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martedì 19 maggio 2020

BRASH di SC Daiko



Brash, alias Ben Collins.

Rinomato playboy. Bello da morire. Ma maleducato, impulsivo e arrogante. Mi chiama “ragazzina” e io lo odio.

Tutto cambia quando il nostro aereo precipita e mi ritrovo intrappolata con lui su un’isola deserta. Ma io riesco a vedere dietro ai suoi occhi indaco. Brash sta soffrendo. Questo però non gli dà il diritto di essere uno stronzo. Lo farei cadere sulle ginocchia, se solo la smettesse di far tremare le mie...

Aly, alias Alyona Abramovich.

Principessa mafiosa. Bellissima e affascinante. Non è la ragazzina viziata che credevo fosse. Ha un’innocenza che minaccia di risvegliare delle emozioni rimaste sepolte in me per molto tempo. E questa è una cosa rischiosa per un uomo come me e una donna come lei. Nelle mie giornate migliori io sono un maledetto bastardo. E queste non sono le mie giornate migliori...

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Con questo spin off la Daiko ci riporta nell’ambiente mafioso già conosciuto grazie ai due romanzi che l’hanno preceduto: BOSS e BEAST. Contrariamente a quanto letto finora, il protagonista di questa storia, pur essendo sempre legato al mondo della mafia, è una ragazza, Alyona Abramovich, una giovane figlia di Semion, il capo della Bratva.


Pur considerando gli agi che la sua condizione comporta Aly è stufa di essere trattata come una principessa ma vive facendo affidamento solo su se stessa. Ha un sogno, vuole diventare una fotografa importante e quando le si presenta l’occasione per realizzarlo, non se la lascia scappare. 


Ricordavo che Papa avrebbe preferito fossi rimasta a casa, ma insistetti per andare al college. Valentin invece aveva frequentato la facoltà di medicina. Nessuno di noi aveva bisogno di far carriera in quanto avevamo già dei fondi fiduciari, ma mio fratello non era il tipo di starsene senza far nulla, e neanche io.


Durante il ricevimento di nozze del fratello, infatti, Aly conosce Ben Collins, un affascinante e potente uomo d’affari, il quale le propone di occuparsi del servizio fotografico per pubblicizzare i suoi hotel alle Maldive sul sito internet.

Nonostante il loro rapporto tutt’altro che idilliaco e la reticenza della sua famiglia, la ragazza decide di accettare e di partire con l’odioso e indisponente compagno. Una volta arrivati a destinazione le cose tra i due non accennano a cambiare. Ben fa onore al suo soprannome, Brash, e si comporta per tutto il tempo da arrogante e antipatico, mentre Aly sfrutta al meglio la possibilità di farsi notare, concentrandosi sul lavoro.



Durante uno spostamento il piccolo velivolo sul quale si trovano entrambi i nostri eroi precipita in mare. Costretti a vivere come naufraghi su un’isola sperduta, i due hanno tempo di conoscersi e di comprendersi meglio. La convivenza forzata alla lunga, smussando gli angoli taglienti delle rispettive personalità, finisce per facilitare un avvicinamento fino ad allora ritenuto impossibile. Ma un evento inaspettato e drammatico prima, e il ritorno alla realtà dopo, rischiano di far finire il loro idillio ancor prima che si consolidi. Lascio a voi il piacere di scoprire il seguito…


Voglio essere onesta, il romanzo non mi ha convinto molto. Ammetto che la storia ha del potenziale ma rispetto a quelle dei precedenti romanzi della serie, risulta meno approfondita e poco incisiva. Il ritmo della narrazione è lento per via di alcune situazioni ripetute. I personaggi poi risultano piatti, non c’è tridimensionalità e i loro caratteri sono solo accennati. Il mancato approfondimento finisce per non rendere adeguata giustizia ai due protagonisti. Ed è un peccato perché così descritti non convincono a fondo.
Alyona è caparbia, lotta per la propria emancipazione. Pur essendo molto giovane, ha le idee molto chiare, sa ciò che vuole e possiede i mezzi per imporsi ed emergere. Rigetta con ogni sforzo le regole sessiste della sua famiglia. L’esperienza dell’isola la fa crescere e le permette di maturare. Tuttavia la brevità della narrazione e la poca incisività psicologica non permettono un adeguato e più preciso sviluppo.   

La fotografia era la mia prerogativa. Dal momento in cui avevo ricevuto la mi prima fotocamera, avevo amato il fatto di potermi esprimere attraverso di essa e mi ero diplomata in fotografia alla Visual Art School.

Brash è un uomo arrogante, sa di essere prepotente e se ne compiace. Negli affari o in compagnia di una bella donna, il suo modo di agire è sempre lo stesso.  Lui che comanda, punro! È fatto così, prendere o lasciare. Non ha timore del giudizio altrui, al contrario, Ben è consapevole che la forza e il proprio fascino dipendono dal suo essere antipatico.

Sapevo di non essere stato gentile con lei prima, e non mi ero neanche scusato. Le persone mi chiamavano Brash perché era la mia natura essere arrogante. Mio padre una volta disse che gli uomini della nostra famiglia erano tutti alfa, ed era vero. La mela dopotutto non cade mai lontana dall’albero.

Sull’isola ha tempo di pensare e modificare la prospettiva e l’atteggiamento sia nei confronti di Aly, sia della propria vita. Tuttavia il cambiamento non è sufficientemente sviluppato e lui rimane incompiuto, tanto che tra i due personaggi finisce per risultare il più debole. Ed è un errore a mio avviso perché il romanzo porta il suo nome quindi è logico aspettarsi maggiore incisività del suo personaggio. Invece questa manca, e Brash appare relegato in una posizione di secondo piano rispetto ad Alyona, più da spalla che da protagonista.

Quelle cavolo di lacrime mi si erano bloccate in gola, facendomi irreparabilmente male, ma avevo imparato a nascondere le mie emozioni tanti anni prima e non avrei mai mostrato la mia debolezza. Specialmente non di fronte ad Aly.
Devo essere forte per entrambi.

Concludo con una nota positiva. Lo stile infatti è buono e la lettura, nonostante il ritmo qui e là zoppicante, risulta comunque scorrevole. Il finale, pur caotico e sbrigativo, procura finalmente quella scossa che ci si auspicava.




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