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lunedì 4 luglio 2022

RURIK E AJA. Il guerriero delle maree (Gli Eredi di Holstein #4) di Francesca Cani




Anno Domini 1101. Aja è l’ultima degli eredi di Holstein e ha vissuto a lungo all’ombra dei fratelli Tristan e Jonas, ma quando incontra sulla spiaggia uno straniero che indossa il kilt ed è bello come un dio pagano se ne invaghisce all’istante. Rurik è il principe di Mann, un giovane dalla chioma di fuoco che ha navigato da solo seguendo una corrente impetuosa, è spregiudicato e disposto a tutto pur di rivederla. L’amore sembra così facile, innocente e puro e ogni incontro una magia; ma il voto di matrimonio che si sono scambiati viene infranto. Due cuori separati, rotti e calpestati scelgono vie inaspettate per continuare a battere. Aja ritorna a essere invisibile, Rurik diventa re di Mann, ma l’isola viene attaccata e lui viene sottomesso. Per volere di Magnus di Norvegia, il grande monarca vichingo conquistatore delle isole, Rurik si tramuta in un Berserker, un guerriero bestia che grazie alle pozioni combatte senza coscienza. Perde la corona e la memoria gli viene cancellata, il suo volto viene sfregiato e per coprirlo indossa una maschera di rame, non è sopravvissuto nulla di umano nello spietato guerriero che chiamano il Rosso. Scarlatto come il sangue, come i peggiori istinti, come la follia, la furia assassina e la passione… Quando il Rosso attacca Holstein la sua missione è uccidere Aja, ma ben presto si accorge che può proteggerla dalla morte, non da sé stesso.

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Ambientato nell'XI secolo, finalmente un altro capitolo della famiglia degli Holstein è stato scritto, portando alla luce la vita della sorella di Jonas e Tristan.
Non trovo altre parole per descrivere quanto sia stata complicata la vita di Aja, nell'infanzia e nell'adolescenza soprattutto.
Ha dovuto compiere delle scelte e non tutte son state facili, eppure tutte l'hanno portata lì.
A incontrare Rurik, un principe dell'Isola di Mann.
Un vichingo.
Un incidente in mare ha portato quel giovane uomo a chiederle aiuto, non si capivano neanche, ma quando hanno iniziato a comprendersi, ad aiutarsi, qualcosa è scattato, portando i due ad aspettare con trepidazione il prossimo incontro, la prossima Luna favorevole che possa al suo mare permettere di riportarlo da lei.
Hanno progettato un futuro insieme, delle promesse, hanno pensato a tutti quei sogni che si porta dietro la fanciullezza, perché nonostante fossero davvero giovani, Aja sapeva cosa voleva.
Sapeva che il suo passato l'avrebbe per sempre segnata ma è stato proprio grazie a quello che è cresciuta, imparando a combattere per quello che vuole, per quello che sogna.


«Tornerò» gridò il principe, correndo come un guerriero verso le onde per portare al largo la barca. « Contate i giorni di un mese, la marea è ciclica e la corrente che unisce Mann alla Norvegia e poi alla Germania arriva puntuale. Vi aspetto qui per chiedervi in moglie, Aja di Holstein »


Non è stata tutta rosa e fiori la loro storia, qualcosa si è messo di mezzo e le loro strade si son separate, lasciando nel cuore di ciascuno di loro due i rimpianti di quel germoglio d'amore che è nato in loro.
Facendo soprattutto pensare a lei, la nostra guerriera, cosa sarebbe potuto essere.
Gli Holstein son combattenti, guerrieri contro anche il destino e le intemperie e Aja non è da meno, 
Non ha paura di prendere le armi, non ha paura di combattere, perché come spesso le ha detto Jonas quando era piccola, lei è il terzo fratello, qualcosa di ben più di una ragazza come molti vorrebbero credere.
E così, complice la sua tenacia, complice il suo spirito, quando si fa avanti come scambio nelle trattative tra gli Holstein e un nuovo popolo nemico, certo non si aspetta di essere fatta prigioniera insieme ad altre donne del suo popolo. Non ci ha pensato due volte a farsi avanti e a proteggere i suoi nipotini, i figli di suo fratello, nascondendoli per garantir loro salva la vita.
Un grosso sacrificio le verrà richiesto ma chi meglio di Aja ne conosce il peso?


Il Rosso non è più la persona di un tempo, le guerre hanno lasciato il segno sulla sua pelle così come alcune stregonerie hanno piegato la sua mente.
Si è dimenticato chi sia davvero, in fondo al suo cuore.
Chi sia la gente che un tempo ha giurato di proteggere.
Pensa a combattere, il viso celato dalla maschera di rame, rendendolo ancora più un mostro insensibile che un uomo.
Un Berserker direbbero alcuni, quei guerrieri immortali che nella mitologia sono fra i più temibili da sconfiggere.

Pensa insieme a Orso, il suo orso (scusate il gioco di parole), a vincere battaglie, a piegare popoli. Il suo obiettivo era uccidere Aja, ma qualcosa è andato storto, non avrebbe potuto essere diversamente, e si è trovato impossibilitato a piegarla alla sua volontà.
A spezzarla.

Qualcosa del suo passato, vicino a lei, sembra tornargli sempre più a mente, qualcosa che lo porterebbe a essere più umano, se solo abbracciasse quella realtà, ma lui vorrebbe davvero ritornare ad essere l'uomo che era?
Qualcosa lo richiama, ma cosa?
Chi si cela dietro la maschera di Rame indossata dal Rosso?
Passato e presente son pronti a scontrarsi, così come i demoni del Rosso a prendere vita, ma riuscirà in tutto ciò Aja a rimanere in vita abbastanza da rivedere la sua famiglia?


«Mo Ellan significa 'mia isola', è mannese. Ma ciò che vuol dire è più profondo. 
Se mi legano e mi buttano nel fondo del mare, io risalgo e torno da te.»

Francesca Cani è tornata a noi con un altro volume sugli Eredi di Holstein, questa volta non poteva che essere Aja, la protagonista di questa vicenda.
Una ragazza forte che spicca come un faro nell'epoca in cui è vissuta, tenace, una combattente. Proprio come combattente è Rurik, la controparte maschile di quest'opera. O aggressivo e impavido come il Rosso, ad essere sinceri.

La penna di Francesca Cani è qualcosa di indescrivibile, parola dopo parola porta il lettore a vivere una storia in tempi lontani, facendoti assaggiare sulla tua pelle la difficoltà di una ragazza col temperamento di Aja senza levarti mai la speranza, perché ogni singolo personaggio di questa serie non sarebbe completo se non avesse al suo fianco una donna impavida, altruista e soprattutto tenace.
Non lascia nulla al caso, un po' come le Moire l'autrice intreccia e tesse il destino dei suoi personaggi lasciandoti col fiato in sospeso in attesa di cosa accadrà nella pagina seguente.

Volume dopo volume abbiamo potuto apprezzare i miglioramenti della scrittrice, il suo mutare, il suo rendere le opere a trecentosessanta gradi, proprio come qui, in quest'ultima opera che mi ha affascinato come un marinaio con la sua sirena, dove la storia della dinastia degli Holstein, nata dalla mente della scrittrice, si fonde con la storia che ci hanno insegnato a scuola, quella dei Normanni e dei Vichinghi, lasciandomi senza parole, e con un piccolo dispiacere nel cuore all'idea di dover dir addio a questi uomini, e queste donne, che son stati capaci di così grandi imprese.




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