggere le loro storie e tifare per un lieto fine anche per loro.


Per leggere la recensione dei capitoli precedenti, cliccare sull'immagine!!

 


Nessun commento:

Posta un commento