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giovedì 11 febbraio 2021

MOVING MAVERICK di Lucy Lennox






«Ti ricordi cosa mi hai promesso?»

Maverick: Non sono più tornato a Rabbit Island, in Carolina del Sud, da quando i miei genitori sono morti e mia nonna, Mimi, mi ha rifiutato. Sto facendo ritorno solo ora, per partecipare al suo funerale e vendere una proprietà che non ho mai voluto. Ma nel momento in cui metto piede sull’isola e finisco tra le braccia di Beau, mi accorgo che dopotutto potrebbe non essere così facile dire addio.

Beau Talmadge è sempre stato il ragazzo della porta accanto, ma adesso non è più un bambino. È un uomo incredibilmente sexy che colpisce tutti i miei punti deboli nel miglior modo possibile. Dovrei ripartire nel giro di una settimana. Vendere tutto, chiudere la porta del mio passato e andarmene per sempre. Allora perché sto permettendo a me stesso di innamorarmi di qualcuno che vive a migliaia di chilometri di distanza? E come diavolo farò a troncare quando sarà il momento di andare via?

«Che sarei tornato.»

Beau: È bastata una breve estate per innamorarmi di Maverick Mitchell, e ci sono voluti quindici lunghi anni per dimenticarlo quando se n’è andato. Non mi sarei mai aspettato di rivederlo, ma quando si presenta al funerale di Mimi, con quell’aria persa e sola, non riesco a evitare di fare tutto ciò che posso per confortarlo. Finire a letto con Maverick è facile, e le notti che passiamo insieme sono calde e umide come un temporale in Carolina del Sud.

So che non è una mossa furba. So che non è ciò che lui ha in programma. Ma cavolo, il posto di Mav è tra le mie braccia, nel mio letto e nella mia vita. Perciò, come diavolo faccio a farlo restare?

«Ce ne hai messo di tempo.»

Piccolo avvertimento: Moving Maverick è un romanzo d’amore gay di 73.000 parole in cui compaiono tè freddo alla vodka, saliere e pepiere stravaganti, ragazzi che catturano granchi, zia Tilly con un coltello, e diverse situazioni dettagliate in cui parti anatomiche maschili si toccano.

Moving Maverick è il quinto libro nella serie bestseller Made Marian. Può essere letto da solo, ma è molto più divertente da leggere come parte della serie.


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Dopo Blue, Jamie, Jude e Griffin, finalmente è la volta di Maverick per trovare l’amore anche se dovrà passare attraverso un lutto per ottenerlo. Maverick è stato adottato dai Marian quando era già adolescente, i suoi genitori biologici sono morti quando aveva tredici anni e ha ricordi nitidi di loro e delle meravigliose estati trascorse con la nonna Mimi a RabbitIslan insieme al suo amico Beau. Tornare in quei posti per il funerale della nonna che ha rifiutato di prenderlo con sé una volta rimasto orfano, farà sì che Maverick faccia i conti con il passato e scenda a patti con ciò che è accaduto. 

Il pov alternato permette di avere un’ampia conoscenza su entrambi i protagonisti e, devo ammettere, di aver avuto un debole per Beau. Il suo essere bistrattato dalla famiglia a causa del suo desiderio di lavorare con le mani anziché diventare avvocato, il suo essere umile e dolce, il suo desiderio di essere amato da un uomo orgoglioso di lui, lo rendono un personaggio molto umano. Quando rivede Maverick dopo quindici anni, non esita ad accoglierlo a braccia (e cuore) aperte. Il suo essere spontaneo e sincero, accogliente e caloroso nonostante i tanti anni di separazione lo mostrano come un uomo dolce e ottimista.

Maverick, dal canto suo, non si aspetta altro che vendere tutto e dimenticare almeno finché non rincontra Beau che gli fa tornare in mente tanti ricordi agrodolci della sua infanzia e che lo porta a chiedersi sempre di più perché sua nonna non lo abbia voluto prendere con sé, ma abbia preferito spedirlo nel circuito delle case famiglia. 

L’interazione tra Beau e Mav è calda ed esplosiva fin da subito, forse un po’ troppo, ma perché non sognare fino in fondo in un romance? Non sono forse fatti per questo?
Un veterinario di San Francisco con un’enorme e chiassosa famiglia riuscirà a far pace con il suo passato e rischiare tutto per il suo futuro con un appaltatore del South Carolina? Ed è davvero tutto qui il nocciolo della storia, ma il poterlo scoprire pagina è il bello; così da conoscere lungo il percorso nuovi personaggi come Maggie, la pazza amica di Beau o ridere con quelli vecchi perché la zia Tilly, nonna ed Irene sono sempre in agguato con le loro stramberie.

Insomma, una storia emozionante e scorrevole con cui si ride e ci si commuove, a mio personale parere il migliore, finora, della serie dei Made Marian. Una lettura caldamente consigliata.





Aveva il sapore di tutto ciò che avessi mai amato di quella stretta striscia di spiaggia che custodiva tutto il meglio della mia infanzia. Sapeva di sole e di campanelle della cena e della sensazione di tornare a casa dopo così tanti anni di lontananza. Quel bacio conteneva tutto.




Non mi faceva sentire giudicato o intimorito in alcun modo. Mi sentivo solo ascoltato e sostenuto.
 

 


Quel luogo era tutta la sua vita, e mentre attraversavo il ponte, mi resi conto che era anche la mia. Mettere piede sull’isola fu come arrivare a casa.
E non riuscivo a immaginare di poterla lasciare mai più





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